Callejon arma letale e il Napoli vince al San Siro

Con il Derby capitolino vinto dalla Lazio,la parola d’ordine in casa Napoli era una sola:Vincere!E tutto sommato non era un’impresa titatica contro un’Inter che nelle ultime sei gare ha racimolato solo due punti.Ma questo Napoli sà essere cinico all’occorrenza e al San Siro grazie a un gran gol di Callejon,riesce a portare a casa i tre punti e continuare la sua corsa verso il secondo posto,portandosi a un solo punto dalla Roma. Ancora una volta la squadra di Sarri impartisce lezione di calcio alla compagine milanese che è sempre più alla deriva.

La squadra di Sarri prende subito il controllo del campo con le incursioni di Zielinski e Callejon,che non trovano nessun ostacolo in Brozovic,preferito a Kondogbia da Pioli.Insigne si diverte a driblare e superare in velocità uno spento Medel che soffre ad arginare la potenza dei napoletani.Gli azzurri più concentrati e concreti fanno la partita e per tutto il primo tempo è un grandinata di azioni partenopee,Hamsik,Callejon,Mertens e Insigne che in un azione salta cinque avversari. Il risultato non si sblocca e timidamente l’Inter tenta in due occasioni di reagire,con Icardi e Candreva,ma Pioli avrà molto da lavorare in questo finale di stagione se vuole raggiungere un posto in Europa League.Il vantaggio azzurro è nell’aria e infatti poco prima dell’intervallo in un disimpegno,Nagatomo rinvia la palla sui piedi di Callejon,che gelido supera Handanovic con una demi-voleè di destro in diagonale.Piccola statistica,in 8 partite contro i nerazzuri questo è il quarto gol dello spagnolo.Si chiude il primo tempo e il secondo,per chi aspettava una rabbiosa reazione nerazzurra,invece gli errori dei ragazzi di Pioli continuano e i partenopei ne approfittano per controllare il risultato.Lo stadio si infiamma,i tifosi interisti contestano squadra e società con striscioni e fischi.Non mancano gli idioti che in due occasioni urlano cori razzisti contro Koulibaly. Pioli tenta di cambiare volto alla partita,sostituendo Perisic con Joao Mario e Banega con Eder,ma lo scenario non cambia è il Napoli che sfiora più volte il raddoppio e solo una certa leggerezza in fase di esecuzione di Insigne e Mertens,dà la possibilità ai nerazzurri di rimanere in partita.Al triplice fischio finale c’è amarezza in casa Inter,una squadra che di colpo è diventata la brutta copia di se stessa,senza idee e convinzione.Allegria invece per i ragazzi di Sarri,che rincorrono il secondo posto di un campionato non sempre perfetto,ma sicuramente eccellente.
 

 

Biografia Redazione

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