lunedì , 23 luglio 2018

Volti di Napoli: la geniale cucina dello Chef Raff

Nato a Sarno il 7/12/68, si diploma presso l’istituto alberghiero R. Virtuoso di Salerno. Sin da giovane   inizia a muovere i primi passi nel mondo della cucina. Ben presto inizia a viaggiare e a lavorare nelle cucine di mezzo mondo, arricchendo così il suo ricettario.
Quando decide di mettere su famiglia si ferma e da vita alla sua attività imprenditoriale. Nel 2005, apre La Taverna del Sarino, ristorante gestito da lui e dalla sua consorte.
Ma questa attività non lo ferma, tanto che avvia una collaborazione con” Capo d’Orso Eventi,” che durerà tre anni e che vedrà lo chef impegnato nel ruolo di consulente di cucina
Nel 2009, partecipa al concorso gastronomico “Il Piennolo d’oro”, dove si aggiudica il prestigioso “Premio della critica sulla coltura dell’olio extra-vergine d’oliva”.
nello stesso anno a Chianciano Terme, viene insignito del prestigioso premio “Les .
discepole de Auguste Escoffier”Nel 2010 riceve il premio “Paestum ’96“.
Nel 2011riceve nominato membro del “Collegio Cocorum“, ricevendo il prestigioso collare.

CHEF LEI HA PARTECIPATO ANCHE A NUMEROSE TRASMISSIONI TELEVISIVE,ULTIMAMENTE L’ABBIAMO VISTO SU UN CANALE RAI ALLA “PROVA DEL CUOCO “MA LEI, COSA NE PESA DI TUTTI QUESTI PROGRAMMI TV E DI TUTTI I REALITY SULLA CUCINA?

Chef non ci si improvvisa,e non è certo con un programma o reality che si diventa chef. Questo è un mestiere, ripeto, non ci si può improvvisare.  Alle spalle non basta lo studio ( come sei mesi in una nota scuola per chef), ci vuole tanta gavetta, essere chef non vuol dire preparare un bel piatto, bisogna anche essere pronti all’imprevisto, tipo 20 persone che arrivano all’improvviso nel ristorante dove lavori. Tu lì devi essere pronto per tutto quello che ordinano preparando tutto al meglio e presentando i migliori piatti.

COSA PENSA DELLE STELLE CHE DANNO A GLI CHEF?

Bè qui andiamo in un campo particolare, molte sono più che meritate, altre ( come in una recente trasmissione delle iene hanno evidenziato) sono solo uno scambio: io ti do se tu fai questo.

ULTIMAMENTE UNA PSICOLOGA L’HA DESCRITTO COSI’ :E’UN QUADRO CON TINTE E SFUMATURE DI COLORI BRILLANTI………..”

Bè sono rimasto confuso e onorato di essere stato associato ad un quadro:Io amo il mio lavoro e lo faccio con passione.

LEI DOPO AVER PORTATO AD UN BUON LIVELLO IL SUO RISTORANTE HA DECISO DI LASCIARLO ADESSO QUALI SONO I SUOI PROGETTI FUTURI?

I miei progetti futuri sono quelli che alla mia età devo equilibrare nell’ordine: La famiglia, il tempo libero e il lavoro, quindi a me non interessa che sia una struttura Stellata, l’importante a questo punto è la sostanza per poter far vivere in modo decente la mia famiglia.Voglio anche aprire una parentesi a me molto cara e cioè quella che da un po di tempo dedico dei momenti intensi e ricchi di emozioni insieme a giovani cuochi  dal cuore grande: Sono ragazzi diversamente abili e con sindrome di down un percorso iniziato qualche anno fa, ma forse la annovero fra le cose più belle fatte fino ad ora.

Il mio progetto più grande è quello di divulgare la tradizione culinaria italiana nel mondo, a questo proposito ho in cantiere un libro per gli italiani in America, il libro si intitolerà “ Cucina d’autore a casa mia” che spero di presentare a novembre a Los Angeles nell’evento:” FOOD FASCION”  il libro in questione a cui tengo particolarmente viaggerà di pari passo con Epicureology, non solo una corrente di pensiero, ma un modo di essere.  Oggi posso dire che sono riuscito a creare tutto quello che ho sognato da sempre…ogni passo in avanti corrisponde ad un successo, oltre a portare i miei piatti oltralpe,  lavorando a questa originale idea di due amiche autrici e giornaliste   stiamo coniugando ARTE e CUCINA, il tutto sapientemente impresso su pellicola fotografica  “CUCINA D’AUTORE A CASA MIA” una raccolta di opere d’arte pittura scultura fotografia tutto ciò che rappresenta il bello e perché no ..il buono che ci offre la vita!  ..Insomma sono molto impegnato ma ho tante idee e non mi fermerò per ora… anzi se mi consenta voglio ringraziare le mie compagne d’avventura due colleghe Anna Cicalese e Pina Pisacane che da subito mi hanno introdotto nel mondo dell’arte e della televisione facendo di me un narratore culinario originale e sopraffino! Insomma è n bel momento per la mia carriera già il fatto che siamo qui a parlare dei mie progetti e delle mie idee la dice lunga .
Detto questo voglio dare un consiglio a tutti i ragazzi che oggi si affacciano per la prima volta nel mondo della cucina italiana e sottolineo italiana perché noi abbiamo una marcia in più , ma non bisogna avere fretta di arrivare, io ci ho messo tempo ma penso di aver fatto bene, l’informazione l’esperienza i viaggi sono una costante della mia vita e oggi posso dire con orgoglio che condividere la mia conoscenza mi ha arricchito tanto e credo che il mio lavoro sia il più bello al mondo ….provare per credere!

 

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Biografia Luciana Pasqualetti

Luciana Pasqualetti
Fiorentina di nascita ma napoletana con il cuore. Appassionata di cucina, storie e racconti su Napoli. Entusiasta per tutto ciò che è antico, non disdegnando il nuovo. Ama la puntualità e non sopporta l'approssimazione.

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