martedì , 23 Luglio 2019

Devo traslocare… e i miei animali?

Studi scientifici hanno dimostrato che tra gli eventi più traumatici della vita di una persona c’è il trasloco, questo evento però coinvolge non solo gli esseri umani, ma tutti i componenti di una famiglia.

Spesso si sottovaluta quanto invece sia importante programmare e rendere meno traumatico e repentino il distacco dal vecchio al nuovo “territorio” per i nostri amici a 4 zampe.

Posto che, è impensabile decidere di cedere o addirittura abbandonare un animale semplicemente perchè si sta cambiando abitazione. Come avverrebbe ad esempio per un figlio o il partner, va messo in conto che dovranno esserci le migliori condizioni per il nostro pet, ovviamente in base alle nostre possibilità, nella nuova sistemazione.

Ecco alcuni piccoli consigli (da chi ormai si ritiene cintura nera di traslochi) da mettere in pratica con i propri animali:

  • Far conoscere possibilmente la nuova abitazione prima, anche se per pochi minuti, per poi aumentare i tempi di permanenza, di modo che il distacco sia graduale e quasi impercepibile.

  • Non aggiungere troppe novità: se già stiamo modificando un elemento importantissimo come il territorio evitiamo di stravolgere il resto delle abitudini, facciamo qualunque cambiamento in un secondo momento. Ad esempio alimentazione, giochi, cuccia, lettiera ecc. ma anche gli orari ed i rituali, almeno inizialmente se verranno mantenuti saranno un ancoraggio sicuro per accettare una nuova stressante situazione.

  • Dobbiamo essere tolleranti, tanto tolleranti, è possibile che sopraggiungano comportamenti sgradevoli come marcatura, distruttività ecc. potrebbe essere una fase passeggera di transizione.

  • Non lasciarli in casa al momento dello “sfratto”: il caos conseguente, gli spostamenti, il chiasso ecc potrebbero spaventarli e non predisporli positivamente al cambiamento.

  • Trasferirli definitivamente in un ambiente “confortevole”, sicuramente non ancora in fase di completamento o da piastrellare ecc.

  • Attenzione ai “piccoletti”che non si infilino in cartoni, mobili in fase di smontaggio, grandi elettrodomestici; intimoriti dal via vai potrebbero cercarvi rifugio.
  • Attenzione ad i materiali utilizzati, o se ancora in “asciugatura” ad esempio i fumi delle vernici, le polveri di muratura ecc. che possono mettere a serio rischio la loro sopravvivenza.

  • Se necessario mettere in pensione (casalinga, certificata, conosciuta e sicura) il nostro piccolo per non coinvolgerlo nella bolgia e nel fuggi-fuggi generale.

  • Lo spostamento presso la nuova destinazione deve essere affettuato in tranquillità e sicurezza, senza eccessivi sbalzi di temperatura, possibilmente in totale confort ed in trasportini idonei per evitare fughe dovute al timore del cambiamento.

  • Siate comprensivi ed amorevoli, anche se il vostro animale non ha inscatolato e portato roba acanti ed indietro, vive comunque una situazione stressante, quindi chiedete supporto al vostro veterinario di fiducia che vi consiglierà, eventualmente, anche un ulteriore supporto “omeopatico”, “naturale” o degli accorgimenti per evitare future conseguenze fisiche e psichiche di questa situazione.

Ricordate solo una cosa: famiglia, casa è dove c’è amore, quindi amate i vostri animali e sicuramente non ve ne pentirete, che abitiate in una reggia o in una capanna.

Print Friendly, PDF & Email

Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

Check Also

Specie Esotiche Invasive: pochi giorni per mettervi in regola!

In un articolo precedente sviscerammo la questione del CITES e delle, per ora, circa 50 …