sabato , 15 Dicembre 2018

I FANTASMI DI NAPOLI (PARTE 18 )

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come ogni venerdì ecco il nostro appuntamento con i fantasmi

La casa stregata

In un paesino della Penisola Sorrentina composto da non più 5000 abitanti, si trova una casa stregata, le voci infatti dicono che la casa è disabitata da anni, anche se sembrerebbe che durante le notti di luna piena, è possibile intravedere aggirarsi (sia all’interno che all’esterno dell’abitazione) strane figure di donne con lunghi abiti neri come quelli delle Janare.  Si dice, che il primo abitante della casa sia stato una creatura dalle dimensioni molto piccole, con il volto deforme e che indossava un vestito scuro da monaco, e che aveva l’abitudine di andare nel cuore della notte nelle abitazioni delle persone per disturbarli mentre dormivano. Qualunque tentativo di catturarlo avessero provato  a fare era miseramente fallito perché il Monaciello (come ormai lo chiamavano tutti) era molto veloce. Le uniche persone che erano riuscite ad abitare in quella casa erano tre vecchiette che si ipotizza fossero sorelle.

Le  tre donne stagionalmente erano impegnate con la raccolta delle olive, infatti dietro la casa c’era un piccolo appezzamento di terreno pieno di alberi di ulivo, e sempre, secondo la

leggenda, all’interno di  quella casa le tre donne praticavano la magia, magia che non ci è dato di sapere se Bianca o Nera.

 Ormai le tre vecchiette  o le tre strghe come le chiamavano in paese, non ci sono più, e il terreno con gli alberi di ulivo è diventato una selva di rovi intricati e impenetrabile.

L’aspetto più inquietante della storia però è che attualmente sembra che sia impossibile entrare all’interno della casa . Finestre e porte sono state inchiodate tutte  dell’interno e non si sa nè da chi nè come sia stato possibile.

 

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Biografia Luciana Pasqualetti

Luciana Pasqualetti
Fiorentina di nascita ma napoletana con il cuore. Appassionata di cucina, storie e racconti su Napoli. Entusiasta per tutto ciò che è antico, non disdegnando il nuovo. Ama la puntualità e non sopporta l'approssimazione.

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