giovedì , 14 dicembre 2017

I tre corti-prequel di Blade Runner 2049

L’uscita di Blade Runner 2049 (il 5 ottobre 2017), il sequel del cult di fantascienza Blade Runner (1982), fa, ha fatto e continuerà a fare molto rumore. Il film è prodotto da Ridley Scott, già regista del primo, ed è girato da Denis Villeneuve. Da gennaio 2016, ergo da quando è stato annunciato l’inizio delle riprese, i milioni di fan del film ispirato al romanzo di P. Dick si sono divisi a metà. Ad aver ampliato la coltre di dubbio che oscurava il film è stata la partecipazione di Harrison Ford nei panni di Rick Deckard, protagonista dell’ormai prequel. Il film, uscito ufficialmente nelle sale americane il 6 ottobre, è stato adorato dalla critica, venendo definito da alcuni uno dei migliori sequel mai fatti. Tenendo in mente che il film deve ancora essere metabolizzato da molti, il risultato è notevole.

Usciti un po’ in sordina sono tre cortometraggi voluti dal regista, girati da due artisti da lui stimati. Questi tre corti dovrebbero idealmente coprire il lasso di tempo che si estende tra il primo film, ambientato nel 2019, e il secondo, ambientato nel 2049 come annuncia il titolo. E quindi, in attesa della nostra recensione, ecco i tre corti:

2036: Nexus dawn è il primo corto, diretto dal figlio di Ridley, Luke Scott. Incentrato su Niander Wallace, interpretato da Jared Leto, e la nascita di una nuova serie di replicanti, più obbediente dei Nexus 6, antagonisti di Blade Runner e dei Nexus 8 prodotti in seguito dalla Tyrell Corporation.

2048: Nowhere to Run è il secondo corto, anche questo di Luke Scott ed è quello temporalmente più vicino al sequel. Protagonista è Sapper Morton, interpretato da Dave Bautista, star del wrestling. Qui abbiamo una leggera introspezione del personaggio e si avverte la presenza di un elemento che potrebbe tornare utile durante la visione del film.

2022: Black Out è il più interessante e importante dei tre corti. Questo è animato e non presenta nessun personaggio del film. E’ stato girato da Shinichiro Watanabe, creatore dell’anime Cowboy Bebopcon l’appoggio di Flying Lotus alla colonna sonora, uno dei compositori più interessanti della scena della musica elettronica mondiale. In questo corto di 15 minuti, assistiamo al perché di tutti gli avvenimenti. Tre replicanti Nexus 8 causano un black-out di dimensioni colossali che porterà danni incalcolabili e farà sì che gli androidi vengano banditi; conseguentemente la Tyrell Corporation fallirà e verrà prontamente rimpiazzata dalla Wallace Corp. nel primo corto.

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Biografia Julian Foster

Julian Foster

Viaggiatore incallito, musicista appassionato, amante di ogni forma di arte, impegnato nello studio delle lingue e letteratura straniere, sogna un futuro nel mondo accademico.

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