venerdì , 17 agosto 2018

Il Ken umano del Grande Fratello

In tv, la linea di demarcazione tra il voler essere se stessi e poi rappresentare, senza volerlo realmente, una categoria è sottilissima. Se non sei un attivista sempre con la bandiera in mano, le persone da casa associano l’essere gay a quello che gli si propone in tv nella fattispecie, e non siamo tutti uguali.
In tv ne vediamo di ogni tipo, i gay in genere, velati e non, vengono bistrattati, a volte per cattiveria gratuita, a volte per il loro modo di voler attirare l’attenzione.
Controverso è Angelo Sanzio del Grande Fratello, il Ken umano. Un giovane che ha un trascorso di vittima di bullismo ed attenzioni non gradite da parte di padri dei suoi amici, almeno così lui racconta, che ha subito vario interventi estetici per avvicinarsi il più possibile a somigliare a KEN, il marito ombra di Barbie.
A me sembra un risultato riuscito a metà, quando l’ho visto mi ha ricordato subito Nadege du Bospertus, la famosa top model. Ed è un complimento.
Angelo, gay dichiarato accusa i gay di essere omofobi, la parola con cui li definisce è plumofobici.
Ciò accade quando una categoria attacca, insulta, vessa un rappresentante della sua stesso genere, ed i social sono terreno fertile per questo tipo di attacchi.
Non è affatto giusto, premetto, gli insulti non sono mai giustificati ma, a parte i leoni da tastiera che non sarebbero nemmeno da considerare, mi sono chiesto, perché i gay attaccano Angelo? Gelosia, invidia? Sarebbe facile buttarla sulla gelosia. Magari la risposta è molto più complessa.
Argomento spinoso, non vorrei essere frainteso, di solito sferro degli attacchi contro chi, a mio pare eccede e cade nel ridicolo, lo faccio con tutti dalle mie pagine e sulla mia rubrica, il punto è che se ti esponi in tv devi accettare le conseguenze.
Angelo rappresenta i gay? Credo di no, ma in un pollaio come il programma della D’Urso, un uomo gay “banale” non fa ascolti, in tv passa solo l’eccesso e questo fa male a chi cerca di apparire normale.
Critiche da rischio calcolato. Angelo, accettando di andare in tv anche solo rappresentando se stesso, doveva aspettarselo.
Ricordiamo che siamo in uno show, chi non è esibizionista non ci va in tv, ed Angelo lo è di sicuro, il suo aspetto suscita commenti, anche lusinghieri, è il prezzo della popolarità, giusto o meno che sia.
Angelo non rappresenta i gay italiani, rappresenta solo la ricerca della bellezza.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dello splendido romanzo "La pecora Rosa",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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