mercoledì , 26 settembre 2018

Il pianista Raffaele Grimaldi, e la sua immagine dell’eternità

Cari amici di Senza Linea, oggi voglio parlarvi di un  lavoro musicale un po’ inconsueto rispetto a i precedenti.
Nel tempo, e col tempo, abbiamo affrontato un po’ di argomenti vari, inerenti la musica; oggi, invece, voglio riportarvi alla base…alla bellezza primordiale…a ciò che tutto ha dato inizio.
Vi sto parlando del pianista Raffaele Grimaldi e del suo nuovo disco: “An image of eternity“.

Musicista eclettico e versatile, dopo aver conseguito una formazione classica che lo ha portato a diplomarsi in pianoforte e composizione presso il conservatorio “G. Martucci” di Salerno, l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e l’Ircam di Parigi, Raffaele Grimaldi si dedica alla sperimentazione di vari generi, dall’ installazione alla composizione multimediale, passando per forme tradizionali come l’opera, la musica strumentale solistica, cameristica e orchestrale. Vi basti pensare che, le sue composizioni, vengono regolarmente eseguite in Europa, negli USA, in Giappone, in Russia, in Australia e radio-trasmesse da emittenti internazionali quali Radio Rai International, NRN-FM Japanese National Radio, Radio-Canada e molte altre.

Uscito a Novembre con “An image of eternity” (album nato dalla necessità dell’autore di tornare a un linguaggio diretto e immediato senza però rinunciare alla complessità compositiva che ha caratterizzato le sue ultime produzioni di stampo avanguardistico. Il disco, intimista e autobiografico, risente delle influenze del pianismo di Keith Jarrett, Herbie Hancock e Brad Melhdau) Raffaele continua questo suo percorso con l’uscita a breve, il 22 di questo mese, del nuovo singolo “Vertigo“. Contrariamente al carattere delicato e sognante degli altri brani questa è una composizione che fa dell’esplosività tecnica e musicale il suo perno principale. Costruito su una struttura formale ricorsiva impegna l’interprete in un vortice di suoni dal quale scaturisce una melodia perfettamente riconoscibile.
Vi sto parlando quindi di un viaggio mentale che non vi lascerà affatto delusi.
Vi rimando ad alcuni link per maggiori informazioni: Sito ufficiale dell’artista, Sito ufficiale del disco e Sito ufficiale della casa di produzione.

Che dire…correte ad ascoltarlo che non ve ne pentirete

 

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Biografia Giuseppe Improta

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