martedì , 13 novembre 2018

IL RITORNO DEL DOTTOR MORGUE: INTERVISTA A RITA PORRETTO E SILVIA MERICONE

Yoric Malatesta, ovvero il Dottor Morgue, medico-legale asperger, fragile e ossessivo, è il miglior coroner di Montreal… ma a che prezzo? Le vicende oscure e introspettive del personaggio uscito dalla penna di Rita Porretto e Silvia Mericone ritornano in un omnibus composto da 2 volumi, rispettivamente in uscita per il 17 Ottobre e il 21 Novembre, disponibili in fumetteria, libreria e Amazon, impreziositi dalle splendide copertine di Giulio Rincione.

L’unico vero testimone di un delitto è la vittima, ma c’è solo una persona in grado di raccogliere le confessioni di un cadavere: Yoric Malatesta, il Dottor Morgue, coroner italo-canadese residente a Montreal. Lo “spaccamorti”, come lo chiamano i colleghi della polizia, “dialoga” con la morte, interpretando gli equilibri chimici e le tracce presenti su un corpo durante le autopsie, come se fosse realmente il cadavere a raccontare la propria fine. Convertitosi allo studio della medicina legale in seguito alla tragica morte della sua compagna in circostanze ancora tutte da chiarire, Malatesta è un antieroe, più incline a generare antipatia che il suo contrario. Ma Yoric non è altro che la chiave di volta di una storia corale, il solista di un’orchestra di vite che si intrecciano. Un gioco perverso, sul palcoscenico di una Montreal resa quasi irriconoscibile nella sua cupezza.

 

In occasione della nuova edizione Star Comics ha realizzato una breve intervista alle autrici Rita Porretto e Silvia Mericone per fare il punto sulla serie. Ve la proponiamo qui di seguito

Star Comics – Ciao Rita, ciao Silvia! Potete raccontarci come è nato il progetto DOTTOR MORGUE?

Rita e Silvia – Ancora prima del Dottor Morgue come progetto è nato il personaggio di Yoric, da un’idea o meglio da un’intuizione di Silvia. Come a volte capita, l’ispirazione è figlia di una costante osservazione di ciò che conosci o ti circonda. Dopo abbiamo ragionato insieme sul suo mondo. L’idea era calarlo in un ambiente dove avremmo potuto sfruttare tutte le sue potenzialità professionali e costruire intorno una rete di personaggi utili per far emergere il suo “modo altro” di concepire non solo le interazioni sociali, ma anche la vita e la morte. Volevamo insomma un personaggio che ci permettesse di esplorare la morte da un altro punto di vista… e un medico-legale ci sembrava proprio la figura perfetta. In fondo come dice lo stesso Yoric: “fare autopsie è solo un modo come un altro per guardare dentro alle persone” ed è questo quello a cui aspiravamo, raccontare la vita attraverso la morte e fare della medicina-legale un vettore di interpretazione esistenziale. Non sappiamo ancora se ci siamo riuscite del tutto, ma qualcosa ci dice di sì.

SC – Dal 2011 – anno di uscita de LA MORTE PERFETTA, primo volume della miniserie – al 2018 sono passati sette anni: cosa avete fatto durante tutto questo tempo?

R&S – A parte invecchiare di sette anni… siamo sopravvissute o ci abbiamo provato almeno, ma con risultati altalenanti! Siamo rimaste ancorate, per così dire, al mondo del fumetto e grazie al Dottor Morgue abbiamo ricevuto non solo attestati di stima, ma anche opportunità lavorative. Abbiamo collaborato con grandi testate che hanno fatto la storia del fumetto italiano, da DAMPYR a DYLAN DOG, con incursioni anche in altri media, mantenendo però – e di questo siamo fiere –, una nostra idea e coerenza di pensiero. Ovvero raccontare le storie che abbiamo a cuore, cercando di fornire a chi legge una visione inedita della realtà.

SC – Come mai avete deciso di trattare di una persona Asperger come protagonista?

R&S – In realtà è stato facile decidere, eravamo stanche. Volevamo un eroe “fallibile”, che non attirasse per forza un’immediata simpatia e quindi in questo molto umano, volevamo un protagonista pieno di difetti, di ottusità per certi versi, che il lettore scoprisse e amasse con il tempo. L’Asperger è stata una diretta conseguenza di questo, era una realtà che conoscevamo molto da vicino e un protagonista a fumetti Asperger non c’era mai stato, quindi abbiamo rischiato, sfidando il pregiudizio. Non esiste l’Asperger come concetto generico, esistono persone Asperger e noi volevamo trovare il modo per raccontare la nostra “persona Asperger”. Durante la lavorazione del progetto, però, abbiamo poi sentito la responsabilità e anche la richiesta che ci veniva da molti lettori Asperger di usare il nostro Yoric per sfatare molti falsi miti, credenze, convinzioni che in quel momento spopolavano su questa neurodiversità.

SC – Vi siete ispirati a qualcuno in particolare per la figura di Dottor Morgue?

R&S – Sì, in parte e inizialmente abbiamo preso ispirazione da una persona a noi molto cara, che ha seguito le varie fasi di lavorazione ed evoluzione del progetto, diventando quasi una sorta di “consulente occulto”. Man mano che il progetto cresceva ed evolveva, Yoric è diventato un personaggio a sé, abbracciando anche altre caratteristiche sia legate all’Asperger che al suo ruolo di medical examiner. È stato un percorso umano e professionale molto affascinante e la risposta dei lettori in merito è stata sempre sconvolgente, in questi anni ci hanno continuato a scrivere spesso chiedendoci di Yoric oppure parlandoci di lui. Un personaggio che rimane nel cuore dei lettori è una grande soddisfazione.

SC – Quali sorprese ci saranno in questa nuova edizione?

R&S – Beh per cominciare questa nuova edizione è essa stessa una sorpresa… anche per noi! Nel senso che se un fumetto viene ristampato è perché c’è una richiesta e una possibilità di attirare anche nuovi lettori, questo indubbiamente ci inorgoglisce. C’è anche un fatto che ci preme ribadire: il Dottor Morgue è esattamente come lo abbiamo pensato, per questo il nostro debito di gratitudine verso Claudia Bovini e la Star Comics rimane immenso, anche per la totale libertà di espressione che ci è stata permessa. Dottor Morgue è un progetto schietto, sincero, senza fronzoli o abbellimenti. I lettori lo hanno capito, adottato e amato e non hanno mai smesso di chiederci se ci sarebbe stata o meno una nuova edizione o nuove storie. Questa nuova edizione è anche un modo per ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto Yoric e allo stesso tempo permettere a chi non lo conosce di affezionarsi. Per quanto riguarda le sorprese possiamo dire che ci saranno copertine d’eccellenza firmate dal bravissimo Giulio Rincione e approfondimenti inediti, ma bisognerà aspettare l’uscita per conoscere tutti i dettagli.

Rita Porretto, nata alla fine degli anni settanta, impara a leggere con un fumetto e non smette più; nel 2006 incontra Silvia Mericone e insieme decidono di trasformare una passione in una professione: tra proposte in giro, concorsi vinti e collaborazioni con piccole realtà editoriali, approdano insieme alla Star Comics con DOTTOR MORGUE, una miniserie, a cui segue anche uno speciale, che racconta le vicende personali e professionali del coroner Yoric Malatesta, il loro personaggio più amato.

Silvia Mericone, nata negli anni settanta, comincia a leggere fumetti negli anni ottanta, ma solo dopo l’incontro con Rita Porretto, avvenuto nel 2006, decide di provare a farne un mestiere. Tra concorsi vinti, progetti mai totalmente completati, risposte mai ricevute, qualche fiera e collaborazioni con piccoli editori, approdano insieme alla Star Comics con il loro personaggio più amato: Yoric Malatesta, coroner nella città di Montreal.

 

DOTTOR MORGUE n. 1

Rita Porretto, Silvia Mericone, Aa.Vv.

17×23, B, b/n, con alette, pp. 400

Data di uscita 17/10/2018, in fumetteria, libreria e Amazon

 

DOTTOR MORGUE n. 2

Rita Porretto, Silvia Mericone, Aa.Vv.

17×23, B, b/n, con alette, pp. 352

Data di uscita 21/11/2018, in fumetteria, libreria e Amazon

 

 

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