venerdì , 20 luglio 2018
Ph Mauro Palumbo

“Il Sottosuolo di Napoli” di Clemente Esposito

Allo Spazietto della libreria Scarlatti è stato presentato l’opera di Clemente EspositoIl sottosuolo di Napoli“, un libro che racchiude i sessant’anni di lavoro dell’autore come speleologo nel sottosuolo della nostra bella città. Davanti a un folto pubblico, l’autore ha raccontato brevemente i principali passi che il suo lavoro ha trattato negli anni, fra avventure,scoperte, notti passate nei cunicoli di Napoli, alla ricerca di nuovi siti. La serata è stata introdotta da Annalisa Virgili, collega dell’autore, che ha iniziato raccontando aneddoti, del lungo periodo speso con Clemente Esposito nel sottosuolo.

Ph Mauro Palumbo

E’ un libro tecnico” ammette l’Ingegnere “Ma è‘ anche un libro storico, perchè affrontiamo il sottosuolo partendo dalla nascita di Neapolis e Partenope, ma sopratutto è un libro di avventure, fra 500 siti ispezionati e relazionati, un lungo viaggio che ancora oggi continua“. La storia della nostra città è lunga più di duemila anni, ma dei suoi innumerevoli acquedotti, nonostante le numerose testimonianze, nessuno aveva mai prodotto un grafico o indicato accessi. Nel 1968 l’autore iniziò a interessarsi al sottosuolo di Napoli e all’epoca si sapeva pochissimo e degli stessi ricoveri antiereo, ormai, si era persa qualsiasi notizia. In sessant’anni di ricerche, come membro del Centro Speleologico Meridionale, di cui oggi è il presidente, ha rilevato, fotografato, archiviato centinaia di cavità, tutto raccontato e documentato in questo libro, una perfetta guida dedicata non solo agli speleologi, ma anche ai tanti che voglio conoscere meglio cosa si nasconde nel sottosuolo napoletano.

Ph Mauro Palumbo

“Nonostante siano stati scoperti e rilevati oltre dieci milioni di metri cubici di vuoti” racconta Clemente “C’è ancora tanto da scoprire e ispezionare. Spero che questo libro possa essere uno sprone a continuare le ricerche del cuore di questa città, continuare quello che è stata la passione della mia vita”. Al centro del “viaggio” c’è proprio la passione di Clemente Esposito nella scoperta, mai domo nel suo lavoro, mai stanco durante i suoi rilievi sotterranei. Durante la serata l’autore ha raccontato aneddoti del passato, fra pericoli e emozioni, tutte ben descritte fra le pagine del suo libro, un’amore lungo sessant’anni, spesi al buio sotterraneo e illuminate dalla propria passione.

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Biografia Redazione

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