sabato , 23 Febbraio 2019

Kevin Fret l’angelo caduto

Si dice che le morti giovani siano care a Dio, se davvero così stanno le cose allora per quelli come Kevin uccisi per odio mi aspetto in cielo un posto speciale.

I messaggi di tolleranza a volte generano reazioni inaudite fino a sfociare in brutali omicidi.

Kevin Fret era un giovane trapper (un declinazione del classico rap/hip hop) di 24 anni che pochi giorni fa è stato ucciso per strada a San Juan (Porto Rico) mentre era in sella alla sua moto.

Kevin era il primo trapper palesemente gay. Un look simpatico ed appariscente, capelli blu, vestiti dai colori accesi, lunghe ciglia disegnate sul volto come una pin up, quasi un cartone animato vivente. Kevin con il suo look androgino sembrava  prendesse spunto dalle formose e sensualissime donne ispaniche. Il cantante era fiero di ciò che era ed in breve era diventato un idolo della comunità LGBT. I suoi video su youtube spopolano ancora e tramite la sua musica inviava al mondo i suoi messaggi di accettazione verso chi è diverso.

Il suo primo successo: Soy Asì (Sono fatto così) dice proprio questo, l’idea è quella di fare da apripista ad altri artisti gay della scena trap finora rimasti nell’ombra.

I testi ed i modi eccentrici di Kevin hanno scatenato reazioni violente fin da subito, lo scorso anno fu coinvolto in una rissa e successivamente dovette rispondere a minacce omofobe contenute in un testo di un altro artista.

Il giovane sapeva benissimo di non aver vita facile, ma dichiarava “non do peso a ciò che pensano gli altri”, continuando per la sua strada, cantando con grinta e sprezzo del pericolo, sfidando  chi lo odiava a colpi di parole in rima. Il trap  è un genere di sfida, di denuncia di prevaricazioni subite.

Ora Kevin non c’è più. La polizia di Porto Rico, già attanagliata da un escalation di morti senza sosta (dall’inizio del 2019 se ne contano già 22) non si esprime non avendo informazioni certe sulle dinamiche dell’accaduto.

L’omicidio di Kevin è un assassinio a sfondo omofobo o si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato? Tutto fa pensare che sia stato un vero agguato.

Qualsiasi sia la risposta è certo che un ragazzo è stato ucciso ed il mondo ha perso un combattente per sempre.

Le canzoni restano, ciò che non arriva a parole arriva in musica.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei due splendidi romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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