domenica , 22 luglio 2018

“La Vie est Belle”, ma in Francia un po’ di più

“Senza la Francia, il mondo sarebbe solo.” –  VICTOR HUGO

Uno dei paesi più romantici al mondo, titolo che si gioca solo con l’Italia, la Francia è conosciuta per le sue grandi arti e meriti.

Sacro Cuore, Montmartre

La Francia, un paese multiculturale e multirazziale, è forse uno dei pochi paesi europei che ha saputo amalgamare in maniera impeccabile presente e passato, con tradizioni e novità, innovazioni e consuetudini. La capitale, Parigi, resta senza dubbio il luogo più visitato, il famoso fascino del “la Ville Lumière” colpisce ogni anno turisti di tutte le nazionalità. Patria della baguette, e dei macarons, la Francia sa farsi apprezzare ed odiare per tante buone ragioni, che siano esse arti culinarie, artistiche o politiche.  In Francia sono passati tanti artisti divenuti poi famosi, molti ne hanno fatto col tempo la propria patria, lasciando lì gran parte di sé.  L’Hexagone , l’Esagono, i francesi spesso chiamano così la loro nazione, è la terra natale di Napoleone, uno dei personaggi più influenti della storia, patria dell’illuminismo e dei grandi pensatori e filosofi, che si incontravano ieri, come oggi, nei celeberrimi Caffè Letterari. 

In ogni angolo del globo c’è un po’ di Parigi e di Francia, in quanto numerosissime sono le riproduzioni ed imitazioni della Tour Eiffel. La Tour Eiffel, simbolo emblematico della Francia, monumento più visitato al mondo, fu costruita in occasione dell’Esposizione Universale verso la fine dell’800, agli inizi del 900 sarebbe dovuta essere rasa al suolo subito dopo la manifestazione, ma evidentemente avevano capito già di aver creato la rappresentazione perfetta, per un luogo perfetto. Anche Hitler,  scoppiata la Seconda Guerra,  voleva raderla al suolo, probabilmente perché invidioso di tanta bellezza ed arte architettonica, ma per fortuna non ci riuscì. (Aneddoto carino, quando Hitler visitò la Dame de Fer, i tecnici francesi disabilitarono gli ascensori, in modo da costringerlo a salire a piedi, ma lui decise di non salire. Alcune ore dopo la partenza dei nazisti, gli ascensori erano in funzione).

Posto sicuramente eccentrico, vanta una moltitudine di night club e sexy shop, secondo solo ad Amsterdam. Un luogo dove la sessualità si vive in maniera più aperta e chiara, dove a scuola, oltre ai distributori di bevande è possibile trovare distributori di profilattici, questo soprattutto per incentivarne l’uso e ridurre rischi di malattie sessualmente trasmissibili.

Patria del cibo gourmet e nouvelle cuisine, i migliori chef mondiali vantano radici tutte europee, soprattutto francesi. la cucina francese è molto rinomata a livello internazionale, difatti, nel 2010 è stata riconosciuta dall’Unesco  come Patrimonio mondiale dell’Umanità, in merito alle sue tradizioni e storia alimentare.

 

La Baguette, un pane croccante all’esterno e soffice all’interno, è etichetta/stereotipo simbolo del francese medio, coloro che amano portarla sotto il braccio per le vie della città. La si può mangiare ed abbinare ad ogni pasto ed orario.

 

Brie

Quando si parla di cucina francese però, la mente del goloso, corre subito ai formaggi, come il Camembert, Mimolette, Coulommiers, Cancoillotte, Roquefort e Brie.

 

Dubbio amletico per molti è comprendere se Il croissant francese sia uguale al cornetto italiano. Ovviamente la risposta è assolutamente negativa, il croissant francese è un tripudio ipercalorico di pasta sfoglia ricchissima di burro, mentre, il cornetto è a base di pasta lievitata.

La tipica cucina francese però si deve assaporare nei bistrot e brasserie tipiche parigine, che con atmosfera di luci soffuse, con arredamenti classici e piatti di tradizione popolare che, inconsapevolmente, ci fanno viaggiare nel tempo.

 

Piatto francese per eccellenza sono le escargot de Bourgogne o escargot à la bourguignonne, a base di chiocciole – lumache. Il procedimento per cucinarle è abbastanza lungo, infatti le lumache devono bollire per circa 4 ore, con timo, prezzemolo, alloro e sedano, successivamente riempite con salsa al burro. Un piatto adatto ai palati più raffinati.

 

ratatouille

Altro piatto tipico sono le zuppe, la più cucinata è la zuppa di cipolle, dove alle stesse si crea un brodo e si aggiunge pane, gruvier, prezzemolo, burro, olio e pepe. Ed anche la ratatouille è una portata tipica francese che abbina diversi tipi di verdure per un contorno saporito e ricco di proprietà nutritive, composta da melanzane, zucchine, pomodori, cipolle, patate e peperoni. La cottura viene separata per ogni ingrediente, per garantire integrità delle pietanze, così da non rompersi e mischiare troppo i sapori.

Le crepes, invece, sono un piatto che può esser servito sia come dessert che come portata principale. Che sia salato o dolce è sempre un piacere mangiarle. Alle crepes salate possono esser aggiunti nel mezzo formaggi, patate, spinaci, pomodori ed altre verdure; mentre a quelle dolci è possibile aggiungere oltre alla cioccolata e alla marmellata, anche frutta e glasse varie.

     

 

Croquembouche

Di dolci tipici francesi ne esistono a bizzeffe, giusto per citarne qualcuno possiamo ricordare il delicato gusto della Creme brulèe, crema di uova, latte, panna e vaniglia; i Macarons, dolcetti di farina di mandorle con lo zucchero a velo, albumi d’uovo e mascarpone; La Charlotte è un dolce delizioso preparato con una crema bavarese che viene racchiusa da uno scrigno di savoiardi e ricoperta da fragole o cioccolato; Il Croquembouche, è una piramide di bignè farciti da una morbida crema, chantilly o pasticcera, avvolti dal caramello. Il suo nome deriva da “croque en bouche” la cui traduzione dovrebbe essere appunto “crocca in bocca”. Un dolce alquanto scenografico.

 

Lo champagne, invece, è la bevanda più amata dai francesi, ma subito dopo segue il vino e il Pastis. Quest’ultima è una bevanda alcolica, adatta per antipasti ed aperitivi, a base di anice. Nata nel Sud del Paese, ma si è poi diffusa rapidamente in tutto il territorio.

pastis

 

 

 

 

 

Aggiungi due lettere a Paris …ed è il Paradis.  (Jules Renard)

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Biografia Maria Rosaria Ianniciello

Maria Rosaria Ianniciello
Lettrice patentata, scrittrice e ricercatrice di sogni perduti. Ho conosciuto il mondo del lavoro, quello vero, già dall’adolescenza; ma la scrittura, quella profonda, da molto prima. Amo viaggiare e scoprire tutto ciò che mi circonda. Mi cibo di arte, musica e lettura. Ma venero la buona cucina, non solo “chell’ e mammà”, ma di tutto il mondo.

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