martedì , 23 Luglio 2019

L’autore LGBT Pasquale Ferro “sfida” il freddo del Cremlino

Quando si scrive di tematiche gay ancora oggi c’è qualcuno che storce il naso, non compra i tuoi libri, ti crea problemi per le presentazioni, o peggio acquista i tuoi libri di nascosto in formato anonimo, come le vecchie vhs porno.

L’Italia è un paese corrotto da un confessionismo strisciante in cui la potenza della chiesa e delle nostre leggi  in vigore influenzano in negativo chi è diverso dagli altri. Autori che riescono ad imporsi nel Belpaese con le loro storie gay ce ne sono ed hanno anche un discreto seguito, ma esportarsi all’estero rimanendo integri è davvero difficile. Oggi ho intervistato un autore, Pasquale Ferro, napoletano che è riuscito in un‘ impresa epocale.

Ferro, già autore di libri, spettacoli teatrali è forse l’unico autore LGBT ad essere riuscito a pubblicare libri a tematica gay in Russia. Si, la Russia, la terra fredda, delle matriosche e della lotta ai gay. Il paese del Cremlino dove è proibito “propagandare” supportare o anche esprimersi in pubblico su temi LGBT. Colpa anche di leggi omofobe senza una minima possibilità di essere arginate. Eppure il Nostro autore è riuscito in questa impresa, diventando a sua volta un personaggio conosciuto in Russia e rimanendo fedele a se stesso. Che sia considerato una personalità scomoda o meno lo dovremmo chiedere a lui….

Ti sei mai chiesto come mai sei l’unico autore LGBT ad essere riuscito a pubblicare libri in Russia?

Dopo anni di attivismo per i diritti LGBT, la mia credibilità di uomo di autore, a fatto sì, che si aprissero le porte di un magnifico paese come la Russia. In effetti sono sempre stato un uomo caparbio, anzi come si dice a Napoli “Capatosta”. Così con grandi sacrifici, giocando – ancora una volta sulla mia pelle- senza sapere il “come” sono riuscito ad arrivare al mio obbiettivo, cioè quello di pubblicare in un paese che sempre mi affascinava

Alcuni tuoi testi sono in dialetto, come avete fatto con la traduzione senza perderne il significato originale?

E’ stato complicato – ma anche divertente-il lavoro di traduzione, ma fortunatamente chi mi rappresentava In Russia a scelto come traduttrice Svetlana, una donna che ha studiato in Spagna, in Italia conosce bene il nostro linguaggio, le nostre tradizioni. In seguito ho fatto rileggere il testo il lingua Russa ad amici miei che mi hanno assicurato che poco si e perso del significato della lingua napoletana, forse qualche sfumatura, qualche colore, ma il senso della storia, l’emotività, è restata intatta. D’altronde i miei testi sono storie reali piene di simbologie che raccontano Napoli, ma che raccontano anche l’universo delle strade del mondo.

Ti sei mai sentito in pericolo durante le presentazioni, o meglio ti hanno indicato su cosa era consigliato fare o non fare?

La prima casa editrice che mi sono affidato, non voleva fare nemmeno la presentazione- aveva paura di ritorsioni- ma io “Capatostamente” mi sono impuntato. Così tutto è avvenuto in una cornice splendida “Il Teatro Gogol” portando in scena un vero e proprio spettacolo, con video proiezioni della Napoli antica, balletti russi e un pulcinella napoletano, un vero successo di pubblico.

Che tipo di persona acquista il tuo libro in Russia?

La cultura italiana è molto amata dal popolo Russo, è tutto quello che è italiano viene ascoltato, letto visto. Sicuramente un lettore omofobo non acquisterebbe mai un mio libro.

Se un autore volesse tentare una cosa del genere che consigli daresti?

Oggi sarebbe difficile- penso quasi improbabile- pubblicare libri a tematica LGBT in un paese dove esiste una legge così restrittiva per noi omosessuali, in più con una onnipresente chiesa ortodossa che stigmatizza tutto quello che è la cultura omosessuale. La mia prima casa editrice è stata definitivamente chiusa, ora il tutto avviene nei sottoboschi della libertà di espressione, sia letteraria sia verbale. Credo che questi siano i miei due ultimi libri che pubblico in Russia.

Quale altro paese ti piacerebbe conquistare con i tuoi libri?

Come tutti gli autori il mio sogno e pubblicare in tutto il mondo… ma sognare non fa mai male, anzi stimola la mente.

Prossimi impegni?

In questo periodo scrivo molto per il teatro cercando di portare in scena i miei testi, in effetti nasco come autore di teatro infatti le mie radici letterarie sono quelle del palcoscenico. Tanti sono romanzi messi nel cassetto in attesa di pubblicazione come “I racconti di un cane camorrista”- pubblicato solo in Russia, oppure “Kreola” Intanto mi stò muovendo per la pubblicazione di una favola per bambini “La farfalla dorata”. Il mio piacere la mia passione è scrivere.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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