martedì , 23 Luglio 2019

Lush Spring Prize 2019 – Due Italiani tra gli 11 vincitori della terza edizione

Lush annuncia gli 11 vincitori della terza edizione di un premio di £200.000 a favore di progetti di rigenerazione: premiati anche due italiani

 

Laboratorio Sicilia 2030, candidato nella categoria Intentional, lavora per la salute del pianeta in Sicilia implementando l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; Diritti a Sud, finalista nella categoria Young, propone la creazione di una filiera di produzione di salsa di pomodoro che elimini lo sfruttamento dei lavoratori e delle risorse

 

 

Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, e Ethical Consumer Research Association, cooperativa di ricerca e consulenza, annunciano i vincitori della terza edizione del Lush Spring Prize, un premio nato nel 2017 volto a devolvere un fondo di £200.000 a favore di progetti di rigenerazione sociale e ambientale in tutto il mondo. Per la prima volta nella rosa dei progetti vincitori anche due italiani: Laboratorio Sicilia 2030 e Diritti a Sud con Sfruttazero. 

 

La rigenerazione è un concetto chiave che si propone di portare oltre la sostenibilità i mezzi di sussistenza e le economie, per far rivivere gli ambienti danneggiati e le comunità.

Lush Spring Prize nasce proprio al fine di supportare i progetti di rigenerazione attraverso un approccio olistico capace di considerare il modo in cui sono collegate tra loro tutte le cose presenti sul pianeta, per risolvere problemi ambientali, sociali ed economici. L’obiettivo è quello di ripristinare e rigenerare, non semplicemente sostenere, la salute del Pianeta Terra e di ogni singola parte di questo sistema, che si tratti di suolo, acqua, piante, aria, animali o persone.

 

Il Lush Spring Prize è un fondo creato per supportare coloro che operano nel campo della rigenerazione. Grazie al successo della prime edizioni, nel 2019 sono state ricevute 250 candidature da sei continenti e 68 paesi. Dai 50 progetti finalisti sono stati eletti 11 vincitori provenienti da ogni parte del mondo: dalla Bolivia alla Spagna, dall’Uganda al Messico, fino ad arrivare all’Italia. Due i progetti italiani che si sono aggiudicati il fondo del Lush Spring Prize: Laboratorio Sicilia 2030 che lavora per la salute del pianeta in Sicilia implementando l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e Diritti a Sud che propone la creazione di una filiera di produzione di salsa di pomodoro che elimini lo sfruttamento dei lavoratori e delle risorse.

 

La rosa dei progetti vincitori si focalizza su diverse tematiche ed è possibile riconoscere un filo conduttore comune in tutti i progetti, a testimonianza della volontà di raggiungere comuni obiettivi. Tutti i finalisti, infatti, dimostrano di aver accolto i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile concordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, utilizzando le pratiche rigenerative come mezzo per raggiungerli con modalità rilevanti per i contesti locali.

Il cambiamento climatico è al centro dell’attenzione di molti dei progetti finalisti per il Lush Spring Prize: non solo proposte di prevenzione ma anche azioni concrete volte a mitigare gli effetti già visibili del cambiamento climatico. I progetti finalisti sono stati presentati da una varietà di stakeholders che comprende associazioni, attivisti, produttori agro-ecologici, aziende impegnate nella rigenerazione, gruppi indigeni, accademici e network globali di solidarietà.

I lavori si concentrano nella ricerca di un approccio rigenerativo per il superamento di problematiche quali il ripristino degli ecostistemi, la produzione rigenerativa di cibo, la costruzione di comunità, la creazione di economie circolari e sistemi abitativi resilienti, oltre al costante supporto agli sfollati, alla protezione dei diritti delle popolazioni indigene e all’accesso alla terra.

 

Lush Spring Prize 2019 si suddivide in quattro categorie principali, ciascuna con un numero di premi e un fondo dedicato.

 

  1. Intentional Projects – 4 premi del valore di £10.000 ciascuno: un sostegno volto a supportare nuove idee e progetti, con un massimo di un anno di attività, per aiutarli a porre solide basi attraverso una condivisione delle conoscenze.

Laboratorio Sicilia 2030 si aggiudica il premio in questa categoria con un progetto che si propone di supportare attivamente e facilitare la collaborazione multi-livello di singoli individui e organizzazioni implementando l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Laboratorio Siclia 2030 parte dalla considerazione che la regione Sicilia sia in cerca di una visione unitaria e condivisa, da adattare ai propri valori e bisogni, per emergere da un periodo di crisi e rassegnazione determinato da un momento storico che vede una crisi climatica, ambientale, sociale ed economica.

Il progetto punta alla creazione di una responsabilità condivisa, apprendimento e collaborazione, per co-creare un laboratorio di soluzioni e contributi a beneficio di tutti.

  1. Young Projects – 3 premi del valore di £20.000 ciascuno: un sostegno volto a premiare progetti da 1 a 5 anni in fase di crescita per aiutarli a espandere e sviluppare il lavoro per il miglioramento dei sistemi sociali ed ecologici.

In questa categoria il secondo vincitore italiano: Diritti a Sud con il progetto Sfruttazero. Diritti a Sud è una comunità composta da sensibilità differenti ma accomunate dal dovere morale di aiutare chi si trova a vivere condizioni di disagio. Opera attraverso la costruzione di una rete di relazioni stabili e di rapporti umani che vanno al di là delle differenze di nazionalità, condizione sociale o colore della pelle. L’obiettivo è quello di trasformare il “Sud del Mondo”, inteso come disagio e diritti negati, e renderlo il Sud dell’accoglienza, della legalità, delle opportunità, del riscatto e dei diritti per tutti. Sfruttazero è un progetto ambizioso che prevede la creazione di una filiera per la produzione di salsa di pomodoro che elimini lo sfruttamento dei lavoratori e delle risorse, garantendo a contadini, braccianti, migranti e non, una giusta retribuzione.

  1. Established Projects – 2 premi da £25.000 ciascuno: progetti o organizzazioni che hanno lavorato con successo per più di 5 anni per ispirare le persone e aprire il dialogo.

Tra i progetti candidati: INUA (Instituto Nova União da Arte) un’associazione con base in una favela a San Paolo in Brasile, la cui missione è quella di promuovere lo sviluppo della comunità attraverso educazione artistica, culturale e ambientale per generare lavori retribuiti. INUA si basa sulle risorse della favela stessa per alimentare la rigenerazione: una sfida alla comune visione che vede lo sviluppo delle favelas dipendere da contributi esterni, per dimostrare che la rigenerazione è possibile così come il cambiamento di quanto non è salutare nella città.

  1. Influence Award – 2 premi da £25.000 ciascuno: attività di lobbying o organizzazione di campagne a supporto di progetti di rigenerazione volte a influenzare la politica e l’opinione pubblica. Tra i progetti candidati: Karambi Group of People with Disabilities, associazione fondata nel 1995 in Uganda da un gruppo di persone con disabilità per combattere le discriminazioni, l’isolamento e l’esclusione sociale.

Il gruppo Karambi ha creato una foresta di cibo, dei giardini di permacultura e un sistema di irrigazione che permette loro di produrre alimenti biologici in ogni stagione dell’anno. Il gruppo è attivo anche nella promozione di training e collabora con le scuole primarie per far sì che fin dall’infanzia la popolazione possa imparare a lavorare con la natura, producendo il cibo necessario al sostentamento.

 

 

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Biografia Redazione

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