mercoledì , 26 settembre 2018

Malena contro l’ipocrisia: “Molte donne mi giudicano ma in realtà mi invidiano”.

Milena Mastromarino, in arte “Malena”, nasce nel 1983 a Noci, in provincia di Bari. Si affaccia per la prima volta sul mondo della televisione nel 2012, quando prende parte al programma MammoniChi vuole sposare mio figlio?, in onda su Italia 1. Dopo poco, Malena decide di esplorare il mondo del cinema hard: dopo aver fatto un provino con Rocco Siffredi, diventa attrice in esclusiva per la RoccoSiffrediProduction. È proprio da questa collaborazione che nasce il suo nome d’arte “Malena la Pugliese”, ispirato al film di Giuseppe Tornatore.

Malena si è fatta notare, oltre che come pornostar, anche come delegata all’assemblea nazionale del Partito Democratico nel 2013. D’altronde il cinema e la politica sono le sue due passioni.

Il suo sogno sarebbe quello di emulare Moana Pozzi, mito dell’hard che riuscì a fare politica e si distinse in diverse battaglie sociali.

Malena, hai dichiarato “Sono da sempre stata bisex, ho amato una donna e trasgredito in tutti i modi possibili”, pensi che la bisessualità sia una trasgressione?

Niente affatto. Non la vivo come una trasgressione, secondo me è insita in tutte le donne. C’è chi vuole esplorare liberamente la propria bisessualità e chi la tiene nascosta semplicemente.

Hai dovuto affrontare molti pregiudizi per il tuo lavoro di pornostar?

Ho subito tantissime discriminazioni. In primis, dai miei genitori che subito hanno preso le distanze dalla mia attività di attrice hard poi, se parliamo della società , molte persone all’inizio mi hanno tolto il saluto, non volevano stringermi più la mano. Di ostilità, insomma, ne ho trovate parecchie.

All’Isola dei Famosi hai fatto un percorso molto intenso avvicinandoti sia a Nancy Coppola che a Simone Susinna, Le telecamere ti hanno mai inibito in qualche modo?

So che può sembrare strano, anche gli altri dell’Isola me lo dicevano, perché una che fa il mio lavoro non dovrebbe sentirsi inibita davanti alle telecamere ma i primi giorni per me è stato cosi, ero davvero inibita dalle telecamere. Non ero abituata a tutte queste attenzioni.

E’ tabù della nostra società vedere una donna parlare di sesso, spesso vengono attribuiti brutti termini ma per te cos’è il sesso e come lo descriveresti?

C’è ancora tanto sessismo e tanta ipocrisia in Italia, si dice che è un pregiudizio superato ma in realtà non è cosi e io lo vivo sulla mia pelle, sono appena uscita da una diretta televisiva dove mi è stato dato della prostituta, quando sia il lavoro di pornostar che di prostituta meriterebbero comunque rispetto. Io non mi sento un oggetto e non mi sento sfruttata o mercificata. Faccio il mio lavoro con piacere e consapevolezza.

Quali sono i modelli femminili a cui fai riferimento?

Il mio mito è Moana Pozzi. L’ammiro perché è riuscita a trovare il giusto connubio tra il suo lavoro da pornostar e quello da personaggio televisivo.  Era dotata poi di una grande eleganza e di grande intelligenza. Non era solo fisicità.

C’è un partner con cui preferisci lavorare?

Io ho avuto l’onore di girare un film con Rocco Siffredi, chi meglio di lui?  Molte donne  mi giudicano ma in realtà mi invidiano.

Come vedi il tuo futuro?

Mi piacerebbe fare l’inviata per qualche trasmissione televisiva simpatica. Mi piace molto il contatto con la gente e fare l’inviata tv me lo permetterebbe.

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Biografia Marco Assante

Marco Assante
Laureato in scienze delle Comunicazione un con un master in cinema e televisione.Nato con la passione per la scrittura si interessa di cinema,tv,musica,radio,teatro e giornali.Collabora con la trasmissione L'altra Frequenza - LgBt On Air

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