domenica , 16 Dicembre 2018

Maria Gerarda Cavezza; un viaggio nella fusione tra Rhythm and blues ed elettronica

Sosteneva una persona: “Sii l’artista di te stesso, e sii sempre sicuro di quello che fai. Se non lo sarai, potresti anche non riuscire a farcela”; quella persona portava il nome di Aretha Franklin.
Nella musica, non deve essere tutto lineare, non deve per forza essere tutto chiaro, e forse, a volte, quanto più si mischiano le componenti più il risultato è buono. Di questo mix, di questa amalgama potrete ascoltare nell’ep di questa nuova artista che ho trovato per voi. Una ragazza che, nonostante la scuola e  l’ ampia formazione musicale, ha saputo miscelare, come vi anticipavo, al meglio ed in modo rivoluzionario i propri ingredienti per sfornare questo prodotto.

Vi presento oggi Maria Gerarda Cavezza, autrice avellinese. Alcune nozioni da tenere in considerazione sono il diploma in canto lirico nel 2009 e un ulteriore formazione in canto moderno. Non mancano le esperienze sul palco, vedi il concerto di beneficenza “Soirée per Letizia Pifi”, il Concerto “Senza Confini”  e  la partecipazione al “Farfa Voice Festival”, senza escludere l’esperienza da corista per Gerardina Trovato.

Insomma tanta esperienza, tanta scuola ed oggi possiamo sentirne i frutti. E credo sinceramente che siano frutti in fase di maturazione avanzata. Vi lascio, quindi, alla lettura e alla scoperta di questa fresca e giovane artista.

Buona Lettura

Giuseppe

 

  • Ciao e grazie per il tempo dedicatoci; la prima domanda è abbastanza semplice dai, chi è Maria Gerarda Cavezza?:Maria Gerarda Cavezza è una persona molto semplice, a cui piace ridere tanto, burlona, un po’ lunatica ma soprattutto un’eterna fanciulla.
  • Una carriera ben fornita dalle più svariate esperienze, ma soprattutto da una imponente formazione; quanto è stata importante per la creazione di questo primo Ep?: Direi che è stato fondamentale perché gli studi mi hanno permesso di conoscermi vocalmente, musicalmente, di sperimentare, agevolandomi  nella creazione dei brani, potendomi esprimere liberamente. Porto con me tutta l’esperienza che ho fatto fino ad oggi sia per quanto riguarda gli studi, la musica che ho sempre ascoltato e i vari generi che ho affrontato, ma anche per quanto riguarda tutte le persone che ho conosciuto durante il mio percorso. È anche per questo che è nato “Anima Errante” perché l’animo umano e l’essere umano mi hanno sempre affascinato.
  • Un lavoro interamente composto da te, se non per qualche piccola parte; come affronti la responsabilità e la grandezza di questo progetto? : In realtà non ci penso perché avevo semplicemente bisogno di incidere i brani e far ascoltare la mia musica. Pertanto mi concentro nel perseguire questo obiettivo.
  • Presentaci a parole tue questo lavoro: Anima Errante” racconta del vissuto interiore di ognuno di noi che ogni giorno cade, si rialza, combatte le proprie piccole battaglie cercando sempre di non soccombere, facendo ciò che è giusto per sé stessi. L’inafferrabile felicità, secondo me,sta nel fare ciò che ci fa stare bene e  nell’essere sé stessi andando spesso controcorrente. Come ho risposto precedentemente, sono sempre stata affascinata dall’essere umano, in particolare dalla sua interiorità. I testi  parlano di chi è riuscito a ritrovare la propria libertà pur avendo il cuore a pezzi;  di chi affrontando le proprie paure ha spiegato le ali; di chi è ritornato …
    Le melodie e le musiche sono il frutto di chi sono adesso e di tutto ciò che ho vissuto musicalmente e che porto con me.
  • Un lavoro, questo, dove l’R&B e l’elettronica si uniscono, ma nessuno dei due sovrasta l’altro; una composizione ben riuscita e molto piacevole all’ascolto…cosa ti aspetti da questo lavoro?: Io spero che le persone possano emozionarsi ascoltandolo, entrando nel mio mondo, vivendo la mia musica…e che vengano ai concerti.
  • (Cito testualmente) “Questo lavoro racconta di un viaggio di una qualsiasi anima umana che vaga fino a quando non ha trovato la propria strada” e ti chiedo: questo viaggio, dove sta portando Maria Gerarda Cavezza, e verso quale strada?: Questo viaggio la sta portando verso la realizzazione del proprio sogno, cioè di far ascoltare la propria musica. La strada è sempre la continua creazione di brani che faranno parte del prossimo lavoro discografico.
  • Siamo in dirittura di arrivo; cosa c’è nel futuro di Maria Gerarda Cavezza?: Ci sarà la presentazione ufficiale del disco, il videoclip del singolo, ma non posso svelare ancora quando, e le date di  concerti futuri, durante i quali sarà possibile ascoltare altri brani inediti oltre, naturalmente, a quelli contenuti nell’EP.
  • Ringraziandoti ancora per il tempo concessoci, lasciamo a te i saluti finali: Grazie a voi! Voglio ringraziare tutte le persone che mi stanno seguendo e che mi stanno sostenendo, permettendomi così di proseguire quest’avventura. Infine ringrazio Frank-C  per aver curato gli arrangiamenti e La Verghetta Alfonso, produttore ed editore del progetto.

In merito all’Ep, a come suona, e alle impressione che ho avuto posso dire che non è male. Gli strumenti son ben registrati ed è particolarmente curata, a mio avviso, la qualità della sessione ritmica (che in un genere come questo deve, secondo me, essere davvero la spina dorsale del brano). E’ un lavoro che fluisce, e non cade nello scialbo…lascia quella traccia di interesse, quell’impronta di calore che ci porterà a risentirlo. Non è il solito r’n’b; la componente elettronica si inserisce bene e rende il tutto più piacevole. Un buon lavoro davvero. E’ giusto, a parere di chi vi scrive, rendere omaggio anche a chi, col proprio contributo ha reso questo prodotto quel piccolo momento di intimità che potete ascoltare. Andiamo quindi a presentare Maria Gerarda Cavezza alla voce e ai cori; Frank-C alle chitarre elettriche e acustiche, al basso elettrico, al pianoforte, al synth, al programming; Arcangelo Nocerino alla batteria; Saverio Giugliano al sax; Gianluigi Pennino al contrabbasso; Gianluca Falasca ai violini, alle viole; ed Alfonso La Verghetta all’effettistica.
Ricordiamo inoltre che potrete seguire questa artista sulla pagina Ufficiale del suo Sito Web, su Facebook, su Instagram, su Youtube e su Twitter.
Detto questo, vi ringrazio e vi rinnovo ancora una volta l’invito a leggerci e a rimanere sintonizzati sui nostri canali ufficiali per avere sempre nuove pagine di musica, e nuovi momenti di passione.

A presto.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Biografia Giuseppe Improta

Check Also

Il pianismo di Bill Evans, tra espressione ed estetica.

Premessa: del grande pianista americano Bill Evans ha già scritto tutto il Maestro Enrico Pieranunzi …