domenica , 16 Dicembre 2018

MetamorSOPHY – Siamo tutti connessi, e l’obiettivo del progetto è percepirlo.

La scorsa settimana, tra Piazza Dante, Piazza Bellini, Portalba e il Cortile dell’Accademia di Belle Arti, si è tenuta la decima edizione dello Strit Festival. Questo evento ha dato modo ad alcuni artisti, campani e non, di poter esprimere il loro estro, concentrando in un’unica area una vasta gamma di esibizioni. Tra i vari spettacoli presentati, uno che ha particolarmento colto la nostra attenzione è stato il progetto del collettivo Hz Connection 432. Ma procediamo per gradi.

Dall’idea di Salvatore Cecere, il collettivo prende forma nella Primavera del 2014. Hz Connection 432 è composta,all’inizio, da Hand pan accordato a 432Hz, suonato da Salvatore Cecere, chitarra elettrica, synths e controller midi/audio sono invece affidati a Luca Fiorillo. Iniziano a esibirsi sia in strada che nei Festival, portando il loro progetto “HzC Fire Connection”, dove la musica è arricchita dai giochi di fuoco di Davide Postiglione, regalando agli spettatori perfomance suggestive e magiche. Nel 2016 il collettivo si arricchisce di un nuovo compenente, la giornalista e danzatrice Federica Frascogna. Ed è proprio in quell’anno che inizia una forte sinergia fra la musica, il campo olistico e il Wellness. Nasce così il progetto “Movement Vibration”, dove viene sviluppato il connubio tra discipline di movimento consapevole, fra cui il Pilates, e frequenze psicoacustiche terapeutiche.

Nel 2017, dopo varie sperimentazioni e innovazioni, il collettivo decide di realizzare il primo lavoro discografico, “MetamorSophy“. Pubblicata dall’etichetta napoletana Voolcano Harmonix Records, gli 8 brani sono composti su frequenze terapeutiche portanti, tutte relative alla risonanza dei 7 Chackra. Il disco è arricchito dall’eccezionale lavoro grafico realizzato dall’artista Roberto Norelli, in arte NAFO. Grazie all’ingresso del Dott. Vincenzo Longo, ex primario del reparto terapia del dolore e specialista in medicina olistica, e dell’architetto Marco Cecere, bassista e impegnato nel progetto artistico sociale insieme ai rifugiati politici con il programma “L’avventura di latta”, il collettivo nel 2018 cresce ulteriolmente.

Soffermiamoci sul primo lavoro discografico di questi eccezionali regazzi, MetamorSOPHY.

Disponibile in digitale ed in CD, “Metamorsophy” è un concept album eclettico, unico nel suo genere, pregno di significati e riferimenti stilistici musicali, filosofici e letterari. Sugli elementi elettronici provenienti dalla sintesi e dal campionamento, l’hang drum è la voce principale, mentre la chitarra elettrica fa da collante alle atmosfere di natura psichedelica ed abstract.

MetamorSOPHY”, fuori per Voolcano Harmonix Records, è un viaggio mentale di 30 minuti ed il tema trattato è la metamorfosi come filosofia di vita, il cambiamento continuo ed il relativo adattamento alla nuova realtà, che avviene sempre con rinnovata consapevolezza. Un tema più che attuale nella società del “Qui e Ora”. Il disco fa riferimento alle 3 metamorfosi dello spirito di Friedrich Nietzsche, alla “Decrescita Felice” di Serge Latouche, alla fisica quantistica, alla legge d’attrazione, alla “Paura Liquida” di Bauman. Ad ogni brano è legato un simbolismo grafico che guida l’immaginazione durante l’ascolto.

Otto brani concepiti come in un cerchio o meglio ancora come una “sinusoide”, altro riferimento alla vita ed ai suoi alti e bassi. Ogni brano è costruito su una frequenza acustica “portante” della scala pitagorica, partendo dal punto di risonanza più basso, relativo all’istinto, per evolversi pian piano attraversando le risonanze del cuore, della comunicazione fino alla frequenza di risonanza dell’intuizione, per poi ricominciare.

Noi di Senzalinea abbiamo avuto la fortuna di parlare con Federica Frascogna ,laureata in Lingue e letterature straniere , giornalista, insegnante pilates e danzatrice ed impegnata nello studio l’apprendimento somatico tramite il movimento, con diversi e profondi percorsi e seminari presso lo studio Rambaldi. Nel collettivo HzC assume diverse forme, ma come l’acqua mantiene la sua essenza. La sua figura all’interno del progetto, oltre il ramo di lezioni Movement Vibration, prevede coreografie danzate per alcuni spettacoli e la voce guida durante la performance sensoriale.

  • La “gabbia invisibile” nella quale siamo imprigionati, cela una verità, a chi è capace di coglierla, a dir poco orrenda. Secondo questo principio è meglio vivere “ignoranti e felici” o consapevoli e tristi?

Nessuna delle due, c’è una terza via: consapevoli e coraggiosi. La tristezza può affiorare durante il percorso, ma la si può trasformare in azione. La gabbia invisibile ci imprigiona ma è da vili restarci una volta compresa la trappola, l’ideale è che la consapevolezza porti ad uscirne.

  • Come sono collegate tra loro filosofia e frequenza?

Pitagora, Fibonacci, Leonardo Da Vinci… lo teorizzarono: il suono 432 hz è la vibrazione da cui ha origine qualsiasi esistenza, quindi da qui parte la filosofia HzC: tutto lo studio sulle frequenze di risonanza e su come influiscono su di noi dal punto di vista fisico, emotivo e spirituale.

Siamo tutti connessi, e l’obiettivo del progetto è percepirlo.

E’ da qui che si è sviluppato anche il collegamento con il metodo Movement Vibration dal punto di vista corporeo e motorio.

  • La scorsa settimana, si è tenuta a napoli lo strit festival, incentrato sul “Funerale della parola”. E’ ancora possibile esprimere un concetto in una realtà sorda e indifferente come la nostra?
Si è possibile, dando il tempo e l’opportunità alle nostre sensazioni di essere ascoltate e non represse. Il nostro concerto/performance sensoriale prevede che il pubblico (per chi vuole, I coraggiosi) ascolti guidato dalla mia voce, coprendosi gli occhi con una benda e fruisca in questo modo di diversi colori ed effetti delle luci puntate su di loro. Senza condizionamenti esterni, senza esibizionismi (noi siamo al buio), senza cellulari.. chi vuole si lascia andare per 40 minuti alle sue libere emozioni. Ognuno viaggia a suo modo ed è libero di scegliere, ma siamo tutti insieme. Pensa all’accademia delle belle arti, centro storico nel caos del venerdì e sabato sera, tutti si sono concentrati sui messaggi.. molti si sono commossi.. una ragazza era proprio in lacrime.
  • Inoltre voi lavorate anche molto nel sociale…

Si, io conduco un laboratorio di movimento ed espressione corporea al PuntoLuce Sanità (progetto di Save the Children), Salvatore, che ha fondato l’associazione culturale “TheJack” presso cui ha sede l’Accademia musicale Lizard (di cui è direttore) si occupa anche di ragazzini diversamente abili, Marco dirige il laboratorio di artigianato e design per I rifugiati politici “Avventura di Latta”. Eppure tutti siamo nel “sociale”, HzC vuole comunicare in una società superficiale che va alla velocità della luce. La libertà viene dalla partecipazione ma prima di partecipare è necessario pensare senza condizionamenti, sentire il tuo silenzio interiore.

Per saperne di più del collettivo Hz Connection 432 potete trovarli su Facebook al seguente indirizzo: https://www.facebook.com/HzConnection432music il nostro consiglio e seguirli e  partecipare ai loro spettacoli, per immergervi completamente nella musica in un’esperienza sensoriale senza precedenti.

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Biografia Bruno Mandolese

Bruno Mandolese
Appassionato di letteratura,musica e pop-culture fin dalla tenera età, inseguo i miei interessi adattandoli alla visione che ho del mondo . Nel 2017 dopo aver conseguito il diploma classico senza mai smettere di scrivere,leggere e suonare, ho iniziato gli studi di lettere moderne all'università Federico II con l'obiettivo di dare spazio e voce ai miei progetti.

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