lunedì , 18 giugno 2018

Mogu Cosplay e NadiaSK in esclusiva su Senzalinea!

Senzalinea ha avuto il piacere di incontrare le famosissime cosplayer Mogu Cosplay e NadiaSK (in rigoroso ordine alfabetico) durante la scorsa edizione del Comicon di Napoli. Gabriella e Nadia erano impegnate per un photoshoot con i loro splendidi cosplay provenienti dall’ universo di Dynasty Warriors. E mi raccomando leggete tutto perchè alla fine dll’articolo c’è una piccola sorpresa per i lettori di Senzalinea.

Dynasty Warriors ( Shin Sangoku Musou in Oriente) è una famosa saga videoludica giapponese prodotta da Koei e realizzata dal team Omega Force. E’ ispirata al Romanzo dei Tre Regni (Sānguó yǎnyì) di Luo Guanzhong, una monumentale opera suddivisa in ben 120 capitoli in cui si narra la lotta dei regni Wei, Shu e Wu che portò all’unificazione della Cina.

La saga è nata su Playstation 1 come “beatem up” 1vs1, ma solo su Playstation 2 ha assunto la forma attuale, la Koei ha creato  il genere “Musou” ovvero un “picchiaduro”  dove affronteremo da soli, o in comagnia di pochi alleati, interi eserciti formati da centinaia di nemici. Nel corso degli anni la giocabilità è evoluta notevolmente introducendo elementi GDR e strategici e facendo nascere una serie di Spin Off ispirati a diversi anime di successo come Hokuto no Ken, One Piece, Berserk e Gundam (ma non solo), basta citare i due episodi dedicati a Dragon Quest (JRPG targato Square /Enix) oppure quello dedicato a Zelda.

Dopo questa lunga digressione torniamo subito in tema con le domande che ho posto a Nadia e Gabriella:

Oltre che famose cosplayer, chi sono in realtà Mogu Cosplay e NadiaSK?

Mogu: ho iniziato a fare cosplay 11 anni fa in concomitanza con il primo anno di Università. Direi quindi un po’ tardi rispetto la media. Questo però mi ha permesso sin da subito di vivere in parallelo due grandi scelte della mia vita, il cosplay appunto e architettura. Dopo la laurea a Napoli mi sono spostata per un master a Milano dove ho vissuto e lavorato spostandomi poi dal campo dell’architettura al design di interni fino ad arrivare al mio attuale lavoro che riguarda la progettazione di allestimenti per mostre, convention, stand e grandi eventi.

NadiaSK: ciao a tutti, mi chiamo Nadia e sono una costumista e fashion stylist. Lavoro principalmente come costume designer per musical e teatri italiani, anche se a volte mi capita di collaborare con grandi firme (italiane e straniere) e come stylist per pubblicità e cataloghi. Sono un’amante dei videogiochi in primis (posseggo tutte le console) anche se ultimamente il tempo per giocare è sempre meno e quindi le piattaforme che uso più spesso sono quelle portatili o il cellulare. Ho una collezione di Lego e fumetti invidiabile e sono una grande amante dello sport, in particolare del calcio, la ginnastica ritmica (che pratico) e il baseball (che praticavo da piccola).

Come è nata la scelta dei vostri nickname?

Mogu: Il mio primo costume nel 2006 è stato il Moguri di Final Fantasy, un videogioco a cui sono molto affezionata. Non me lo aspettavo, fu un successo. Durante la fiera successiva, al Gamecon, alcune persone che avevo conosciuto al Comicon mi chiamarono Mogu/Moguri non ricordandosi il mio vero nome. E quindi tutto è nato grazie a quelle persone, tutto oggi miei amici, che mi chiamarono Mogu.

NadiaSK: La prima volta che mi iscrissi in un forum scelsi il mio nome, ma essendo già in uso decisi di aggiungere un trattino e una sigla, appunto SK. Il trattino con gli anni è stato eliminato, mentre SK è rimasto. Il suo significato? Ne ha molteplici…. Da Sakura Kinomoto (di Card Captor Sakura), a Stephen King, a SKa (uno dei miei generi musicali preferiti) fino a Serial Killer.

Siete legate ad un vostro cosplay in particolare?

Mugu: E’ una domanda che odio! Ahahah, sono legata in un certo senso a tutti i costumi che ho fatto, per tante ragioni, da quelle sentimentali, a quelle di realizzazione, o premi particolari e soddisfazioni derivate. Metto sempre tanta passione nei costumi che realizzo, ne ho fatti davvero tanti, ci ho speso tanti soldi e tanto tempo dando poi ad ogni evento una determinata importanza. Sarò per sempre legata al mio primo cosplay, proprio perchè è il primo ovviamente.

NadiaSK: Sono legata a molti dei miei cosplay, alcuni per il personaggio in se, altri per le soddisfazioni che mi hanno portata. Tipo Shiva di Final Fantasy X, uno dei primi miei cosplay che ha anche contribuito a farmi conoscere all’estero, o Asuka, con cui ho avuto anche la fortuna di collaborare con la Gainax per promozione e con cui mi sento molto affine, o Harley, Mulan… insomma posso rispondere tutti?

In ambito cosplay quale è stata la vostra più grande soddisfazione personale?

Mogu: La soddisfazione piu’ grande la ricevo ogni volta riesco a imparare qualcosa di nuovo che prima non credevo sapessi fare. Migliorarsi è la piu’ grande soddisfazione, in tanti campi della vita, e il cosplay mette alla prova tante parti di se stessi. Questo ha fatto si che venissi invitata in tanti posti che mai avrei creduto di vedere sopratutto all’estero e conoscere tante persone. Anche se ho vinto tante gare in Italia, quelle fatte all’estero sono state davvero dure, ero sempre in Team con NadiaSk. Credo che in questo senso il WCS2014 sia stato la commistione di tutto questo.

NadiaSK: Di soddisfazioni ne ho avute tante! Sia a livello competitivo avendo rappresentato l’Italia in diverse occasioni sia in singolo che in gruppo, come il WCS 2008 e 2014. In particolare nel 2008 interpretai Lia de Beaumont di Chevalier d’Eon e l’autrice mi contattò per dirmi che ero il suo personaggio che aveva preso vita. A livello lavorativo invece ho avuto l’occasione di collaborare con diverse case di videogiochi, come la Blizzard come cosplayer italiana ufficiale di D.Va di Overwatch o la Ubisoft con cui collaboro regolarmente, la Gumi, Riot e la Sony che mi ha scelta per interpretare il personaggio di Aloy di Horizon Zero Dawn. Ma ogni volta che realizzo e indosso un costume è sempre una piccola grande soddisfazione. E ammetto che grazie al cosplay vengo spesso invitata in Italia e all’estero avendo così l’occasione di visitare diverse volte tantissimi paesi come gli USA, il Messico, il Brasile, la Colombia, la Costa Rica, la Cina, la Sud Corea, il Canada…. fino agli Emirati Arabi. Insomma ho girato il mondo!

Con tutti bellissimi cosplay che avete realizzato avete ancora un “dream cosplay”?

Mogu: Assolutamente le catsuit di Asuka, vorrei realizzarle o trovare qualcuno che mi aiuti a farle, per me sembra qualcosa di davvero difficile, non so perchè. E poi mi piacerebbe riportare il Moguri ma in versione pupazzo con il Chocobo. Forse sarà il mio ultimo cosplay?

NadiaSK:  Io ho sempre un “dream cosplay” nel cassetto. Anzi, ne ho sempre tantissimi…. Tipo Vanellope di Ralph Spaccatutto compreso di go-kart, o un cavaliere dello zodiaco (in particolare Milo) o un mecha di Five Star Stories. Questi in particolare li vedo attualmente non realizzabili, sia per questione di tempo che di fisicità. Ne ho altri che invece ho quasi ultimato o sono in lavorazione come Elphaba di Wicked, Link con la Magic Armor o una nuova versione di Asuka in plugsuit.

In quale cosplay invece, non vi vedreste proprio?

Mogu: Non me ne voglia la mia partner, ma quello che non riuscirei proprio ad indossare è Harley Quiin. Non tanto per la sua pazzia, ma quanto per quel senso di femminilità devastata per colpa di un uomo. I personaggi succubi non li sopporto, e anche se negli ultimi comics ha leggermente cambiato questo atteggiamento, per me rimarrà sempre quel personaggio maltrattato da un uomo.

NadiaSK: Sicuramente Creamy Mamy o in generale di personaggi che io chiamo “gatte morte”. Sono attratta da personaggi che mi trasmettono qualcosa, personaggi con un carattere ben definito. Non devono per forza essere “forti”, ma sicuramente non devono lasciarsi trascinare dagli eventi, sarebbero troppo distanti da me

Quale è l’evento cosplay più bello a cui avete partecipato?

Mogu: domanda difficile, ma sicuramente ricordo con molto piacere il TNT in Messico e il primo Japan Expo a cui ho partecipato. In Italia invece sono imbattibili Lucca e Comicon, e con un po’ di nostalgia Cospladya che non si fa piu. Gli eventi sono fatti dalle persone con cui li vivi, quindi sarà sempre la compagnia a renderli speciali.

NadiaSK: gli eventi spesso le fanno le persone con cui li condividi. Quindi a primo impatto direi il WCS 2014 e tutti gli eventi a cui ho partecipato in centro e sud america. Ho dei bellissimi ricordi legati a ogni viaggio che ho fatto. In particolare durante due occasioni diverse (In Qatar e in CostaRica) ero ospite con Hafþór Júlíus “Thor” Björnsson, ovvero la Montagna di Game of Thrones, essendo agli antipodi (lui è una vera montagna e io sono molto minuta) siamo diventati ottimi amici e abbiamo girato dei video simpatici che potete trovare nel mio canale Youtube.

A proposito di eventi cosplay, cosa vi è piaciuto di più dell’ ultima edizione del Comicon?

Mogu: Sono di parte, il Comicon lo vivo da qualche ormai da dentro per quel che riguarda il cosplay dato che presento ormai fissa la gara e da ancor prima giurata a qualsiasi contest. Ma dallo scorso anno sono nell’attivo dell’allestimento dell’Asian Village, un progetto per me molto importante è che ha cambiato un’area rendendola tematica a tutti gli effetti. Amo il Comicon perchè è un pò casa mia, è dove ho iniziato con il mio primo cosplay e dove ho conosciuto tantissime persone. Quello che mi paice di più è la capacità di migliorarsi anno dopo anno, cosa che molte altre fiere italiano non fanno.

NadiaSK: il brutto di essere parte integrante della fiera è che spesso non si ha il tempo di poterla vivere appieno. Praticamente ho visto solo il teatro in veste di giurata della gara Cosplay Pro e l’area Japan dove avevo lo stand di Cosplaymat un negozio online di materiali per cosplayer. Il Comicon è una fiera che ammiro, non si è fermata e ha continuato a crescere negli anni, dando sempre qualcosa di più ai propri visitatori. Molte altre fiere italiane dovrebbero prenderla da esempio.

Cosa, invece, vi è piaciuto di meno?

Mogu: purtroppo il Comicon porta con se anche quella parte di visitatori che in altre fiere non c’è. Il Comicon per la Campania diventa sinonimo della gita domenicale, quindi trovi molte persone che a volte col mondo fumetti e comics non ha molto a che fare e i ragazzini più “prorompenti” disturbano continuamente invece i visitatori appassionati. C’è da dire che a fronte di ciò ogni anno la sicurezza aumenta, i biglietti vengono controllati, quindi diciamo che questo aspetto negativo anno dopo anno sta diminuendo, e spero che chi da fuori sente sempre e solo negatività collegate a questo aspetto cambi presto idea.

NadiaSK: I ritardi dovuti a problemi organizzativi e il poco tempo per visitare gli stand!

Cosa, secondo voi, aiuterebbe il Comicon di Napoli a crescere ulteriolmente?

Mogu: non ho consigli specifici, sempre perchè sono di parte ahahah. Ogni problema che nasce anno dopo anno tentano di risolverlo, arricchiscono il palinsesto e non danno mai nulla per scontato.

NadiaSK:  Direi di continuare così, cercando di migliorarsi sempre e ingrandirsi sempre di più. Come ho detto prima è una delle poche fiere italiane che non si accontenta mai. Nessuno qualche anno fa avrebbe detto che si sarebbe fatta spazio tra le fiere migliori di Italia, invece eccola qui. Ma se proprio posso consigliare… di invitare Mitsuru Adachi, il mio mangaka preferito.

Quali sono i vostri prossimi progetti in ambito Cosplay?

Mogu: purtroppo per il lavoro sopratutto quest’ ultimo anno ho dovuto abbassare drasticamente la mia presenza alle fiere e la costruzione dei costumi. Ogni anno diciamo che va sempre peggio. Devo trovare la mia dimensione, smettere di trasferirmi continuamente e trovare una casa dove potermi dedicare al mio hobby. Con sicurezza posso annunciare che sarò presente alla Festa dell’Unicorno a luglio con un nuovo costume di WoW e a breve scatterò finalmente nuove foto di Merida, Daenerys e The Earthy (la carta di Sakura). Per essere sempre aggiornati sui work in progress dei costumi e le fiere a cui partecipo potete seguire i miei social (in fondo all’articolo troverete tutti i suoi link n.d.r.).

NadiaSK: sarò ospite in alcune  fiere italiane come Smashcon a Perugia, Pescara Comicon a Pescara, Casale Comics and Games a Casale Monferrato e altre. Mentre all’estero sono stata invitata a Tokyo, a Tulsa negli USA, al Fotocon in Polonia, al Japanizam in Serbia e tornerò in Messico, Colombia e Costa Rica. Come cosplay ho appena finito una semplicissima versione di allenatore di Pokemon Go (la mia droga) e sto ultimando la nuova versione di Asuka da Evangelion, Elphaba e Jaina Proudmore (da Hearthstone, altra mia droga) e ho in atto nuove collaborazioni per la promozione di nuovi videogiochi! Seguitemi sui miei social! (anche in questo caso troverete tutti i link in fondo all’articolo n.d.r. ). Grazie mille per l’intervista! E’ stato un onore rispondere alle vostre domande! Un bacio a tutti i lettori!

Ecco tutti i link social di Mogu Cosplay:

… e Quelli di NadiaSK:

…e la sorpresa? Eccola! I saluti in video di Mogu e NadiaSK in esclusiva per i lettori di Senzalinea

Le foto appartengono ai rispettivi fotografi, le foto e il video del Comicon sono state realizzate dal nostro collaboratore Mattia La Rana.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega , tornato sulla terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Nell' ultimo anno scrive su Senzalinea di tecnologia e soprattuto di Cosplay. Ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega..

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