martedì , 13 novembre 2018

Napoli, chiamano dall’Ospedale per una visita dopo sette anni, ma il paziente è morto

La storia che andiamo a raccontare oggi, ci è stata narrata da un incredulo lettore, che ha voluto condividere con noi l’ennesimo aneddoto incredibile con protagonista un Ospedale. Aneddoti e critiche sul degrado e l’abbandono in cui versano i nostri Ospedali, le pagine dei giornali ne sono pieni, la colpa è da attribuire alle troppe chiacchiere e ai pochi fatti che in questi anni hanno gettato nello sconforto finanziario la sanità napoletana. Attese infinite, errori di valutazione, personale ridotto, insomma potremmo continuare ancora e ancora, ma preferiamo dare voce al nostro amico, che ci ha narrato qualcosa che ha davvero dell’incredibile.

Ero a casa, ora di pranzo, squilla il telefono e guardando il display noto un numero “strano”, sulle prime penso al solito call center, poi rispondo. Una voce gentile di un uomo mi augura il Buongiorno e con toni ancora più garbati mi avverte che la visita ginecologica presso il loro Ospedale è disponibile per questo Venerdì. Credendo sulle prime ad un macabro scherzo, chiedo chi cercano e dopo aver chiarito di quale paziente parlano, mi assale una punta di irrazionale ilarità. -Mi perdoni- gli dico -Ma temo ci sia un errore..- ma l’uomo, con un tono ancora più conciliante mi annuncia che -Nessun errore, sua madre si chiama XXXX nata a Napoli il XX/XX/XXXX?- La mia ilarità inizia a vacillare, rispondo con chiarezza – Mi perdoni ancora ma la signora,purtroppo, è morta sette anni fa, proprio nel vostro ospedale…- La voce conciliante e gentile muta in un silenzio di qualche secondo, biascica qualche scusa di rito, mi chiede se sono sicuro, sembro finito di colpo in una puntata di “Ai confini della realtà”. Chiarito che la paziente non c’è più, la voce mi domanda -Allora depenno?- soffoco una risata, tutto davvero surreale, gli confermo di depennare e scusandosi ancora per l’accaduto, giustificando che dal loro database risultava la visita ginecologica, mi saluta.

Il racconto del giovane M. ha davvero dell’incredibile, ci racconta che effettivamente la madre aveva fatto richiesta di una visita ginecologica, non ricordava bene il quando o forse, ormai, era poco importante. Forse quella visita sette anni fa le avrebbe salvato la vita, forse no, non lo sapremo mai, quello di cui siamo sicuri è che queste scene non dovrebbero succedere, con la vita non si scherza e il nostro appello è rivolto alle istituzioni, a chi canalizza le proprie risorse per combattere nemici immaginari invece di affrontare i problemi reali. La colpa, sicuramente, non è da attribuire nè al database nè a chi avrebbe il compito di aggiornarlo. Gli ospedali napoletani ha molti medici e infermieri efficienti e professionali, ma il sistema deve cambiare, aggiornarsi, entrare nel terzo millennio! C’è necessità che nasca una reale programmazione, progetti per aiutare la sanità a ritornare una risorsa non una barzelletta o il solito chiacchiericcio elettorale. Abbiamo evitato di precisare il nome dell’Ospedale e dei protagonisti, perchè quello che conta è la storia, non lo scoop giornalistico delle solite testate in cerca della notizia da pubblicare. E storie come queste ci piacerebbe non raccontarle più!

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Biografia Redazione

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