venerdì , 19 ottobre 2018
Napolis' Lorenzo Insigne (C) jubilates after scoring the goal of 0-2 during the Italian Serie A soccer match SS Lazio vs SSC Napoli at Olimpico stadium in Rome, Italy, 09 April 2017. ANSA/ANGELO CARCONI

Napoli-Lazio:La colpa è di Insigne

Big match del trentunesimo turno all’Olimpico tra la sorprendente Lazio di Simone Inzaghi e il Napoli: un piccolo spareggio Champions, soprattutto per i padroni di casa biancocelesti che speravano in una vittoria per avvicinare i partenopei a meno uno. Devono rinunciare a un paio di calciatori importanti i capitolini, Biglia e Lulic infatti danno forfait. Il Napoli invece schiera Strinic a sinistra e Allan e Jorginho in mezzo al campo.

La partita, come sempre, la fa il Napoli: la Lazio prova a chiudersi e ripartire ma senza grandissimi risultati, gli azzurri tangono palla ma non riescono a trovare il varco giusto fino al minuto 25 quando una combinazione tutta di prima Mertens-Hamsik-Callejon mette lo spagnolo in condizione di poggiare in rete a porta vuota.  La gara si mette in salita per i biancocelesti, il Napoli comanda il gioco e il possesso del pallone senza permettere ai padroni di casa di rendersi mai pericolosi. Gli azzurri, in particolar modo, dominano in mezzo al campo con Hamsik versione assist man, Allan inesauribile guerriero in mezzo al campo e Jorginho sempre preciso a dettare legge in cabina di regia. Nel finale di tempo ci provano, senza grandi risultati, prima Felipe Anderson, stoppato da Reina, e poi Immobie con un pallonetto che termina alto con il portiere spagnolo fuori dai pali. Insigne sbaglia clamorosamente il due a zero calciando fuori su assist di Mertens e il primo tempo termina con il Napoli meritatamente in vantaggio.

Nella ripresa tutti ad aspettarsi un cambio di ritmo della Lazio (e soprattutto qualche intervento dalla panchina che, ahiloro, resta immobile) ed invece il Napoli continua a dominare in lungo e in largo, traducendo la sua supremazia nel raddoppio di Insigne, di suola, splendidamente servito da Allan, con la difesa dei padroni di casa praticamente ferma e contemplante. Solo a questo punto Inzaghi si sveglia e inserisce Keita per Murgia: per un quarto d’ora i biancocelesti riescono a mettere alle strette il Napoli che si salva due volte prima con una parata di Reina sullo stesso attaccante ispanico-senegalese e poi con un clamoroso salvataggio di Insigne sulla linea.

Superato il momento critico e grazie ai cambi che danno nuova linfa e freschezza tra le file partenopee, il Napoli torna a controllare il gioco con sufficiente tranquillità e senza rischiare molto nonostante un guizzante Keita che prova ad impegnare i difensori azzurri. Entrano Zielinski per Callejon e Rog per lo stanchissimo Hamsik.  Bene il giovane croato, sempre più inserito nel gioco di Sarri e consapevole delle sue possibilità: il suo cambio di passo rompe le linee dei laziali che faticano a stargli dietro: in una di queste accelerazioni sfiora anche il gol calciando, debolmente, tra le braccia di Strakosha. Entra anche Milik per Mertens e il polacco entra nella splendida azione del terzo gol realizzato durante il recupero da Insigne: la percussione dello scugnizzo napoletano porta Milik al cross per Zielinski, tocco di prima al centro per l’accorrente Lorenzo che batte ancora il portiere di casa.

Zero a tre, un trionfo per la Sarri-band che elimina anche la Lazio dalla corsa al terzo posto (ammesso che sia mai esistita una simile competizione visto il divario tecnico tattico tra le due formazioni) e può adesso concentrarsi sull’unico obiettivo ancora disponibile, ovvero la rincorsa al secondo posto attualmente occupato dalla Roma a più quattro sugli azzurri.

Prossimo turno Sabato sera contro l’Udinese al San Paolo, gara da vincere per restare attaccato al treno Champions diretta, un traguardo comunque importantissimo per evitare i pericolosi e deleteri preliminari di Agosto.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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