domenica , 22 luglio 2018

Non solo polpette – alla scoperta della cucina Svedese

Facciamo un salto in Europa questa settimana e scopriamo le bontà culinarie della Svezia! Ebbene si, in Svezia non si mangiano solo polpette, quelle famose dell’Ikea…

La Svezia, senza ombra di dubbio, è uno dei paesi dell’Unione Europea, culturalmente soprattutto, più all’avanguardia. Sa amalgamare in maniera impeccabile tecnologia e cultura, sa controllare l’economia e gestire al meglio i suoi cittadini, senza nulla togliere alle sue bellezze e al lavoro che offre, infatti è definito come lo Stato Modello d’Europa (tutto questo lo vedremo tra qualche giorno con la nostra rubrica di #viaggieturismo…), ma la Svezia è anche buon cibo, con tante tradizioni, miti e leggende.

 

La cucina svedese offre molto di più della tipiche polpettine che, immancabilmente, assaporiamo all’Ikea. Il cibo svedese è un insieme di tradizioni e cultura locale, prettamente di pesce, gli svedesi amano consumare regolarmente gamberi, anguille, salmone, aragoste ed aringhe. Senza dimenticare però la carne, soprattutto la carne di maiale, agnello e renna.

Innanzitutto la cucina svedese si basa su una regola fondamentale, quella della conservazione. Soprattutto a causa del clima, molto rigido che porta a consumare , come detto, soprattutto carne e pesce. Uno dei piatti principali di pesce, che si consumano soprattutto sulle zone costiere come Malmö, c’è il Gravlax, cioè il salmone marinato in sale e zucchero, solitamente si serve con patate.

 

Mentre per quanto riguarda la carne, invece, un piatto molto amato è il Pytt-I-Panna, carne di manzo o maiale con contorno di cipolle o patate; altri piatti sono il Falukorv, cioè della salsiccia di maiale bollita o fritta e la ROTMOS OCH FLÄSKKORV, cioè salsiccia bollita con contorno di rape.

ROTMOS OCH FLÄSKKORV
Pytt-I-Panna
Tisdagssoppe

Anche se sembra assurdo, sotto un certo punto di vista, i cuochi svedesi vengono indicati come i migliori al mondo, che hanno ricevuto molte Stelle Michelin, premio assoluto per uno chef, anche primi di noi italiani, questo soprattutto grazie alle loro tradizioni che portano in maniera tanto fiera sui loro piatti. Uno dei piatti più richiesti sono le zuppe, tanto famose in Svezia, dove gli chef pluripremiati servono con tanto vanto. Tra le zuppe citiamo la Tisdagssoppe, una zuppa a base di orzo, patate e latte è la zuppa la arter med flask , una zuppa con piselli gialli e maiale.

Le patate, ad esempio, sono uno dei vegetali più consumato, un po’ come in tutte le arti del mondo dove si vive in condizione climatiche rigide. Tendono a cucinarle in vario modo e a consumarle almeno una volta al giorno, che siano esse al forno, speziate, fritte o bollite. Una ricetta famosa di patate sono le hasselback, un contorno sfizioso dove vede le patate tagliate sottili ed inserite nel mezzo, aglio, paprika, prezzemolo ed in alcuni casi anche degli affettati. 

Le tradizioni di Stoccolma, la capitale, presenta molti dolci, e le loro ricette sono molteplici. Primo tra tutti sono i Kanelbullar, cioè delle brioches alla cannella, fatte con zucchero, latte, yogurt e cannella.

Altra pietanza tipica svedese, che solo qui è possibile mangiare, è il pane svedese che non viene cotto in forno, ma in una grossa padella. Questo si prepara con yogurt bianco, zucchero, sale e semi di cumino. 

I ristoranti offrono una serie di pietanze, dal sapore vario e deciso, sicuramente raro da assaporare dalle nostre parti. Una delle ricette di cui sicuramente ne vanno più fieri sono le, già citate, polpette.

Le Kottbullar si preparano, molto facilmente, con carne macinata (di vitello o misto vitello-manzo o vitello-maiale), patate lessate, uova, sale, pepe, panna e prezzemolo. Non molto leggere, ma sicuramente tanto gustose.

 

Gli svedesi tendo a cenare abbastanza presto, verso le 18.00, anche perché affrontano la giornata facendo una grossa ed abbondante colazione, senza risparmiarsi nulla, ma in compenso, facendo un pranzo abbastanza leggero. Tendono a mangiare spesso i contorni e consumano parecchi cereali. Nei ristoranti non si spende poco, anzi, probabilmente hanno anche in questo un primato, infatti una cena media senza alcolici può in costare sui cinquanta euro.

I mercati sono i luoghi tipici dove si possono gustare i piatti ben cucinati secondo la tradizione. Quello che è possibile mangiare è abbastanza vario, come formaggi, dolci ed ostriche. Ovviamente per le strade non mancano i chioschi che vendono il tipico street food svedese. Oltre agli hot-dog serviti, con purè di patate, si possono trovare anche aringhe marinate o aringhe fritte che arricchiscono gustosi panini.

Una curiosità tutta svedese è il loro modo di consumare il caffè, infatti questo viene servito con i “sette pasticcini”, una tradizione che si tramanda ancora oggi in alcuni paesi della provincia.

Per quanto riguarda le bevande alcoliche, in Svezia queste sono costose e questo perché soggette ad elevata tassazione. Bevanda tipica nazionale è Brännvin, una sorta di grappa a base di patate, dal sapore di finocchio, anice e assenzio. Molto comuni sono gli snaps cioè dei bicchieri di acquavite, aromatizzati, si consumano durante o a fine cena.

 

la Svezia offre tanto, ciò che ci resta scoprire ora sono le tante tradizioni, non solo culinarie, gli usi, la popolazione ed ogni città, per affrontare un piacevole viaggio, tra rischi e spese, tutto questo con il prossimo articolo. . . 

Benvenuti in Svezia e . . .god aptit   

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Biografia Maria Rosaria Ianniciello

Maria Rosaria Ianniciello
Lettrice patentata, scrittrice e ricercatrice di sogni perduti. Ho conosciuto il mondo del lavoro, quello vero, già dall’adolescenza; ma la scrittura, quella profonda, da molto prima. Amo viaggiare e scoprire tutto ciò che mi circonda. Mi cibo di arte, musica e lettura. Ma venero la buona cucina, non solo “chell’ e mammà”, ma di tutto il mondo.

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