sabato , 15 Dicembre 2018

“Origine”. Il primo lavoro di Emanuele Montesano

Cari lettori di Senza Linea, in occasione dell’uscita del nuovo singolo “Vita” del nostro amico Emanuele Montesano, abbiamo pensato di  raggiungerlo per sapere come andasse questa sua fase di promozione. E’ stata una bella chiacchierata, attraverso la quale abbiamo avuto modo di conoscere l’artista e l’uomo che c’è dietro questo progetto.
Vi rimando a dopo per quelle che sono le nostre impressioni inerenti al disco, ma nel frattempo vi invito calorosamente a leggere quello che è espressione di questa nostra chiacchierata.

Buona Lettura
Giuseppe

 

 

  • Allora, partiamo dal titolo: Origine…perché? “Origine” perché è l’inizio, spero, di un cammino da “solista”,la ricerca di una mia chiave di lettura musicale.
  • Un disco che spazia dal rock, alle ballate, a pezzi melodici…scelta mirata o semplice caso? Ho seguito semplicemente le sensazioni dettate dal periodo di vita. . .
  • E’ possibile ritrovare, nei tuoi pezzi, una variegata moltitudine di richiami ad autori che hanno scritto la storia della musica; qual è il tuo autore preferito? Amo molto il rock italiano 80-90. . .non ho dei preferiti. . .ascolto un po’ di tutto. . .non amo esser classificato con un genere esclusivo musicale,mi piace variare,sperimentare,infatti mi sto accorgendo di come sarà diverso il prossimo album. . .
  • Hai una vasta esperienza di band alle spalle, e poi il grande passo come cantautore; come ti vedi proiettato nel mondo della musica cantautoriale? Il futuro nessuno può saperlo in nessun campo,l’importante è metterci sempre l’anima in ciò che si fa. . .se è destino che si arrivi a qualche buon risultato così sarà. . .io sono già pienamente soddisfatto di come sta andando il tutto.
  • Una curiosità: per un autore emergente incidere un disco è cosa fondamentale potremmo dire; come mai hai scelto di inserirvi anche una cover, e non magari un altro pezzo tuo? Cosa credi possa dare questa scelta? Fa parte sempre della cosiddettà “Origine”. . .Io ho iniziato ed ho proseguito per parecchi anni con le cover. . .e le due presenti nel disco sono due di quelle che ho sempre desiderato fare in acustico, e allora le ho provate a rifare a modo mio.
  • E’ da un po’ che il disco è uscito; quali sono i tuoi progetti futuri? A causa di impegni lavorativi, a fine del “mini tour” iniziato a Maggio, ed ancora in corso,mi fermerò fino a settembre,per poi riprendere con i live e con l’uscita di un altro singolo corredato dal video.
  • Per tutti coloro che vogliono seguirti dove e quando potranno vederti in sede live? L’ultima data sarà il 26 Maggio all’Officina 83 di Sala Consilina. . .ad accompagnarmi ci saranno 3 valorosi “ragazzoni”: Federico Cozza alla batteria e ai cori, Davide Jefferson al basso e Gianni Carlo Turco alla chitarra ed ai cori.

 

Recensione: 8 Brani per 37 minuti di musica c.ca. La prima cosa che si nota, è l’ampia varietà musicale e tematica; è piacevole passare da un soft hard-rock a delle ballate con accenni di blues. In questi brani davvero ci sono molti richiami ad artisti famosi che hanno scritto belle pagine di musica, ed è piacevole, per l’ascoltatore, potercisi rispecchiare. L’inclusione di cover rende il tutto, un po’ più azzardato, ma anche tutto molto più sincero; nella musica serve anche il sapersi sempre confrontare e mettersi in gioco con i grandi pezzi del passato. Come concludere…è un buon lavoro; davvero discreto. Non trovo note negative, personalmente, e spero questo cammino possa evolversi sempre di più, e sempre con maggior giudizio. Se avete modo, quindi, andatevela a bere una birra con questa musica, perché le premesse per un ottima serata ci sono tutte.

 

Per chiunque volesse seguire questo giovane talento ricordo l’indirizzo alla sua pagina Facebook, e confermo la possibilità di trovare il disco su piattaforme digitali; anche se, come sempre, vi esorto ad acquistare il cd in copia fisica perché la musica per nascere e crescere ha bisogno fondamentalmente del supporto dell’ascoltatore; soprattutto in questi casi dove l’artista ha davvero bisogno di formarsi con un pubblico proprio.

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Biografia Giuseppe Improta

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