giovedì , 19 aprile 2018

PFM live a Napoli- Recensione concerto

In queste ultime settimane, tra serate a tema musicale underground,rap,prog e rock, a Napoli non ci si annoia mai. Se avete avuto la fortuna,come me di assistere  al concerto di ieri  della PFM (Premiata Forneria Marconi), avete visto esibirsi, sul suggestivo palco dell’Augusteo, un pezzo di storia della musica italiana.

La band progressive, composta attualmente da Franz Di Cioccio,Patrick Djivas,Lucio Fabbri,Roberto Gualdi,Alessandro Scaglione,Marco Sfogli e Alberto Bravin, è ancora capace di regalare grandi emozioni al pubblico. Per chi come me, si è approcciato a questo gruppo ascoltando “Storia di un minuto” (1971), e”Fabrizio de Andrè in concerto- Arrangiamenti pfm“, descrivere una performance live di questo livello è estremamente complicato. Ascoltare la PFM dal vivo non è solo, come direbbe Omero, “miele per le orecchie“, ma è anche una delizia per gli occhi: la tecnica degli artisti, accompagnata dai testi evocativi e suggestivi dei brani, regalano allo spettatore un vero e proprio stato di benessere che culmina in un’esperienza a dir poco metafisica. Una sensazione simile l’ho provata solo al concerto di David Gilmour al Circo Massimo nel 2016 e, se devo essere onesto, il concerto di ieri mi ha emozionato leggermente di più. Come si suol dire, band come la PFM sono più uniche che rare e difficilmente si ripresenterà in futuro un alchimia così perfetta tra musica,tecnica e testi.Il gruppo infatti ha suonato per quasi due ore e mezza ininterrotte, ripercorrendo tutti i brani significativi  della loro carriera attingendo, da ogni album,i migliori singoli.

La band,una volta salita sul palco, ha eseguito

  1. Il Regno
  2. La lezione
  3. La luna nuova
  4. Photos of Ghosts
  5. Il banchetto
  6. Dove..Quando… (Pt. I)
  7. Dove..Quando… (Pt. II)
  8. La carrozza di Hans
  9. Impressioni di settembre
  10. La danza degli specchi
  11. Quartiere generale
  12. Freedom Square
  13. Maestro della voce
  14. Romeo e Giulietta
  15. Mr. 9 Till5
  16. Alta loma 5 Till 9
  17. WIlliam Tell Overture
  18. Il pescatore
  19. E’festa
  20. Celebration
  21. Se le Brescion

 

Il concerto in questione segna solo  una delle tappe del tour italiano che ha accompagnato l’uscita dell’ultimo disco “Emotional Tattoos” (2017). Per chi,sfortunatamente, non è riuscito ad assistere alla performance di ieri, consiglio vivamente a chiunque,ove possibile, di partecipare alla prossima data per il bene delle vostre orecchie e,soprattutto,della vostra anima.

 

 

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Biografia Bruno Mandolese

Bruno Mandolese
Appassionato di letteratura,musica e pop-culture fin dalla tenera età, inseguo i miei interessi adattandoli alla visione che ho del mondo . Nel 2017 dopo aver conseguito il diploma classico senza mai smettere di scrivere,leggere e suonare, ho iniziato gli studi di lettere moderne all'università Federico II con l'obiettivo di dare spazio e voce ai miei progetti.

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