venerdì , 20 luglio 2018

Pino Daniele: un Grande tra i grandi di Napoli

Napul’ è – Pino Daniele – YouTube

Dopo aver parlato di Massimo Troisi la settimana scorsa,oggi non potevo esimermi di parlare di un altro grande figlio di Napoli :Pino Daniele, uno dei maggiori simboli della musica partenopea e italiana

Pino Daniele nasce a Napoli il 19 marzo 1955. Primo di cinque fratelli, a14 anni insieme ad altri amici imbraccia la sua prima chitarra.
Negli anni ’70, cerca di fondere tra loro diversi generi creando qualcosa di nuovo.
Si appassiona allo studio della chitarra prima come autodidatta poi frequentando la scuola di musica cominciando a suonare con piccoli gruppi musicali come i “New Jet” insieme al suo grande amico Gino Giglio. Il gruppo partecipa a vari eventi musicali di piazza. Dopo anni di gavetta finalmente nel 1977 la casa discografica EMI pubblica il suo primo disco “Terra mia” che include alcuni brani ancora oggi pietre miliari della sua carriera come “‘Na tazzulella ‘e cafè” e “Napule’.

Da qui la sua voglia di fondere la sua musica con il Rock e il Blues, creando così un modo tutto nuovo di fare musica : il “sound napoletano“, genere musicale fino a quel momento sconosciuto

In quegli anni Pino Daniele costruisce il suo successo insieme ad amici come: Rosario Jermano, Rino Zurzolo, Tullio De Piscopo e James Senese.

Inizialmente forse per colpa del frequente uso del dialetto non facilmente comprensibile a tutti le sue canzoni non riescono a decollare.

Nel 1979 però, con l’uscita dell’album omonimo “Pino Daniele” che include la famosissima “Je so pazzo”, finalmente comincia ad essere apprezzato da un pubblico più ampio, tanto è vero che Renzo Arbore, lo fa partecipare alla trasmissione radiofonica “Alto gradimento” e poi a quella televisiva “L’altra domenica”.
Con il brano “Je so pazzo” partecipa al Festivalbar con successo, ma la sua consacrazione arriva con i due album successivi “Nero a metà”, “Vai mò”, “A me me piace ‘o blues” e “Quanno chiove”.
Nel 1981 compone per il suo amico Massimo Troisi la colonna sonora del film “Ricomincio da tre”
Pino Daniele inizia a girare tutta l’Italia riempiendo gli stadi in tutte le maggiori città
Nel 1983 , fonda una propria etichetta discografica. Nascono così a Formia gli studi di registrazione BAGARIA dove Pino realizza il suo album “Musicante”  Pino Daniele, ormai è conosciuto e apprezzato anche all’estero.
Nel 1988  deve affrontare i suoi primi  problemi di salute, fortunatamente risolti nel migliore dei modi grazie anche all’aiuto del suo grandissimo amico  Massimo Troisi. Nel 1989 compone le musiche per il film di Troisi “Le vie del signore sono finite”;  Poi realizzerà anche la colonna sonora “Pensavo fosse amore invece era un calesse”, dal titolo”QUANDO”

Da qui non si ferma più, ogni brano ormai è  un successo di pubblico e critica.

Era la notte del 4 gennaio 2015 quando muore improvvisamente a causa di un infarto  mentre  veniva trasportato a Roma  dalla sua casa in Toscana.

  • Pino è un po’ l’Eduardo della canzone, un musicista che riesce a tirare fuori napoletanità e sentimento senza cadere nel folklore o nel partenopeo a tutti i costi. (Massimo Troisi)
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Biografia Luciana Pasqualetti

Luciana Pasqualetti
Fiorentina di nascita ma napoletana con il cuore. Appassionata di cucina, storie e racconti su Napoli. Entusiasta per tutto ciò che è antico, non disdegnando il nuovo. Ama la puntualità e non sopporta l'approssimazione.

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