lunedì , 19 novembre 2018

Rockstar Games riscrive la storia dei free-roaming con Red Dead Redemption 2 [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Il gioco del 2018?

Red Dead Redemption 2 è non solo uno dei titoli più attesi dell’anno, ma dell’attuale generazione di console. Un titolo mastodontico, che si dice, abbia richiesto 8 anni di sviluppo. Contemporaneamente Rockstar Games non ha mai abbandonato la sua gallina dalle uova d’oro GTA V, che ancora oggi è costantemente aggiornato ed ha consentito alla casa americana di sfondare il fatturato di 6 miliardi di dollari con oltre 100 milioni di copie vendute. Questi numeri da capogiro, inconcepibili  in nessun altro campo dell’intrattenimento  ci permettono di immaginare il valore di Red Dead Redemption 2, nessun’altra software house ha infatti il budget, il tempo e le competenze per potersi lanciare in un progetto del genere. Che si ha per le mani qualcosa di speciale lo si capisce subito: trovarsi tra le mani ben 2 blu-ray non è cosa da tutti i giorni. Avremo un “disco dati” che useremo solo per la prima installazione ed un “disco di gioco” che useremo per giocare. Il gioco occuperà 99GB, mentre per l’installazione della copia digitale saranno richiesti 99GB più altri 50 per il processo di installazione.

Old Wild West

 Red Dead Redemption 2 è molto più di un videogioco, è uno  racconto da vivere. Il single player ha una trama articolata  narrata magistralmente . È una storia che ruota attorno alla fine di un’era: siamo nel 1899 e il selvaggio West legato all’immaginario cinematografico che  conosciamo sta scomparendo a causa del  progresso tecnologico e scientifico. Nascono le prime città moderne, l’elettricità illumina le strade, la natura  selvaggia cede il passo all’urbanizzazione.

C’è un nuovo sceriffo in città

La storia ruota intorno ad Arthur Morgan e alla gang che l’ha adottato. Una banda criminale guidata da un fuorilegge  Dutch Van Der Linde. I vari personaggi  vi accompagneranno in questo lungo viaggio dove, ad un certo punto, affronteremo anche ad una interessante  rappresentazione videoludica della malattia e del deperimento fisico. Red Dead Redemption 2 è un prequel del primo capitolo, uscito 8 anni fa per la precedente generazione di console , ed è ambientato una dozzina di anni prima, nel gioco incontreremo più volte John Marston il protagonista del primo episodio. Chi ha giocato il primo capitolo apprezzerà i tanti riferimenti, chi si avvicina per la prima volta a questo franchise potrebbe essere stimolato a giocare il primo Red Dead Redemption.

Si inizia!

Il gioco è il tipico free roaming di Rockstar. Le missioni saranno indicate  sulla mappa con il classico cerchietto con all’interno le iniziali del personaggio con cui dovremo interagire. Una sfumatura di colore diverso distingue le missioni principali da quelle facoltative. Lo stile  è quello tipico dei titoli Rockstar con cutscene che inframezzano le missioni e lunghi dialoghi mentre cavalchiamo per raggiungere il luogo missione. Come in GTA V ci troveremo anche davanti a moltissime missioni casuali che appariranno all’improvviso: accampamenti assaltati, passanti che chiedono aiuto, esecuzioni, sparatorie, rapimenti, e molto altro.

Gameplay

Red Dead Redemption 2  è l’ evoluzione di quel genere open world  che da molti anni è legato alle regole non scritte dai vari  GTA e Assassin’s Creed. Negli ultimi anni i miglioramenti di questo genere di giochi  sono stati esclusivamente dal punto di vista grafico con mappe sempre più grandi e diversificate .  RDR2  pur raggiungendo una qualità grafica e artistica che non ha concorrenti sul mercato odierno, tenta  perfezionare meccaniche collaudate, offrendo interessanti spunti e per quel che riguarda le interazioni ambientali con una IA  più coerente . I comandi sono moltissimi e ci vorranno diverse ore per padroneggiarli, anche perchè avremo una grande quantità di oggetti, gadget e armi. Sarà proprio la gestione dello spazio delle borse sulla sella del nostro cavallo una costante che ci accompagnerà per tutto il gioco (così quando cammineremo a piedi). Sembra essere tornati ai tempi dei primi Resident Evil, quando la giocabilità era condizionata dal numero esiguo di oggetti ed armi che potevamo trasportare. E’ un fattore realistico che nei videogiochi moderni si è perso.

Tre è il numero perfetto

Sono  tre gli elementi  su cui ruota l’esperienza di Red Dead Redemption 2:

  • Il cavallo, vero e proprio co-protagonista del gioco così  come  avveniva all’epoca del far West. Il rapporto tra noi e il nostro destriero si sviluppa attraverso 4 quattro livelli che modificheranno le mosse “speciali”, la sua resistenza , vitalità  e nella capacità di rispondere al nostro richiamo a distanze sempre maggiori. Dovremo accarezzarlo, stare attenti ai suoi fabbisogni e legarlo ogni volta che scenderemo. Ci saranno cavalli più mansueti e resistenti e altri più scattanti e attivi. Vederli morire oltre procurarci un tuffo al cuore renderà vane tutte quelle ore di gioco passate a curarlo e migliorare le sue abilità.
  • lL sistema di interazione con l’ambiente  e con i personaggi: in qualsiasi momento potremo aprire un menu  con  una serie di scelte che determineranno il nostro comportamento. Tale comportamento sarà dipendente da una serie di fattori come il tipo di legame che c’è tra Morgan e l’altra persona. Potremo salutare i passanti, minacciarli, rapinarli, cercare di allentare la tensione di una situazione, fingere di arrenderci, colpire e agguantare un nemico prima di malmenarlo o strangolarlo. Ma anche avviare missioni, accedere a tutti i menu di compravendita, studiare la fauna e la flora e persino dare comandi basilari nel corso di alcune quest, in pratica un sistema fluido che aumenta esponenzialmente la libertà offerta al giocatore.
  • Le variabili di salute del nostro protagonista che potrà essere sotto o sovrappeso, può essere avvelenato, soffrire il caldo o il freddo, essere sotto l’effetto di nicotina o alcol. Mangiare, coprirsi adeguatamente in base al meteo, fare costante attività fisica. Tutto ciò avrà una tangibile ripercussione sul suo fisico che potrà portare a un permanente aumento delle nostre statistiche.

 

Caccia & Pesca

Nel gioco sono presenti quasi 200 specie di animali , ognuna con un suo specifico comportamento. Dovremo cacciarli per recuperare elementi essenziali potenziare relativo l’equipaggiamento di Morgan. L’accampamento della banda di Van Der Linde sarà la nostra base per la gestione delle missioni  e per il mantenimento dei rapporti con i membri della gang con una serie di attività. Potremo inoltre creare esche, tonici per neutralizzare l’odore di Morgan per non farci percepire dagli animali,  sfruttare i cadaveri  per attirare nuove prede Il tutto tenendo che le parti di animale si deperiranno velocemente ed entro poco tempo non potranno essere più vendute o utilizzate se non adeguatamente lavorate. Avremo a disposizione decine di laghi, fiumi e corsi ognuno con diverse tipologie di pesci che possono essere pescati usando diversi tipi di esche.

Azioni criminali

Il sistema di interazione con l’ambiente ci permetterà di compiere rapine di ogni tipo rubando cavalli montati da altre persone, saltare su carri e diligenze, o acquistare il biglietto del treno per il viaggio rapido per poi decidere di rimanere a bordo per rapinare tutti i passeggeri. Azioni che attireranno gli uomini di legge. Qualsiasi crimine commesso nel gioco verrà indagato e a seconda della nostra visibilità sul luogo del fattaccio, il cerchio di indagine sarà più o meno grande. Una volta al di fuori di esso, dovremo rimanere nascosti per un certo numero di secondi per non essere più inseguiti. Tuttavia accumulando crimini sulla nostra testa una taglia che sarà sempre più grande. Gli abitanti del posto si rivolgeranno a noi in modi differenti, fino ad arrivare a spararci a vista o a segnalarci alle autorità non appena entreremo in città. Altri fattori saranno il nostro onore (azioni compiute durante le missioni principali e secondarie) ed il nostro abbigliamento o la rasatura della nostra barba che influenzeranno l’opinione che la gente avrà di noi.

Un ritmo molto blando

Le tante attività secondarie, così come le tante di GTA V  ci fanno riflettere sulla natura del gioco che è molto lontano dalle esperienze mordi e fuggivdei giochi moderni. Red Dead Redemption 2 Ha un  ritmo molto lento, questo  vuol dire che cavalcheremo per decine di ore per spostarci tra una missione e la successiva o rimanere appostati per lunghi minuti per cacciare o pescare.

La lunga strada verso il tramonto

Il gioco è davvero molto lungo: difficilmente si può  finire la storia principale in meno di 50 ore, per affrontare tutte le missioni ce ne vorranno altre 20 e se vorrà finire il gioco al 100% potrebbero volercene tra le 90 e le 100!

Tecnicamente parlando

 Red Dead Redemption 2 è, graficamente, il gioco più bello esistente per  PlayStation 4, soprattutto se teniamo conto del suo genere di appartenenza e quindi della quantità di oggetti si muovono nel mondo di gioco. Il gioco è una gioia per gli occhi: ogni singolo scorcio,  raggiunge vette qualitative elevatissime  L’orizzonte visivo è sterminato e la cura per gli effetti non ha semplicemente paragoni con altri prodotti arrivati di recente sul mercato.  L’ audio contribuisce al generale senso di immersività grazie ad effetti sonori che riempiono l’ambiente . Sentirete costantemente gli animali emettere i loro versi e, magari in lontananza, suoni di sparatorie, tuoni tutto accompagnato da un comparto musicale di qualità. Come da tradizione Rockstar Il doppiaggio, esclusivamente in lingua inglese , è eccezionale.

Tutto perfetto?

A parte la macchinosa gestione dei controlli e delle coperture  sono da notare alcuni piccoli difetti come passaggio dal giorno alla notte troppo veloce e  la presenza di numerosi bug, tipico difetto degli open world.

PRO

+ Graficamente e narrativamente eccelso

+ Libertà senza precedenti

+ Lunghissimo

Contro

– Ritmo molto lento

– Non adatto ai giocatori “mordi e fuggi”

– Controlli macchinosi

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega , tornato sulla terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Nell' ultimo anno scrive su Senzalinea di tecnologia e soprattuto di Cosplay. Ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega..

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