martedì , 25 settembre 2018

Sano come un pesce rosso… mica tanto!

Spesso vi sarà capitato di sentire l’espressione “sano come un pesce”, in realtà anche i pesci, se erroneamente gestiti, possono andare incontro a gravi problematiche.

Una carpa nella boccia

Il classico pesciolino rosso, Carassius auratus (che tutti noi almeno una volta abbiamo avuto), proprio come dice il suo nome scientifico latino, appartiene ai carassi, come le carpe, pertanto potete immaginare quanto possa crescere, è fondamentale quindi dargli il giusto habitat e spazio, che sicuramente non può limitarsi ad una mini boccia di vetro o una vaschetta in plastica.

Alimentazione

in natura mangerebbe poco e spesso (si nutrirebbe infatti di piccoli crostacei, insetti, alghe), l’ideale sarebbe dare poche quantità più volte al giorno. Il mangime confezionato può andar bene se integrato con cibo fresco (verdure come pisellini, carote ecc tagliata a pezzettini e sbollentate) almeno 2 volte a settimana.

Corretta gestione e principali malattie

Fondamentale è la presenza di un substrato idoneo, piante e rocce cave nelle quali potersi rifugiare.

Il filtro è necessario, in quanto i pesci rossi emettono molte deiezioni ed il cibo non ingerito va incontro a fermentazione.

L’acqua andrebbe cambiata completamente almeno due volte al mese; se da rubinetto va fatta decantare almeno 10 ore in modo da consentire al cloro di evaporare (provoca ustioni)!

Sono molte le problematiche di salute a cui vanno incontro questi piccoli amici squamati ma le principali sono l’idropisia e l’ulcera, che non sono necessariamente mortali, ma il pesciolino va isolato e curato per tempo.

Per istinto (come tutti i carassi) tende a saltare fuori dall’acqua o per catturare insetti o per cambiare pozza o stagno, quindi coprite il vostro acquario se non volete trovare i piccoli amici spiaggiati in salotto.

Guardare ma non toccare

I pesci non vanno toccati per due motivazioni: la prima è che evitiamo salti, traumi o che sfuggano; la seconda è che risultano “viscidi” proprio per una mucosa protettiva che li ricopre prodotta da apposite ghiandole che, con un semplice sfiorarli, potrebbe essere danneggiata, andando ad incidere su eventuale immunodepressione.

Avere la memoria di un pesce rosso

Sono tanti gli studi fatti sulla loro memoria, ciò che è stato appreso fino ad ora è che sono dotati di “memoria selettiva”, pertanto non ricordano perchè temere o amare qualcosa, ma ricordano che qualcosa va temuto o amato; questo lo fanno associando una reazione ad uno stimolo. Se erogherò cibo ogni volta che entrerò nella stanza dove si trovo l’acquario, il mio pesciolino imparerà a salire a galla alla mia sola presenza perchè accadrà qualcosa di bello!

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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