lunedì , 15 ottobre 2018

Ultima impresa del WHITE RABBIT RED RABBIT al Piccolo Bellini con Cristina Donadio

Ultimo appuntamento con “WHITE RABBIT RED RABBIT“al Piccolo Bellini il 23 Aprile 2018.

 

Ricordiamo che “WHITE RABBIT RED RABBIT” è un esperimento sociale in forma di spettacolo prodotto in Italia da 369 gradi in collaborazione sulla città di Napoli con il Teatro Bellini. L’attrice o l’attore che lo interpreta per un’unica volta, senza regia e senza prove, apre la busta sigillata che contiene il testo già sul palco e ne condivide il contenuto con il pubblico. Una sedia, un tavolo, due bicchieri, gli orpelli concessi. Il qui e ora nella sua massima espressione.  Ci sono delle regole da rispettare per chi accetta la sfida: chi decide di portarlo sulla scena non può averlo visto prima. Deve arrivare sul palco portando in dote coraggio e leggerezza, intraprendenza, ironia ed intelligenza. WHITE RABBIT RED RABBIT è un testo teatrale scritto dall’iraniano Nassim Soleimanpour nel 2010, all’età di 29 anni, in un momento in cui non aveva possibilità di comunicare con l’esterno del suo Paese. Non è un testo politico e non deve essere descritto come tale, il suo contenuto è metaforico e distante da ogni orientamento politico. Tutti i media e i giornalisti non possono trascurare il fatto che l’autore sia nato in Iran. La richiesta ai giornalisti che lo vedono è che siano attenti e prudenti nei loro resoconti ed articoli per non causare danni all’autore, che oggi vive a Berlino. Si chiede inoltre di non svelare il contenuto del testo, di non scrivere recensioni in senso ‘tradizionale’, ma di porre l’accento sul fatto che, nonostante tutte queste premesse, WHITE RABBIT RED RABBIT è prima di tutto il sogno realizzato di un dialogo impossibile, un gioco teatrale contro ogni censura e ogni distanza geografica e culturale, un incontro ravvicinato che lascia tracce profonde, perché mette sullo stesso piano emotivo autore, attore e spettatore.

Cristina Donadio è un’attrice che lavora in teatro, al cinema e in tv; cresce negli anni passati con i grandi maestri come Eduardo De Filippo, Aldo Giuffré o Aroldo Tieri, e poi emerge a fianco di una nuova generazione  di  drammaturghi e attori come Annibale Ruccello e Stefano Tosi – suo marito e ideatore con lei della compagnia Il Sole e La Luna – scomparsi entrambi in un tragico incidente nel 1986.  Non nuova alla televisione, tra film per il piccolo schermo e fiction, con la serie Sky, Donadio continua anche un percorso tra forme di comunicazione che portino in avanti il linguaggio sfidando le convenzioni stabilite. Una ricerca che per lei a teatro non si è mai  conclusa, ora integrando canto di pancia e musica jazz nei suoi iconici ritratti femminili, ora lavorando con figure centrali del teatro e della letteratura napoletana come Mario Martone o Valeria Parrella, incontrati sul palco soprattutto negli ultimi anni. Il sodalizio più importante nella nuova drammaturgia napoletana è però quello con l’autore e regista Enzo Moscato, una collaborazione scenica profonda avviata come attrice e collaboratrice nei primi anni ’90, e che a ottobre si ripeterà con il classico contemporaneo ‘Bordello di mare con città‘ al Teatro Bellini di Napoli per la regia di Carlo Cerciello, in cui Cristina Donadio interpreterà la prostituta Madamina, nuovo ruolo di impatto per un’attrice dai  tanti volti. L’ultimo spettacolo è  “Le baccanti” regia di  Andrea de Rosa rappresentato al  Teatro Grande di Pompei e poi  in  tournée.

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Biografia Giuseppe Improta

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