sabato , 16 dicembre 2017

VERGOGNA VALERI, NAPOLI AFFOSSATO, JUVE SPINTA VERSO ROMA

Doveri spinge il Napoli all’inferno nella gara di andata della semifinale di Coppa Italia. Quello che succede alla Stadium meriterebbe la massima attenzione mediatica mentre alla Rai parlano solo della forza della Juve, messa sotto dagli azzurri finchè c’è stata una parvenza di regolarità.

Nel primo tempo la gara è bella ed equilibrata, il Napoli gioca tranquillo,fa girare palla e tiene lontana la Juve dalla propria area di rigore. I padroni di casa, da parte loro, riescono a rendersi pericolosi con Higuain soprattutto sfruttando gli spazi alle spalle della difesa azzurra con dei precisi lanci di Bonucci. Si vede dal primo minuto Rog e il giovane croato fa un figurone al cospetto di avversari più esperti; porta palla con qualità e punta con convinzione e risultati positivi i propri dirimpettai. Al centro dell’attacco c’è Milik,bene anche il polacco, seppur ancora non al massimo della condizione.  Bene anche gli esterni Callejon e Insigne, seppur all’ennesima partita consecutiva. Dopo due occasioni per Higuain (stoppato da Reina nella prima occasione, alto il suo tentativo di punta nella seconda)  passa il Napoli: scambio volante tra Insigne e Milik, il napoletano serve Callejon che segna con un tocco sotto misura. Allo scadere del tempo è strepitoso Reina che salva in due tempi prima su Madzukic e poi su Liechtensteiner. Finisce con il Napoli in vantaggio, ma la speranza di uscire finalmente con un risultato positivo dallo Stadium diventerà presto una chimera.

Nella ripresa succede tutto e il contrario di tutto. Valeri decide la gara, lo vedono tutti tranne i permalosissimi giornalisti della rai e i sei arbitri, inutili, in campo. Rigore per a Juve dopo un minuto,Dybala viene toccato da Koulibaly e sembra che sia stato sparato da qualcuno dagli spalti. L’argentino dal dischetto, pareggia. Poco dopo il raddoppio di Higuain, errore di Reina in uscita e il Pipita realizza il gol del vantaggio bianconero. Al minuto 24 il vero capolavoro del pessimo arbitro Valeri: fallo in area su Albiol, rigore netto ma non per l’impresentabile direttore di gara, sul capovolgimento di fronte Reina esce su Cuadrado e tocca il pallone, sullo slancio il campione di tuffi colombiano (già noto per le sue performance nelle gare di tuffi sull’erba) cade e il secondo rigore per la Juve è cosa fatta.  Per Dybala la doppietta è servita su un piatto d’argento e l’argentino ringrazia spiazzando Reina. Il resto della gara per il Napoli è un calvario, la Juve si chiude e non concede più nulla. C’è un piccolo “caso” Hamsik che non ha preso bene la sostituzione con Zielinski. Gli ingressi di Mertens e Pavoletti purtroppo non aggiungono nulla al gioco dei partenopei che non riusciranno più a rendersi pericolosi.

Tre a uno, Napoli con le ossa rotte e azzurri che schiumano rabbia. La finale della competizione tricolore diviene difficilissima per gli azzurri, peccato che non si sia potuto assistere ad una competizione equa.

Anche ascoltare i commenti post partita di alcuni pseudo giornalisti sulla rete nazionale avrà fatto venire mal di fegato a tutti i tifosi azzurri in Italia. Purtroppo l’opinione pubblica è schierata, il Napoli ha mandato Giuntoli e Reina a protestare in tv, pubblica un tweet anti rai, insomma l‘atmosfera è tesa e pesante. Servirà tutta la bravura di Sarri e della squadra per isolarsi e non buttare alle ortiche quanto di buono fatto finora.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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