La storia non si celebra, si vive. E al Circolo Rari Nantes Napoli, per il suo 120° anniversario, la serata del 25 settembre è stata un’epica fusione tra la gloria sportiva, il prestigio istituzionale e il glamour della Napoli che conta. Non una semplice ricorrenza, ma un vero e proprio Gran Galà che ha saputo incastonare, tra la solennità della Stella d’Oro al Merito Sportivo e l’eleganza del dress code, due momenti musicali di altissimo livello che hanno letteralmente strabiliato il pubblico.
Circa 150 ospiti d’eccellenza, espressione della migliore “Napoli Bene”, si sono radunati sulla scogliera di Santa Lucia per onorare un sodalizio che non è solo una fucina di campioni—la “culla del Settebello”—ma anche un faro culturale e sociale della città. Il successo della serata è stato un tributo all’impegno del Presidente Agostino Longo e di tutti coloro che, per 120 anni, hanno tenuto alto il nome della Rari Nantes.
La Serata di Gala: L’Emotività Iniziale nella Sala delle Coppe
La celebrazione è iniziata nel segno dell’ufficialità e del prestigio nazionale. Dopo il prologo sportivo dei giorni precedenti, dedicati ai tornei in onore dei campioni storici Mimmo Mastrogiovanni e Sante Marsili, i riflettori si sono accesi sul cuore pulsante della storia del Circolo.
Melodia Partenopea nella Sala delle Coppe: L’Essenza di Gigi Finizio
Il primo momento artistico della serata si è svolto in un contesto raccolto e intimo, carico di storia: la Sala delle Coppe. È qui, tra i trofei che narrano 120 anni di vittorie, che gli ospiti hanno assistito al primo atto musicale, subito dopo la conferenza stampa istituzionale. A salire sul piccolo palcoscenico è stato un gigante della musica partenopea: Gigi Finizio.
L’esibizione di Finizio è stata l’ideale apertura emozionale del Galà. Con la sua inconfondibile voce iconica, capace di scavare nell’anima, l’artista ha regalato un momento di pura melodia e napoletanità. Finizio ha cantato tre o quattro brani, offrendo al selezionatissimo pubblico un repertorio che è l’essenza stessa della sua carriera: melodie che raccontano l’amore, il dolore e la passione tipiche di Napoli. L’atmosfera, sospesa tra la storia gloriosa delle coppe e la profondità dei testi, ha preparato gli animi per la solennità dei riconoscimenti successivi. La platea ha tributato un calore immenso a Finizio, confermando l’amore incondizionato della città per i suoi artisti più autentici.

Stelle, Ospiti e Riconoscimenti Istituzionali
Con gli animi già toccati dalle note di Finizio, la serata si è spostata sulla terrazza prospiciente il mare, per il momento di più alto valore istituzionale.
La consegna della Stella d’Oro al Merito Sportivo è stato l’apice della cerimonia. Questo riconoscimento, conferito per gli straordinari meriti conseguiti in oltre un secolo di attività, ha suggellato il ruolo centrale della Rari Nantes nel panorama natatorio e pallanuotistico italiano. A presenziare e onorare il sodalizio è stato il Presidente della Federazione Italiana Nuoto (FIN), Paolo Barelli.
Barelli ha sottolineato l’importanza dei circoli storici come presidi di eccellenza e veicoli di valori, invitando a una sinergia maggiore tra i sodalizi partenopei, come testimoniato dalla presenza dei presidenti di altri circoli storici come il Canottieri Napoli e il Posillipo. La Rari Nantes, “culla del Settebello”, ha ricevuto un omaggio che ne ha riscritto il ruolo, non solo a livello cittadino ma nazionale.
Ma se l’ufficialità ha nutrito l’orgoglio sportivo, il gran finale è stato affidato all’arte, per trasformare il Galà in una celebrazione esaltante e indimenticabile.
La Magia del Jazz sul Mare: L’Esibizione Trionfale di Ivan Kampary
Il culmine della festa, quello più atteso e scatenato, si è tenuto sul palcoscenico naturale della terrazza del circolo, con le luci del golfo e le stelle a fare da magnifica scenografia. Protagonista indiscusso del gran finale è stato Ivan Kampary, che ha trasformato lo spazio open air in una platea degna dei grandi show internazionali.
Ad accompagnarlo, l’ospite d’eccezione, il Maestro Tano Campagnoli, che ha voluto personalmente curare l’intera parte tecnica fonica e gli arrangiamenti dei sette brani proposti.
La performance di Kampary si è rivelata un’esplosione di virtuosismo e versatilità, che ha confermato la sua levatura professionale. I brani eseguiti erano frutto di una meticolosa rielaborazione del Maestro Campagnoli, che non si è limitato a dirigere, ma ha arricchito le tracce con i suoi assoli di sax inebrianti, conferendo un tocco personalissimo e innovativo a ogni pezzo.
L’apice del delirio collettivo è stato raggiunto con la versione super dance di Sex Bomb. Kampary l’ha eseguita con un eccezionale mix linguistico, cantando in inglese, italiano e spagnolo, creando un groove musicale irresistibile. Il risultato? L’intero pubblico, pur composto dalla raffinata “Napoli Bene”, è scattato in piedi, trasformando la terrazza in una pista da ballo improvvisata. Un’ondata di energia pura che ha travolto gli invitati, suggellando il successo mondano dell’evento.
Ma Kampary non è solo ritmo. Il cantante ha saputo toccare le corde dell’emozione con la sua interpretazione magistrale de “Il mare calmo della sera”. Rivolgendosi direttamente al pubblico, Ivan ha dimostrato la sua estensione vocale irraggiungibile, eseguendo acuti che hanno lasciato tutti senza fiato, un vero saggio della sua tecnica sopraffina. Altrettanto intensa è stata la sua versione di “Adagio dance di Albinoni”, completamente riformulata e arrangiata da Campagnoli in modo unico, trasformando un’opera classica in un capolavoro di emotività moderna.
A conclusione della sua performance, e non tradendo la sua profonda origine di cantante jazz, Kampary ha regalato un medley di quattro brani indimenticabili. Iniziando con la dolcissima e intramontabile “Moon River”, ha invitato gli ospiti a un ballo lento e romantico, con il mare e le stelle come complici perfetti. Il finale è stato un’apoteosi con “New York New York”, un brano esaltante che ha scatenato la folla. Le richieste di bis sono state urlate e l’ovazione in piedi ha suggellato il trionfo artistico di Kampary, confermando che la sua professionalità è un’autentica garanzia di successo.
Il Gran Galà della Rari Nantes Napoli si è così concluso: un’ode perfetta alla città, capace di unire la solennità di una Stella d’Oro alla passione di Finizio e all’esaltazione cosmopolita di Kampary. Un evento su tutti i fronti che, in attesa dell’America’s Cup, ha ricordato a tutti che il Circolo è vivo, vibrante e pronto per i prossimi 120 anni di successi.

