Trama: “20100” di Alex Roggero è un romanzo che cattura l’essenza vibrante e complessa di Milano, offrendo al lettore uno sguardo intimo sulla vita e le sfide di una generazione in cerca di significato e appartenenza. Attraverso una prosa vivace e tagliente, l’autore ci trasporta in un mondo popolato da personaggi vividi e dalla profondità sorprendente, che affrontano la vita con un mix di superficialità, leggerezza e cinismo. Al centro della storia c’è Paolo Paganelli, uno scrittore in cerca della sua anima gemella, che si imbatte per caso nel profilo di Alice su Tinder. Convinto di aver trovato la donna dei suoi sogni, Paolo si trova costretto a cercarla nel mondo reale dopo che un errore accidentale cancella il suo profilo dall’app. Con l’aiuto dei suoi amici Martina, Ciro e Michele, Paolo intraprende una missione avventurosa attraverso i locali e le strade di Milano, alla ricerca di quella che crede essere la sua destinazione. Attraverso le vicende di Paolo e dei suoi amici, Roggero dipinge un quadro affascinante e ricco di sfumature della società contempora-nea, esplorando temi come l’amore, l’amicizia e la ricerca di identità.
Transeuropa Edizioni
Recensione: 20100 è un piccolo romanzo metropolitano che riesce a essere al tempo stesso ironico, malinconico e sorprendentemente autentico.
Alex Roggero racconta la vita di Paolo Paganelli, trentacinquenne che si muove tra i quartieri di Milano cercando di sopravvivere alla precarietà del lavoro, alle delusioni sentimentali e al disincanto generazionale. Tutto cambia quando, per un errore banale su Tinder, perde la traccia di una ragazza che credeva “quella giusta”. Da lì comincia una sorta di caccia sentimentale, una ricerca non solo di lei, ma di sé stesso.
Roggero non ha bisogno di grandi eventi per far funzionare la sua storia. La sua forza è nei dettagli quotidiani: una birra con gli amici, un locale affollato, un autobus preso di corsa. Dentro questi frammenti, il romanzo racconta con leggerezza la fatica di vivere in una città che corre troppo, ma che al tempo stesso sa accogliere chi ha il coraggio di fermarsi un attimo.
Il protagonista è goffo, disincantato, spesso ironico, ma profondamente umano. Attorno a lui ruotano amici altrettanto imperfetti, legati da un senso di complicità che resiste nonostante tutto. L’amicizia, l’amore, la nostalgia e la speranza diventano i veri motori della narrazione.
In 20100, Milano non è un semplice sfondo. È una città viva, rumorosa, capace di consolare e ferire. Roggero la racconta con affetto e lucidità, mostrando le sue contraddizioni: le luci dei bar e le notti infinite, la solitudine dei tram pieni, le case troppo care e i sogni troppo grandi. È una Milano che molti riconosceranno — concreta, frenetica, ma ancora capace di poesia.
La scrittura di Roggero è asciutta, veloce, quasi cinematografica. I dialoghi scorrono naturali, le descrizioni sono brevi ma evocative, e la musica — che attraversa tutto il libro — diventa la colonna sonora di un’intera generazione. Si ride, spesso amaramente, ma sempre con un sorriso di riconoscimento: perché in Paolo e nei suoi amici c’è un po’ di tutti noi.
20100 è un libro che si legge in poche ore ma resta addosso a lungo. È perfetto per chi ha vissuto — o vive — la fatica di trovare un equilibrio tra sogni e realtà, tra connessioni digitali e desideri veri. Non offre risposte, ma tante piccole domande che restano a ronzare nella mente: quanto di quello che cerchiamo negli altri è solo un riflesso di ciò che ci manca? E quanto della nostra identità si perde tra un like e una chat?
Con ironia, ritmo e tenerezza, Alex Roggero firma un romanzo che parla la lingua di oggi senza manierismi. 20100 è una lettera d’amore a Milano e ai suoi abitanti disorientati, un racconto di errori, incontri e possibilità. È il tipo di libro che fa venire voglia di uscire, camminare per le strade e credere, anche solo per un attimo, che da qualche parte una storia giusta stia per cominciare.
Unico neo, piccolo piccolo: i protagonisti sono tracciati in maniera molto immatura, si stenta a crede che abbiano superato i 30 anni. Ma sicuramente, sarà voluto.
Ma perché “20100”? E’ il CAP di Milano, ovvio.
ALEX ROGGERO (1987, Milano). Dopo aver passato buona parte della sua vita artistica nascosto dietro le 4 corde di un basso elettrico (arrivando a diplomarsi nel 2009 al CPM di Franco Mussida) capisce che con la musica non si pagano le bollette e decide quindi di iniziare a scrivere articoli per blog e testate giornalistiche locali, giusto per vedere l’effetto che fa essere poveri in un modo un po’ diverso. Purtroppo per i lettori, finisce che ci prende velocemente gusto e inizia a sfornare racconti per magazine e riviste indipendenti tra cui Crack, Rivista Offline e Tremila Battute. Nel maggio 2022, contro ogni aspettativa, pubblica il suo primo romanzo, Non Farlo (che viene subito inserito da Rivista Blam tra i “libri da leggere” degli esordienti italiani). Il suo stile di scrittura prende spunto da autori iconici e leggendari come Chuck Palahniuk, Irvine Welsh e Charles Bukowski, solo che ancora loro non lo sanno. L’influenza di altre forme d’arte, in particolare musica e cinema, caratterizza la struttura di tutti i suoi lavori.


