Un servo per due al teatro Diana,con Favino e Sassanelli

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Un servo per due con:

Bruno Armando   Gianluca Bazzoli   Pierluigi Cicchetti
Anna Ferzetti   Marit Nissen   Totò Onnis
Diego Ribon   Eleonora Russo   Fabrizia Sacchi
Paolo Sassanelli   Luciano Scarpa   Thomas Trabacchi

LUCA PIROZZI chitarra, voce e banjo   LUCA GIACOMELLI chitarra e voce
RAFFAELE TONINELLI contrabbasso e voce   EMANUELE PELLEGRINI percussioni e voce

scene Luigi Ferrigno       costumi Alessandro Lai        luci Cesare Accetta
coreografie Fabrizio Angelini            canto Gabriele Foschi
musiche eseguite dal vivo dall’orchestra Musica da Ripostiglio

regia PIERFRANCESCO FAVINO e PAOLO SASSANELLI

Lo spettacolo è stato realizzato con la partecipazione della Fondazione Teatro della Pergola di Firenze.

Una versione nuova, diversa de “Un servo per due Padroni“, celebre commedia di Carlo Goldoni, è di scena sul palco del Diana, per la regia di Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli,  fra i migliori attori italiani in circolazione. Fin dalle prime battute si capisce che dell’opera originale rimane solamente l’idea: la chiave interpretativa scelta dalla regia è, infatti, stretatmente moderna.Le ambientazioni dei primi anni del ‘900 vengono rievocate in maniera vivida, da una scenografia a dir poco perfetta e dalla musica del quartetto “Musica da ripostiglio“. Perfetti i tempi comici, grazie alla magistrale interpretazione di Favino, del protagonista Pippo e dagli altri attori, che riescono a mantenere un ritmo serrato, che così non concede un solo istante alla noia. Si balla, si canta e si ride. Tanto. Soprattutto per le coinvolgenti improvvisazioni e le interazioni con il pubblico, vero punto di forza della messa in scena. Tanto che teatro e realtà finiscono per fondersi, facendo di attori e spettatori un unico corpo.Un equilibrio dato dalla completa compattezza della compagnia e dalla regia, grazie al quale i minuti diventano secondi; guardandola ci si aspetta quasi che la commedia duri all’infinito, perchè davvero il tempo al Diana di colpo sembra rarefarsi e tornare indietro. Ma questo, in fondo è il vero teatro: il coinvolgimento totale dello spettatore,che non ha il tempo di annoiarsi per il susseguirsi di battute ed eventi, affascinato e rapito. Uno spettacolo da non perdere, una diapositiva che non sbiadisce, uno squarcio di un passato perfettamente rappresentato.

 

Per ulteriori informazioni,orari e info:

http://www.teatrodiana.it

 

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Biografia Redazione

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