L’intramontabile mito di Pompei

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Non c’è testimonianza più evidente di antichità di quella che si ritrova a Pompei. Percorrendo la città antica, pagana, che nell’agosto del 79 d.C. venne sepolta da circa sei metri di cenere a causa dell’eruzione del Vesuvio, si possono osservare i resti della vita quotidiana e della società che caratterizzavano la realtà di quel lontano passato. Eppure la scoperta di questo mondo nascosto avverrà soltanto nel XVI secolo per puro caso, quando si stavano effettuando lavori di costruzione di un acquedotto. Grazie all’intervento dell’architetto Fiorelli, che ideò una tecnica particolare per rinvenire la forma di corpi ormai dissolti tramite calchi, colando del liquido nel vuoto lasciato da essi, oggi è possibile ravvisare ciò che è la testimonianza di quella tragica catastrofe. Va precisato, tuttavia, che ciò è stato reso possibile in quanto quegli stessi materiali piroclastici, cenere, lapilli e pomici, che hanno coperto totalmente Pompei, hanno consentito di preservare la città nel tempo. Difatti, tali materiali, cementandosi attorno ai corpi, ne hanno conservato l’impronta permettendo agli archeologi di scoprire gli ultimi atteggiamenti assunti dagli abitanti in quei fatidici attimi. Inoltre, numerosi ritrovamenti di affreschi, vasellame, suppellettili e arnesi vari consentono di sprofondare e comprendere gli usi e i costumi degli antichi pompeiani.Originariamente, la città fu fondata all’inizio del VI secolo a.C. dagli Osci, gente italica cui si sovrapposero successivamente i Sanniti. Di questa parte di città edificata dalla tribù oggi è possibile ammirare l’impianto ad isolati rettangolari. Altri edifici furono innalzati nel II secolo a.C., prima che Pompei, in seguito alla guerra sociale contro Roma, fosse conquistata da Lucio Cornelio Silla divenendo colonia romana (80 a.C.). Durante questi anni vi furono importanti realizzazioni, quali le Terme del Foro e l’Anfiteatro. Tuttavia, la città come la ritroviamo attualmente, fu incrementata di strutture solo nella prima età imperiale, quali la Palestra Grande, il quartiere dei teatri, le terme e gli edifici pubblici sul lato est del Foro. Quest’ultimo, dominato dal tempio di Giove, rappresentava decisamente il fulcro di Pompei, l’edificio dove si svolgeva la vita politica, amministrativa e commerciale dei pompeiani.

Per la decisiva importanza della scoperta di ritrovamenti antichi, che testimoniano la vita di un preciso momento del passato, Pompei è entrata a far parte dei siti culturali del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO nel 1997.

Per informazioni relative alle visite agli scavi consultare il sito: http://www.pompeiturismo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=14&Itemid=28

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Biografia Stefania Orlando

Stefania Orlando
Laureata in "Lingue, culture e letterature moderne europee" all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Appassionata principalmente di viaggi interculturali, lettura e scrittura. Obiettivo professionale: giornalista.

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