Valkyria Chronicles 4 [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Dieci anni e non sentirli

Sono passati quasi dieci anni da quando Valkyria Chronicles uscì per Playstation 3 reinterpretando in chiave steampunk-fantasy  la Seconda Guerra Mondiale. Sega diede vita a uno dei titoli più interessanti della scorsa generazione, capace di portare una ventata di novità nel genere degli RPG/strategici. Nonostante la qualità del gioco, la serie non ha mai realizzato molte vendite; se consideriamo che i successivi due capitoli arrivarono solo su  PSP , non è difficile capire perchè  Sega decise di non localizzare in occidente il terzo capitolo della serie. Nel cercare di rilanciare la serie anche in occidente Sega l’anno scorso pubblicò Valkyria Revolution, uno spin-off graficamente spartano, troppo semplicistico che si salvava unicamente per la splendida colonna sonora di Yasunori Mitsuda.

E adesso?

Valkyria Chronicles 4 non è un vero e proprio sequel, almeno dal punto di vista temporale,dato che la storia si svolge contemporaneamente al primo episodio anche se in una nazione diversa. Per comprendere ed apprezzare il gioco non è  necessario aver giocato gli altri Valkyria Chronicles, sebbene alcuni dialoghi e citazioni strizzano l’occhio agli appassionati della serie. In questa Seconda Guerra Mondiale “parallela” i protagonisti appartengono alla “Federazione”, la resistenza che si oppone all’invasione dell’Impero , ma  se nel primo Valkyria Chronicles dovevano difenderci dall’attacco delle forze imperiali, in questo capitolo dovremo attaccare la capitale nei panni di Claude Wallace, il comandante della Squadriglia E.

La guerra di Wallance

Come i predecessori, anche Valkyria Chronicles 4 esplora il significato della guerra  con una delicatezza tutta giapponese. I personaggi principali sono un gruppo di giovani soldati  amici di infanzia ritrovatisi tra le fila dell’esercito, l’unità di élite comandata da  Wallace si imbarcherà in un’avventura piena di sorprese ed avversità, le sequenze d’intermezzo ricordano gli anime giapponesi e riescono a stemperare il “tragico” background, il tutto è esaltato dalla bellissima colonna sonora di Hitoshi Sakimoto e la grafica, che sembra un acquarello, realizzata dal disegnatore Raita Honjou. 

Un gameplay poco “rivoluzionario”

Accantonato l’esperimento action di Revolution, Valkyria Chronicles 4 torna al suo sistema di gioco classico chiamato BLiTZ system. I giocatori della serie si sentiranno subito a proprio agio, tornado al classico approccio a 2 fasi. Nella prima fase, contraddistinta da una mappa e relative pedine (soldati, cannoni, mezzi blindati), muoveremo le nostre truppe, nella seconda fase combatteremo con la classica inquadratura in terza persona. Il tutto inframezzato  dalla  modalità“Libro”che permette di accedere alle varie funzioni di salvataggio e di sistema, ma ci permetterà  di rivedere le cutscenes e rigiocare le varie missioni. Dalla modalità “Libro” si accede anche alla “Caserma”, in cui il giocatore può gestire la Squadriglia esattamente come nel primo Valkyria Chronicles. Nella caserma potremo assegnare i punti esperienza guadagnati combattendo e potenziare i soldati delle varie classi come ricognitori, ingegneri, cecchini e la nuova classe: quella dei granatieri. Una volta saliti di livello, l’intera unità occasionalmente apprenderà nuove abilità specifiche. In caserma potremo conoscere meglio i nostri compagni, sbloccando nuove missioni secondarie o abilità da combattimento, ma anche cambiare gli accessori e le armi. Quest’ultime si ottengono completando i vari incarichi o passando per la divisione Ricerca e Sviluppo, che sfornerà,nuovi armamenti ed equipaggiamento.

Tutti in campo!

Una volta iniziata la battaglia durante il nostro turno avremo a disposizione un certo numero possibilità d’azione, rappresentate da medaglie. I movimenti sono limitati da un indicatore che si scarica ad ogni passo, perciò è fondamentale pianificare gli spostamenti e approfittare di ripari per nascondersi dal fuoco nemico. Ogni tipo di unità ha capacità che la rendono più o meno adatta a certi compiti, le missioni sono  lunghe e articolate in fasi con obiettivi diversi e mettono alla prova il giocatore con mappe intricate, ostacoli ambientali  e molto altro. Bisogna tener presente che Valkyria Chronicles 4 è  un titolo piuttosto ostico con una difficoltà notevole anche se con un po’ di logica e strategia si può uscire vincitori anche dalle situazioni più disperate.

Concludendo

Valkyria Chronicles 4 è un gradito ritorno che speriamo abbia più visibilità rispetto al passato:speriamo che in futuro SEGA oserà di più e lavorerà ad un sequel meno simile ai precedenti, senza snaturare la saga come già fatto in Revolution, in questo caso ci troviamo di fronte a una versione riveduta e corretta  del primo Valkyria Chronicles. Cambiano i protagonisti e la storia, ma il gioco è rimasto sostanzialmente identico sotto quasi ogni aspetto.  Bisogna considerare che Valkyria Chronicles 4 è un signor strategico, perfetto per gli amanti della serie e, per chi, è alla ricerca di un RPG tattico ben fatto e divertente.

PRO

+ Sistema di combattimento collaudato e divertente

+ Storia avvincente, personaggi molto ben caratterizzati

+ Grafica e sonoro di qualità

+ Il primo episodio Sottotitolato in italiano

CONTRO

– Nessuna novità di rilievo rispetto ai capitoli precedenti

– In alcune situazioni è molto ostico

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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