Il gol di Dries Mertens che sblocca la partita (afp) Fonte Repubblica.it

A petto in fuori con Barca, il pari va stretto al Napoli

Chi avrebbe detto, non più di un mese fa, che la sfida con il Barca sarebbe finita in parità e che a recriminare per il risultato sarebbero stati i ragazzi di Gattuso? Alla fine di una gara giocata con enorme attenzione (anche troppa, probabilmente), i padroni di casa, spinti dallo splendido pubblico edizione Champions, hanno davvero sfiorato l’impresa di portare a casa l’intera posta in palio.

Mister Gattuso schiera una squadra cortissima, compatta, con Mertens a fare da punto di riferimento offensivo, spesso a ridosso della propria area di rigore. Per la prima mezzora la gara è bloccata, blugrana a girare palla con esasperante lentezza, azzurri a difendere la propria tre quarti, senza concedere una sola possibilità di rendersi pericolosi a Messi e compagni. Appena in possesso di palla, le frecce azzurre provavano ad infilarsi nei fianchi della pluridecorata difesa ospite e in una di queste occasioni era Zielinski, ottima davvero la sua gara, a trovare la giocata giusta e servire Mertens appena fuori dall’area di rigore. Al resto ci pensa Ciro il belga che pietrifica Ter Stegen facendo esplodere il San Paolo. Il Barcellona sembra accusare lievemente il colpo e poco dopo è Manolas a non riuscire a piantare la seconda banderilla.

Nella ripresa il copione della gara non cambia: Busquets, ripetutamente graziato per i suoi continui falli, mette fuori causa Mertens con un intervento duro. Poco dopo, sull’unica occasione concessa, il barca pareggia. E’ Griezmann, fino ad allora un fantasma, a sfruttare l’occasione e battere l’incolpevole Ospina. Le sostituzioni aggiungono ben poco alla partita: ma ora il Napoli prova a rompere gli argini e a sfruttare le falle nella difesa dei catalani. Ci prova Insigne, ma è Callejon a fallire l’occasione più clamorosa: servito da Milik, lo spagnolo spara su Ter Stegen in uscita disperata.

La gara adesso è più viva, il Barcellona, tuttavia, al netto di qualche minacciosa ripartenza non si ripresenterà più dalle parti di Ospina.

Il finale è di quelli caldi: i pugnaci Vidal e Mario Rui vanno al corpo a corpo, fallo del cileno e successivo testa a testa tra i due: giallo per il lusitano, rosso per Vidal che esce dal campo nervoso e insultante.

La gara di ritorno sarà una battaglia: il risultato, di certo, favorisce ulteriormente i catalani che dovranno tuttavia rinunciare a parecchi titolari per infortuni e squalifiche.

Il prossimo mese sarà decisivo per Gattuso e compagnia, ma non si può negare al mister di Corigliano la soddisfazione ed il merito di aver risollevato una squadra morta, presentando undici calciatori finalmente in grado di rispettare il proprio ruolo ed il pubblico napoletano, giocando finalmente un calcio vero, magari poco spettacolare ma molto efficacie.

 

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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