giovedì , 23 Gennaio 2020

ACCADDE OGGI: BUON COMPLEANNO A CARLO VERDONE!

Il 17 novembre del 1950, nasceva, a Roma, il maestro Carlo Verdone e, nel porgergli i nostri più sentiti auguri, noi di Senza Linea vogliamo ripercorrere insieme a voi i punti salienti di quella che, indubbiamente, è una delle carriere più proficue e importanti del nostro cinema. Tutti noi italiani, del resto, abbiamo un legame affettivo molto forte con gli storici film e i celebri personaggi dell’attore e regista romano.

Verdone, ebbene, già da giovanissimo si avvicinò al mondo del grande schermo, indirizzato dal padre, noto critico cinematografico. Dopo aver conseguito il diploma in regia al Centro Sperimentale di cinematografia di Roma ed essersi laureato, con il massimo dei voti, in Lettere Moderne, egli, negli anni Settanta, cominciò a formarsi nella regia con piccoli cortometraggi e sperimentazioni. Quelli, invero, furono gli anni della gavetta che lo portarono ad essere l’assistente alla direzione finanche di Franco Zeffirelli. La sua prima esperienza come attore, invece, fu per uno spettacolo del Gruppo Teatro Arte, diretto da suo fratello. Sempre a teatro, in aggiunta, egli portò in scena, con notevole riscontro, dodici personaggi diversi in Tali e Quali del 1977. Le sue spiccate capacità attoriali e il suo sagace trasformismo, inevitabilmente, gli garantirono un salto ulteriore, facendolo approdare alla televisione, nel programma Non Stop. Il suo primo film sul grande schermo, Un sacco bello – per il quale Verdone vinse il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attore esordiente -, arrivò, invece, nel 1980 e fu il frutto dell’incontro con il maestro Sergio Leone; questi fu anche da produttore per il suo secondo grande successo, Bianco, rosso e Verdone del 1981, la commedia dalla quale partì la collaborazione con Elena Fabrizi, ovvero la famosa Sora Lella. Negli anni Ottanta, poi, Verdone intraprese dei lavori con colui del quale è comunemente considerato l’erede: Alberto Sordi. Quest’ultimo, infatti diresse il primo in In viaggio con papà del 1982, mentre il giovane collega diresse Sordi in Troppo forte del 1986. Un altro importante film di quegli anni, in aggiunta, fu Compagni di scuola, nel quale Verdone si avvalse del contributo di bravissimi attori di quel periodo. Queste sue commedie iniziali, gli valsero tanti riconoscimenti e il grande pubblico cominciò ad apprezzarlo tanto come interprete quanto come regista. Il maestro cucì su di sé il testimone della cosiddetta commedia all’italiana e, attraverso le sue pellicole, sempre divertenti e ironiche, si propose al contempo di fornire uno spaccato su quello che era l’italiano medio degli ultimi due decenni del XX secolo. In tal senso, negli anni Novanta, proseguendo, giunsero successi come Maledetto il giorno che t’ho incontrato, Al lupo al lupo entrambi del 1992 e Viaggi di nozze del 1995; tutti film che, chiaramente, fanno sorridere moltissimo ma che, contemporaneamente, come si diceva, non risparmiano allo spettatore un punto di vista impegnato e di critica sulla società.

La strepitosa vena espressiva del maestro, naturalmente, ha continuato a produrre capolavori anche nel nuovo millennio; possiamo citare, dunque, opere come C’era un cinese in coma del 2000 e L’amore è eterno finché dura del 2004. Nel 2008, invece, il regista ha deciso di riproporre alcuni dei suoi più amati e famosi personaggi del passato in Grande, grosso…e Verdone. Da ultimi, in ordine di tempo, possiamo ricordare Io, loro e Lara del 2010, Sotto una buona stella del 2014 e Benedetta follia del 2018, nei quali, emerge un umorismo fine che va sottilmente ad indagare sui dilemmi dell’uomo odierno e sui difetti che, in qualche misura, appartengono a noi tutti.

Insomma, si può facilmente evincere come Carlo Verdone sia stato ed è molto di più di un talentuoso attore e di un lodevole regista; non a caso, in tanti lo definiscono quale un vero e proprio ritrattista dei nostri tempi.

Per concludere, non possiamo non citare pure quei film in cui il maestro ha semplicemente partecipato come interprete, contribuendo a renderli delle perle. Ci riferiamo a Manuale d’amore di Giovanni Veronesi e, soprattutto, a La grande bellezza di Paolo Sorrentino, capolavoro che ha vinto il Premio Oscar e per il quale a Verdone è stato attribuito il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista.

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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