mercoledì , 13 Novembre 2019

Accadde oggi: la nascita di Vincenzo Bellini

Quello della memoria non è un esercizio fine a se stesso, anzi, soprattutto in questi tempi di generale appiattimento intellettuale, serve a riportarci in mente ciò che appartiene al nostro enorme patrimonio culturale, quello che, colpevolmente, stiamo facendo impolverare. Eppure, dovremmo avere ben chiaro, specie nel Mezzogiorno, che nulla di più del nostro pregiato bagaglio del passato potrebbe metterci in condizione di affrontare con una certa speranza il viaggio nel futuro.

Oggi, dunque, riteniamo che sia più che mai necessario ricordare un uomo illustre, del quale, a buon diritto, possiamo vantarci al cospetto del mondo intero. Parliamo di Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini, meglio conosciuto semplicemente come Vincenzo Bellini, il quale, senza dubbio, fu un compositore di elevatissimo valore, rientrante nel novero degli operisti più importanti dell’Ottocento. Egli nacque proprio il 3 novembre del 1801, a Catania, la stupenda città ai piedi dell’Etna, il cui altrettanto stupendo teatro massimo – non a caso dedicato proprio a Bellini – nell’ultimo periodo, sta attraversando una dura crisi, tanto che si è arrivati a parlare di chiusura. È inutile dire che salvare il teatro catanese deve essere un’assoluta priorità da intendere come un atto di civiltà che coinvolge noi tutti, in quanto cittadini. Alla luce di ciò, ecco allora che, da parte nostra, celebrare il compositore siciliano è il minimo, per tentare pure noi, al tempo stesso, di lanciare un messaggio su quanto sia fondamentale che Catania, che ha dato i natali al genio, non venga privata del suo tempio della cultura.

Del resto, il nostro giornale è napoletano e, come tutti sappiamo, anche il capoluogo campano ha un legame speciale con Bellini, che, inevitabilmente, ci porta a considerararlo quale una figura centrale. Egli, infatti, studiò e si formò al conservatorio di Napoli, nel solco della grande tradizione della scuola musicale napoletana. Qui conobbe, tra gli altri, il suo grande maestro Nicola Antonio Zingarelli e l’amico Francesco Florimo, colui il quale curò una sua biografia dopo la sua prematura scomparsa. In questo periodo di formazione, le sue composizioni furono, per lo più, opere di musica sacra, sinfonie e arie per voce e orchestra – tra cui la celebre “Dolente immagine” -, fino ad arrivare alla prima opera compiuta, “Adelson e Salvini”, presentata nel 1825 al teatrino del conservatorio come lavoro conclusivo del corso di studio.

Il suo primo successo giunse nel 1826 con “Bianca e Fernando”, messa in scena al teatro San Carlo con il titolo, però, di “Bianca e Gernando”, come forma di rispetto per il principe Ferdinando di Borbone. L’anno seguente, poi, egli fu incaricato di rappresentare un’opera al Teatro alla Scala di Milano, dove furono proposte prima “Il pirata”, appunto nel 1827, e poi “La straniera” nel 1829. Nella città lombarda, invero, Bellini toccò l’apice e infatti qui, negli anni successivi, diede alla luce le sue opere più famose, quali “La sonnabula” e “Norma” del 1831 e “I puritani” del 1835.

Nello stesso periodo, in aggiunta, il compositore lavorò pure per il teatro La Fenice di Venezia, componendo “I Capuleti e i Montecchi” del 1830 – con un parziale adattamento della musica di “Zaira” dell’anno prima – e “Beatrice di Tenda” del 1833.

Bellini, poi, si trasferì a Parigi e nella fervente capitale francese conobbe un’evoluzione che lo portò a produrre, con notevole riscontro, molte romanze da camera. Purtroppo, come sappiamo, per via di un’infezione intestinale, morì molto giovane, all’età di 33 anni, e pertanto non fece in tempo ad approdare al prestigioso Teatro dell’Opèra di Parigi.

Dopo quarant’anni nel cimitero francese Père Lanchaise, la salma del compositore, nel 1876, fu portata dove giace tutt’ora, ovvero nel Duomo di Catania, la sua città, che non può non avere, in costante e proficua attività, un Teatro a lui consacrato.

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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