martedì , 10 Dicembre 2019

Accadde oggi: la rivoluzione di Rosa Parks

Viviamo in un momento storico nel quale assistiamo a un deprecabile inasprimento dei sentimenti di astio nei confronti di quelle che sono le minoranze. Sempre più spesso, in Italia, si registrano veri e propri episodi di razzismo. I fenomeni più eclatanti – anche perché riescono ad avere una maggiore visibilità – come ci restituiscono le cronache, riguardano il mondo dello sport, a tutti i livelli. Proprio negli ultimi giorni, oltre alle vicissitudini legate a Mario Balotelli, si sta molto discutendo di Eniola Aluko, la calciatrice anglo-nigeriana della Juventus, la quale ha dichiarato di essersi sentita trattata come una ladra a Torino, per via del colore della sua pelle, e che la città e la società in generale paiono essere indietro di decenni.

Noi, però, non vogliamo rassegnarci a questo stato di cose e, soprattutto attraverso la proposta culturale, vogliamo agire affinché si possa rafforzare una convivenza umana pacifica e armonica e si possano superare stupidi pregiudizi e divisioni, sulle quali alcuni, invece, hanno deciso di soffiare per tornaconti elettorali, alimentando un clima di odio sempre più irrespirabile. In tal senso, per la rubrica Accadde oggi, vogliamo ricordare quello che è stato il gesto più semplice e, al tempo stesso, più rivoluzionario della storia in termini di contrasto alle discriminazioni razziali. Ci riferiamo al coraggioso atto di Rosa Parks, a Montgomery negli Stati Uniti, ormai divenuto celebre in tutto il mondo. Era, infatti, il primo dicembre del 1955, quando, alle sei di un normale pomeriggio, la sarta di 42 anni salì su un autobus della Cleveland Avenue, per rientrare a casa dopo una giornata di lavoro. Quel giorno, i posti sul mezzo erano tutti occupati, così la donna decise di sedersi nella parte riservata ai “bianchi”, in quanto, secondo le leggi razziste dell’epoca in Alabama, a coloro i quali avevano la pelle nera erano destinate solo pochissime postazioni alla coda del bus. La Parks, attivista fin dal 1943 per i diritti degli afroamericani, sfidò le convenzioni e gli sguardi di disprezzo e, con calma ed estrema dignità, resistette pure quando l’autista le intimò di alzarsi per cedere il posto ai bianchi. Arrivò, dunque, la polizia che la portò in prigione per condotta impropria e per aver violato le norme.

Nei giorni successivi, al diffondersi della notizia, in tutta la comunità afroamericana iniziò a muoversi qualcosa. I neri cominciarono il boicottaggio dei trasporti pubblici, che durò ben 381 giorni; ma, dinanzi all’ennesima gravissima ingiustizia, scattò una vera e propria insurrezione che, come possiamo ricordare, fu guidata dal pastore protestante Martin Luther King. Il coraggio di Rosa Parks fu la base per la ferrea rivendicazione dei diritti civili e dell’uguaglianza, tanto che ella fu ribattezzata The Mother of The Civil Rights Movement . L’anno successivo, la Corte Suprema sancì l’incostituzionalità delle discriminazioni razziali sugli autobus e, a piccoli passi in avanti sul piano legislativo, sì arrivò poi, nel 1964, all’approvazione del Civil Rights Act.

Nel 1999, Rosa Parks fu insignita della Medaglia d’oro del Congresso. La donna morì nell’ottobre del 2005, ma ancora oggi è un’icona, un simbolo della lotta alle discriminazioni, al quale noi tutti dobbiamo essere riconoscenti e dal quale c’è ancora bisogno di trarre insegnamento e forza per affrontare il presente. La lunga strada verso casa del 1990 e The Rosa Parks Story del 2002, sono due film a lei dedicati.

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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