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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Affari

Ai riduce il burnout ma rischia di ampliare il deficit di connessione umana sul lavoro

Redazione
Redazione 1 mese fa
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5 Min Lettura
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(Adnkronos) – Workday Inc. ha pubblicato una nuova ricerca globale che mostra come, pur riducendo il burnout e aumentando la fiducia sul lavoro, l’Ai potrebbe contribuire a un crescente 'deficit di connessione' nei luoghi di lavoro. I dipendenti più giovani sono i più a rischio: il 20% dei lavoratori Gen Z intervistati ha dichiarato di essersi assentato dal lavoro quest'anno a causa di sentimenti di solitudine o isolamento.  Lo Human Connection Workplace Index ha coinvolto 2.150 lavoratori che utilizzano attivamente l'Ai in grandi aziende di diversi settori e aree geografiche, misurando in che modo l’Ai stia ridefinendo fiducia, collaborazione e connessione sociale sul lavoro. Secondo i risultati del report, l'adozione dell'Ai ha introdotto benefici concreti. Innanzitutto, l’Ai riduce il burnout e aumenta la produttività: il 62% dei dipendenti dichiara che il proprio rischio di stress o burnout è diminuito da quando ha iniziato a usare l’Ai, e l’86% si sente più produttivo grazie all’AI. Molti affermano inoltre che gli strumenti Ai li hanno aiutati a concentrarsi su attività di maggior valore strategico. Poi, la fiducia dei dipendenti è in crescita: quasi due terzi (64%) dichiarano che l’Ai ha aumentato la loro fiducia nella capacità di avere successo in ruoli futuri.  Tuttavia, accanto a questi benefici, l’Index rivela un potenziale cambiamento nei modi in cui i colleghi si relazionano tra loro. Infatti, lLa connessione quotidiana potrebbe erodersi lentamente: un terzo (33%) raramente o mai ha conversazioni con i colleghi che vadano oltre i compiti lavorativi transazionali nel corso di una settimana, e meno della metà (46%) trova facile o abbastanza facile stringere amicizie al lavoro. Il 14% di tutti i dipendenti intervistati si è assentato nell’ultimo anno a causa di solitudine o isolamento sociale. Inoltre, l’Ai sembra socialmente più 'priva di attrito' rispetto ai colleghi: dall’adozione dell’Ai, il 16% degli intervistati dichiara di avere meno pazienza per le conversazioni informali. Negli ultimi 12 mesi, il 76% ha utilizzato uno strumento Ai per ricevere consigli, il 52% per fare brainstorming e il 37% persino per compagnia, citando il supporto privo di giudizi e sempre disponibile dell’Ai come motivo per cui si rivolgono alla tecnologia invece che ai colleghi. E il divario generazionale nella connessione sul lavoro è marcato: la Gen Z ha 12 volte più probabilità della Gen X di sentirsi completamente disconnessa dai colleghi, il doppio rispetto ai Millennial e otto volte più della Gen X di sentirsi sola al lavoro. Più di un quinto dichiara che gli strumenti Ai hanno peggiorato le proprie relazioni personali con i colleghi e di sentirsi più solo da quando gli strumenti AI sono stati introdotti sul posto di lavoro.  I risultati dell’Index arrivano in un momento in cui il basso coinvolgimento dei dipendenti avrebbe causato alla sola economia mondiale 10 trilioni di dollari in perdita di produttività solo nell’ultimo anno. Inoltre, alla domanda su cosa li preoccupi di più riguardo all’Ai, il 43% degli intervistati cita la riduzione delle interazioni umane come principale preoccupazione, davanti alla perdita del lavoro, sottolineando l’urgente necessità di affrontare il tema della connessione umana mentre l’adozione dell’Ai accelera.  “Stiamo osservando che l’Ai ha un effetto molto positivo sulla produttività sul lavoro, e i dipendenti di tutti i settori a livello globale ci dicono chiaramente di sentirsi meno esauriti rispetto a prima di iniziare a usare gli strumenti AI”, ha dichiarato Fabrizio Rotondi, Country Manager di Workday per l’Italia. “Ma il nostro Index avverte che, man mano che indirizziamo sempre più domande, idee e persino conflitti attraverso l’Ai, rischiamo di perdere le interazioni umane quotidiane che costruiscono fiducia, resilienza e senso di connessione. Attraverso la Workday Foundation, stiamo investendo in soluzioni che utilizzino i guadagni di efficienza dell’AI per rafforzare le nostre connessioni umane”. Il report raccomanda che, per affrontare questa sfida, i leader debbano trattare la connessione sociale come un’infrastruttura fondamentale. Ciò significa progettare intenzionalmente le modalità di collaborazione, feedback e mentorship; monitorare in che modo l’Ai stia influenzando fiducia, senso di appartenenza e relazioni tra i team; e introdurre misure di salvaguardia affinché l’Ai integri, piuttosto che sostituisca, le conversazioni difficili che costruiscono resilienza e innovazione.  
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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