Una doccia gelata sul sogno del bis tricolore: il Napoli di Conte si incarta ancora in casa contro un modestissimo Parma nel recupero della gara saltata per la Supercoppa, e vede allontanarsi l’Inter e il Milan.
Ancora una volta gli azzurri hanno mostrato enormi difficoltà a mantenere alta la concentrazione giocando dopo tre giorni, nonostante i quattro cambi operati nella formazione iniziale dal tecnico salentino.
Il rendimento dei vari Lang, Mazzocchi e Olivera ha però anche evidenziato un apporto limitatissimo che Conte sta avendo dalla propria panchina, e la scusante degli infortuni è valida fino a un certo punto, visto che la formazione messa in campo avrebbe potuto tranqullamente battere i ducali, tra l’altro imbottiti di riserve: dopo un intero girone, insomma, la valutazione sulla qualità degli innesti arrivati in estate, con poche eccezioni, non può essere certamente lusinghiera.
Neanche la buona sorte sta aiutando i partenopei, visto che il gol di McTominay che avrebbe messo in discesa il match dopo 10′, è stato annullato per un infinitesimale offside di Mazzocchi, sul cui cross si è generata la carambola sfruttata con opportunismo dallo scozzese.
In un primo tempo giocato a ritmi troppo bassi, il Napoli ha comunque prodotto un paio di buone occasioni, ma l’esordiente portiere Rinaldi è stato bravo a respingere l’incornata ravvicinata di Buongiorno e il bel sinistro di Hojlund.
Il centravanti danese ha poi sprecato l’unica, grossa occasione prodotta in una ripresa quasi inguardabile, provando un dribbling di troppo invece di tirare a porta vuota dopo uno scontro tra Rinaldi e il suo compagno Troilo.
Poco comprensibili anche le sostituzioni di Conte, con Elmas inutilmente entrato al posto di Lang, e Neres mandato in campo e poi richiamato dopo 20′ giocati da fermo per il riacutizzarsi del problema alla caviglia.
Lo 0-0 finale vanifica la grande prestazione di San Siro, visto che le milanesi, vittoriose contro Lecce e Como, staccano gli azzurri: diventa quindi obbligatorio vincere oggi (ore 18) con il Sassuolo, battuto 2-0 all’esordio in campionato.
Conte spera nel pieno recupero di Neres, mentre Anguissa dovrebbe rientrare la prossima settimana contro la Juventus: il brasiliano dovrebbe tornare al fianco di Hojlund, con Elmas, Spinazzola eJuan Jesus nuovamente titolari.
Il Napoli ha vinto 8 degli 11 precedenti giocati in casa in Serie A, mentre gli emiliani si sono imposti in un’unica occasione: il 1 Novembre 2020 la squadra di Gattuso fu battuta da quella di De Zerbi grazie al rigore di Locatelli ed alla rete di Lopez nel recupero.
L’ultima sfida ha sorriso ai partenopei, che il 27 Agosto 2023 vinsero 2-0 con i gol di Osimhen, dal dischetto, e Di Lorenzo.
Il pareggio manca dal 28 Novembre 2016: fu Defrel a vanificare il vantaggio siglato da Insigne e ad imporre il pari ai ragazzi di Sarri.
Il distacco dall’Inter e i soli 40 punti racimolati in 20 giornate rendono davvero arduo il compito di difendere il titolo di Campioni, ma con un intero girone ancora da giocare Conte e i suoi uomini non possono arrendersi adesso: contro i neroverdi non c’è alternativa alla vittoria, per tenere vivo il sogno scudetto e tenersi alle spalle Juve, Roma e le altre pretendenti al preziosissimo posto Champions.





