Andrea Franzese il supporto alle persone LGBT prima parte

Sono iscritto a vari gruppi su Fb: gruppo bear, letteratura gay, rainbow, etc. Per pubblicare foto e per postare i miei articoli. Tempo fa scorgo tra gli iscritti un ragazzo barbuto come tanti, ma quello che attrae la mia attenzione è che indossa il collarino dei sacerdoti. Mi sono imposto di non giudicare e a non farmi idee preconcette prima di aver conosciuto la persona; inizio a seguirlo sui social. Andrea Franzese, questo è il suo nome è iscritto nei gruppi per dare una mano, aiutare, forse evangelizzare (?) il mondo LGBT in difficoltà, questo è ciò che dice in un suo post. Lo contatto in privato e mi propongo di intervistarlo, perché intanto i leoni da tastiera sui social esprimono i loro pareri senza controllo dandogli del gay, confuso, presuntuoso, appartenente ad una setta, oltre alle battute a sfondo religioso di dubbio gusto e “tag” per prenderlo in giro.

Raccolgo il suo punto di vista e cerco di fare chiarezza sul suo intento rispondendo agli attacchi sui social da una fonte ufficiale come un giornale.

Ciao Andrea, raccontaci un po’ di te…!

Ciao a tutti i lettori. Ho 24 anni, vivo in Val Pellice, in provincia di Torino. Convivo con Marika, svolgo una vita normalissima: lavoro, hobby, casa, gite, famiglia. Nella nostra Chiesa “al Primate”, ai Vescovi, Preti, diaconi e religiosi è permesso di avere un partner, di convivere o sposarsi, di costruire una famiglia e di svolgere il proprio lavoro, perché noi ci auto sosteniamo senza speculare sul Vangelo. Attualmente sono seminarista, a breve sarò ordinato diacono. Gestisco la mia comunità in Val Pellice, ma l’idea sarebbe quella di estendermi su tutto il territorio piemontese. Attualmente mi sto dedicando a dei progetti quali la fondazione di un associazione Onlus, un ordine cavalleresco presente in tutta Italia, una fraternità ecumenica presente solo in Piemonte e tanti altri progetti che man mano usciranno.

In che modo credi di poter dare sostegno spirituale al mondo LGBT?

La Chiesa Apostolica Ecumenica è sempre stata attiva verso il mondo LGBT. Come comunità piemontese abbiamo da poco aperto uno sportello LGBT attualmente in collaborazione con rete genitori rainbow, pozzo di sicar ed FtM Italia. Stiamo attendendo altre adesioni. Ne approfitto per chi leggesse questo articolo, nel caso avesse bisogno di sostengo e aiuto si può rivolgere direttamente a me o su questo sito https://www.comunitagesubuonsamaritano.com/sportello-lgbt

Cosa da fastidio secondo te alle persone sui gruppi?

Io sono una persona diretta e preferisco agire sempre secondo la verità. Molte volte pubblico o scrivo cose scomode. Nei gruppi, anche LGBT, ci sono molte persone ancora legate alla chiesa cattolica romana e mi vedono spesso come una minaccia. Sdoganare certi argomenti è sempre un qualcosa di forte e molte persone hanno paura. Preferiscono rimanere nell’ignoranza di fede anziché nella verità assoluta. Non impongo a nessuno il mio pensiero, ma naturalmente pretendo rispetto. Rispetto gli atei come rispetto i cristiani appartenenti ad altre Chiese più chiuse, mi rendo disponibile per chi ha bisogno di sostegno e di aiuto spirituale. 

Perché non ti ignorano?

Questo me lo chiedo anch’io sinceramente. Forse li rende più forti. Penso che molte volte siano persone deboli che vogliono solo attenzioni. Quasi come i bulli. Ora non dico che è la stessa cosa, ma è un paragone che può reggere. Se io sto bene con me stesso e in questo caso con la mia fede, non ha senso contattare una persona per insultarla sulla sua di fede.

Alcuni dicono che l’aiuto serve a te in quanto “confuso”.. cosa ne pensi?

Mi riallaccio ai discorsi che ho fatto prima. La confusione che dicono loro è semplicemente l’ignoranza e la paura della verità. Io sono sicuro di non  essere confuso, anche perché per diventare prete si riceve una formazione. Tutto ciò che faccio è per il prossimo, e se aiutare il prossimo mi rende “confuso” preferisco essere tale anziché una persona apatica e senza cuore. 

FINE PRIMA PARTE

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Biografia Carlo Kik Ditto

Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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