Andrea Franzese il supporto alle persone LGBT (seconda parte)

Sono iscritto a vari gruppi su Fb: gruppo bear, letteratura gay, rainbow, etc. Per pubblicare foto e per postare i miei articoli. Tempo fa scorgo tra gli iscritti un ragazzo barbuto come tanti, ma quello che attrae la mia attenzione è che indossa il collarino dei sacerdoti. Mi sono imposto di non giudicare e a non farmi idee preconcette prima di aver conosciuto la persona; inizio a seguirlo sui social. Andrea Franzese, questo è il suo nome è iscritto nei gruppi per dare una mano, aiutare, forse evangelizzare (?) il mondo LGBT in difficoltà, questo è ciò che dice in un suo post. Lo contatto in privato e mi propongo di intervistarlo, perché intanto i leoni da tastiera sui social esprimono i loro pareri senza controllo dandogli del gay, confuso, presuntuoso, appartenente ad una setta, oltre alle battute a sfondo religioso di dubbio gusto e “tag” per prenderlo in giro.

Raccolgo il suo punto di vista e cerco di fare chiarezza sul suo intento rispondendo agli attacchi sui social da una fonte ufficiale come un giornale.

Vedere un quasi “Don” come ti definisci tu in gruppi a prevalenza gay, perché suscita delle fantasie peccaminose?

Perché è risaputo che esistono feticci del genere. Come il feticcio della divisa da poliziotto. Sono cose che non tollero, dato che qui si sta parlando di Sacro, anche se le stesse fantasie dovesse averle una donna. Oltre che poi la trovo una mancanza di rispetto, non solo per la figura che rappresento, ma anche perché comunque ho una compagna e dunque sono impegnato. Molte persone non sanno cosa sia il rispetto, oltre che la dignità. Non mi sognerei mai di importunare una persona, a maggior ragione che sia un religioso o un prete. 

Cos’è immorale per te?

La cattiveria umana, il pettegolezzo, la falsità, il male che gli uomini causano ad altri.

Sei fidanzato, come coincidono la vita cristiana con la convivenza?

Il sacerdozio uxorato significa vivere il sacerdozio insieme ed includere Dio nella famiglia. Alla fine siamo una coppia come tante altre: lavoriamo, ci occupiamo della casa, dei “pelosetti”, facciamo gite, viaggi (quando è possibile dato il Covid). Abbiamo solo incluso qualcosa in più, di aggiuntivo, che completa il nostro essere coppia, il nostro essere famiglia. 

Come hai capito che la Chiesa era la tua strada?

Non l’ho capito subito, è stato un percorso che ho fatto gradualmente. È un percorso che mi ha fatto sempre paura, ma pian piano questa paura svanisce, vedendo i semi che ho seminato e che stanno germogliando. Dunque mi consola e aiuta, perché mi fa pensare che sono sulla strada giusta e che Dio ha scelto per me. 

Vuoi rispondere ai tuo haters su FB?

Dio vi benedica, sempre. 

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Biografia Carlo Kik Ditto

Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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