Antichi mestieri napoletani:La Mammazezzella!

Oggi le potremmo definire babysitter,bambinaie o balie,ma in realtà una reale traduzione di questo mestiere non è di fatto possibile,perchè la donna,la “Mammazezzella“,doveva badare ai bambini in tutto e per tutto,una sorta di seconda madre a tutti gli effetti. Era la madre che sceglieva queste donne, per accudire e spesso,in assenza di latte,per allattare i propri figli in cambio di denaro. Due i termini principali con cui si faceva riferimento a questo mestiere.C’era la “Balia asciutta“,che aveva la funzione di accudire i piccoli e c’era la “Balia di latte” che oltre ad accudirli doveva anche allattarli.Nei secoli passati,spesso molte donne avevano la necessità di questa figura,rendendola quanto mai indispensabile.Il bambino le era affidato fino allo svezzamento,in quanto molte donne non potevno allattare. Ovviamente, le mammazezzelle erano donne formose e prosperose la carnagione rosea e arrivavano in città dalle zone più rurali,spesso dalla costiera Amalfitana,dalle isole di Procida e Ischia o altre zone limitrofe. Era solito che queste donne per evitare che i neonati si pungessero durante l’allattamento utilizzavano,per fermare i loro vestiti,una spilla da balia detta anche “Spingule Francese“. Come molti altri antichi mestieri,anche la nostra mammazezzella andò scomparendo,sopratutto quando sul mercato arrivò il classico latte in polvere,che i neonati prendevano attraverso i biberon o con lo stesso ciucciotto. Il lavoro si modificò e resistette solo la classica “Balia asciutta” che nei nostri giorni chiamiamo Babysitter.

 

 

 

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