Apple apre un’ indagine in Cina su alcuni casi di sfruttamento minorile: “nuovo corso” o ipocrisia?

Apple ha aperto un’indagine interna dopo aver ricevuto la denuncia che uno dei suoi fornitori usa illegalmente studenti come dipendenti in Cina per produrre gli Apple Watch.

Lo riporta il Financial Times, citando il gruppo a tutela dei diritti civili Sacom. Secondo quest’ultimo, il fornitore taiwanese Quanta Computer ha usato illegalmente studenti per la produzione dell’Apple Watch nella città cinese di Chongqing.

Non è il primo caso del genere, in passato il colosso di  Cupertino è stata più volte accusato di sfruttare il lavoro, anche minorile, sopratutto in Cina dove i controlli sono meno severi. Tra le numerose segnalazioni, giusto un anno fa, il sito  Asianews.it aveva già parlato di studenti lavoratori cinesi anche di 16 anni che lavoravano alla produzione di prodotti Apple anche per 12 ore al giorno. A suo tempo l’azienda definì le accuse “false e ingiuste”.

Come noto i prodotti Apple sono tutt’altro che MADE IN USA, dato che computer e smartphone vengono interamente prodotti ed assemblati in Cina.

Fonti: Ansa/Asianews

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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