Un’indagine che mette in discussione la versione ufficiale dei fatti, un contesto segnato dalle conseguenze del terremoto dell’Irpinia e un protagonista fuori schema. Sono gli elementi centrali di Zolfo, romanzo d’esordio di Gabriella Bianchi, pubblicato da Bookabook e disponibile in libreria dal 16 aprile 2026.
La storia si apre nel novembre del 1980, in un piccolo centro dell’entroterra campano. Il tenente Giordano De Capua, trasferito per motivi disciplinari, si trova a indagare sulla morte di un sedicenne, ufficialmente classificata come incidente sul lavoro in una miniera.
Fin dalle prime fasi, tuttavia, emergono elementi che mettono in dubbio questa ricostruzione. L’indagine si sviluppa così in un contesto sociale chiuso, dove il peso delle consuetudini e delle relazioni locali rende difficile far emergere una verità alternativa.
Il protagonista si distingue per un approccio non convenzionale: distante dalla rigidità burocratica, De Capua adotta un metodo investigativo basato su intuizione e pressione costante, entrando in conflitto con chi preferirebbe una rapida chiusura del caso.
Secondo quanto dichiarato dall’autrice, il romanzo nasce dalla volontà di raccontare una dimensione meno rappresentata degli anni ’80: “Un periodo spesso associato a immagini leggere e dinamiche, ma che in molte aree del Sud è stato segnato da difficoltà profonde e da una lenta ricostruzione”.
Giornalista con esperienza nella cronaca e attualmente in forza all’AGI Agenzia Giornalistica Italia, Bianchi utilizza nel romanzo un impianto narrativo che integra osservazione realistica e costruzione di tensione.
Zolfo si inserisce nel filone del noir ambientato, con una particolare attenzione al rapporto tra individuo e contesto, e alla difficoltà di distinguere responsabilità individuali e dinamiche collettive.
Il volume conta 240 pagine ed è proposto al prezzo di 19,00 euro (ISBN 979-12-5599-457-2).

