Astrazeneca si o no?

È ormai più di un anno che il virus del Covid-19 è divenuto, purtroppo, familiare e ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini.

Sembra fantascienza una passeggiata senza mascherine, una cena con 40 amici, un matrimonio con 200 invitati,  file e file affollate di persone per accorrere ad un evento, ad una svendita o ad una serata speciale.

Tutti i comportamenti ante-covid divengono eccezionalità e straordinarietà…nonché un nostalgico ricordo e rammarico del presente.

C’e’ una speranza che è entrata nelle nostre esistenze da qualche mese…si chiama vaccino.

La diffusione della campagna vaccinale, ormai a regime e con ritmi serrati in molte Regioni, procede ed è ormai giunta alla sua estensione a tutti senza più i vincoli iniziali di fragilità e età.

Sta di fatto che non tutti i vaccini stanno dando i benefici sperati ovvero i cosiddetti benefici sono nettamente  inferiori rispetto ai rischi che stiamo correndo.

Dando per scontato che solo una immunità di gregge o, meglio, una estesa protezione vaccinale può farci dimenticare questo brutto periodo e lasciarci alle spalle mascherine, distanziamento e lockdown, non tutto fila liscio…

In Italia, la scelta dei vaccini ritenuti più affidabili e sicuri è caduta su pfizer, astrazenea, johnson e johnson e moderna.

Ma non tutti hanno soddisfatto le aspettative.

Invero, astrazeneca da quando ha provocato trombosi, rivelatesi mortali in alcuni casi, è entrato nell’occhio del ciclone.

Inizialmente  era destinato ai docenti, poi dopo gli episodi drammatici siciliani avvenuti a marzo a distanza di pochi giorni, collegabili al vaccino, il comitato tecnico scientifico ha deciso di dirottarlo sugli over 60 e con open day organizzati nei vari hub, anche per i giovanissimi.

Di recente, la morte della ragazza giovanissima e del cinquantenne di Brescia hanno stravolto piani, progetti,  schemi di realizzazione della campagna vaccinale e hanno costretto il grande comitato a rivedere tutto e a cambiare strategia e profilature dei vaccinando.

E così il ministro Speranza, spinto anche dall’emotività del momento, ha emesso una decisione con riguardo alla somministrazione di astrazeneca per tuti gli over 60 e il divieto di ogni altro utilizzo per fasce di età diverse; per chi è in attesa di una seconda dose, ove infra60enne, dovrà fare moderna o pfizer come richiamo per cui astrazeneca diviene il vaccino degli adulti della terza età…

Resta chiaro che la vaccinazione è fondamentale per tutti e per salvare le vite alle persone più fragili ed esposte come gli anziani o gli immunodepressi ma è assolutamente inaccettabile che persone perdano la vita per una dose di vaccino!!!

A questo punto, i  rischi sono altissimi e ci stanno costando la vita di tutte persone che hanno scelto di vaccinarsi per proteggersi e proteggere.

E nessuna vita, dopo un anno tanto tremendo, puó essere sacrificata anche perché i giovani che ci hanno lasciato forse, ove avessero avuto il covid, non sarebbero  stati colpiti con alta probabilità da casi di trombosi rare, sempre più mortali e devastanti ma avrebbero avuto ottime possibilità di superare indenni l’influenza più temibile del secolo.

Allora, forse servirebbe un atto di coraggio in più ed eliminare dal mercato europeo un vaccino come astrazeneca che non dà le giuste  sicurezze, che ha già rubato troppo vite e che non ha il diritto di appropriarsi più della vita di nessuno…anche una sola vita va preferita alle responsabilità di un vaccino che ha una fragilità sistematica e che può provocare ulteriori inaccettabili perdite.

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Biografia Fabiana Sergiacomo

Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.

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