lunedì , 27 Gennaio 2020

Atelier Ryza – Ever Darkness & The Secret Hideout [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Un anno pieno di prodotti e finalmente  qualche novità

Il 2019  è un anno importante per Gust Corporation; dopo i recenti Nelke & the Legendary Alchemists: Ateliers of the New World e Atelier Lulua: The Scion of Arland già recensiti su Senzalinea, la saga Atelier si prepara ad una grande rivoluzione: Atelier Ryza – Ever Darkness & The Secret Hideout uscito un mese e mezzo fa in Giappone aggiorna il  franchise, venendo incontro ai fan storici e ai nuovi giocatori  che  potrebbero scoprire una serie molto valida.

Dentro la storia…

Le trame  dei vari Atelier non hanno mai brillato in originalità, accontentandosi di affrontare i  classici cliché nipponici, anche in Atelier Ryza – Ever Darkness & The Secret Hideout la trama non è particolarmente innovativa e decolla solo diverse ore di gioco sopratutto dopo il corposo prologo-tutorial. Fortunatamente il gioco, dopo un pò,   riesce a diventare accattivante, accompagnando le storie personali dei vari co-protagonisti, davvero ben caratterizzati. La storia narra di Ryza,  una giovane fanciulla di un villaggio costiero  figlia di agricoltori   insofferente alla vita isolana, e parte spesso all’avventura in compagnia agli amici Lent e Tao. Il  trio è particolarmente avvezzo nel cacciarsi nei guai e un giorno casualmente salvano  la vita a Klaudia la figlia di un mercante della zona. Successivamente il  gruppo conoscerà altri personaggi , come Empel l’alchimista e Lila fanservice allo stato puro. Ognuno dei protagonisti ha un suo talento particolare e si unirà alla giovane Ryza per cercare  di salvare il mondo da una minaccia oscura e potente, tutto questo in un’avventura che vi terrà occupati per una trentina di ore, un tempo che potrà triplicare se si vorranno scoprire tutti i segreti del gioco.

Tante novità

Atelier Ryza – Ever Darkness & The Secret Hideout presenta diverse novità rispetto agli altri titoli della saga aggiornando il gameplay  ed il comparto tecnico cercando di potarli ai livelli  dell’attuale generazione di console. I cambiamenti nel gameplay sono talmente radicali che perfino i  fan di lunga data  potrebbero trovarsi spaesati guardando il nuovo menù dell’alchimia o affrontando il primo combattimento, questo perchè gli scontri non saranno più a turni ma in tempo reale. Il giocatore controllerà direttamente  solo uno dei tre personaggi del party mentre gli altri due agiranno in modo autonomo anche se si potrà impostare il loro atteggiamento tra conservativo e aggressivo. Ogni azione offensiva fornirà dei Punti Azione che riempiranno un indicatore sulla destra che  potenzierà i nostri attacchi . Il compito del giocatore sarà quello di bilanciare  gli attacchi tenendo d’occhio i Punti Azione e  sacrificandoli al momento giusto per potenziare i nostri attacchi. Sulla sinistra, invece, si riempirà una Barra Azione che ci farà  capire chi attaccherà per primo  in modo da poter capire lo sviluppo dello  scontro Anche le meccaniche dell’alchimia sono state completamente rivisitate e riadattate,  padroneggiare il tutto sarà abbastanza complesso, ma rimane il fatto che  una volta presa la mano sarà tutto estremamente gratificante. I tutorial, sfortunatamente, sono poco utili e frustranti: molto meglio sperimentare seguendo gli schemi di composizione miscelando e combinando  tra loro un’infinità di materiali diversi per creare bombe, pozioni curative, strumenti, armature e molto altro. I materiali base possono essere acquistati dai mercanti o raccolti durante le esplorazioni del mondo di gioco: Un ottimo incentivo per l’esplorare l’ambiente circostante.

Tecnicamente Parlando

Atelier Ryza – Ever Darkness & The Secret Hideout si presenta con un comparto grafico completamente rinnovata grazie ad un potenziamento del motore di gioco: gli ambienti sono curati in modo certosino, ottima l’ illuminazione e la fisica degli oggetti. La grafica finalmente  è in grado di competere con gli altri titoli della current gen, la direzione artistica, derivata dagli altri capitoli delle serie è notevole.   Ad eccellere il comparto sonoro, con melodie ispirate e mai ripetitive e il doppiaggio in lingua giapponese . Manca la localizzazione in italiano che a volte può essere un problema, dato che in alcuni momenti l’ inglese diventa tecnico.

Concludendo

Atelier Ryza – Ever Darkness & The Secret Hideout è probabilmente il miglior capitolo dell’intera serie: merito di un aggiornamento sia tecnico che del gameplay , con un bell’equilibrio di combattimenti ed alchimia. La narrazione scorre piacevolmente  senza mai brillare per originalità; ma  non ci farete caso “presi” da una miriade  di quest principali e secondarie. Per il futuro sono previsti alcuni DLC che arricchiranno i contenuti del titolo come missioni e  costumi.

PRO

  • Aggiornamento grafico notevole
  • Gameplay rinnovato
  • Longevo e ricco di contenuti
  • Uno dei migliori episodi della saga

CONTRO

  • Le alchimie sono molto complesse
  • Tutorial inutili
  • Narrazione poco originale
  • Manca la localizzazione in italiano

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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