Autostima: è bene piacere a te stesso

Quanto più forti sono i nostri dubbi, maggiore è il senso di insicurezza. Questa può influenzare negativamente il nostro agire e le nostre percezioni. Può ostacolare la nostra crescita.
In genere, l’insicurezza è data dall’abitudine di paragonarci agli altri. Nasce quando quello che fanno e hanno realizzato gli altri diventa l’unico parametro della propria felicità.
Ma, paragonarsi agli altri non funziona.
Paragonarsi agli altri fa perdere di vista la propria individualità e le proprie qualità.
Prendere gli altri come punto di riferimento conduce alla dipendenza e alla sottomissione.
Si finisce con il chiedersi: “Sono come gli altri?”, “Come devo essere perché tu mi voglia bene?”
Il bisogno di essere riconosciuti ed apprezzati è uno dei bisogni fondamentali per la sopravvivenza ma essere amati da tutti è qualcosa che non accadrà mai. Non possiamo piacere a tutti, ma possiamo piacere a noi stessi. E ciò che davvero conta è piacersi.
L’autostima infatti, si basa sul livello di apprezzamento che ci diamo.
Si basa sulle qualità, sulle capacità e sui sentimenti che ci attribuiamo.
Per rafforzare il senso di autostima e diminuire le insicurezze esistono vari modi.
La prima azione da effettuare è mobilitare le proprie risorse interne.
Cosa mi rende felice?
Cosa so fare bene?
Come riesco a trovare la forza?
Cosa mi rilassa?
Quali momenti difficili della vita ho già superato?
Come e cosa ho fatto per ricevere aiuto dagli altri?
Darci una risposta a questi interrogativi equivale a dare una mano alle nostre risorse interne, alle nostre fonti di forza. È in queste risposte che troviamo ciò di cui abbiamo bisogno per risolvere i nostri problemi.
Spesso capita che ci lasciamo trasportare dai pensieri negativi. Questi ci deprimono, ci mettono sotto accusa e ci rendono insicuri.
Consapevolizzare questo meccanismo è uno dei primi passi per mantenere lontani i pensieri negativi. Ma tentare di mantenere lontani i pensieri negativi non significa non averne.
Allora, come fare?
Può essere utile prendere in esame un unico pensiero negativo e ripeterlo più volte. Poi dire “BASTA” e spostare l’attenzione su qualcosa di positivo nel qui ed ora.
Dire basta è un esercizio che, se ripetuto più volte, crea un meccanicismo per cui ad un certo punto diventerà automatico bloccare i pensieri negativi nel momento in cui li si riconoscono.
Immaginate di essere sicuri di voi stessi e ogni giorno fate qualcosa che esprime questa sicurezza.
Iniziate dalle piccole cose.
Iniziate da quelle cose che all’apparenza vi sembrano banali, ma che ogni volta non fate mai perché trovate una semplice scusa.
Ciò che conta è agire.
I dubbi su noi stessi possono essere utili per mettere in discussione il nostro comportamento.
Cosa devo cambiare per raggiungere i miei obiettivi? Per costruire delle relazioni sane? Per avere successo?
Se le insicurezze vengono usate come spunto per riflettere e poi agire, queste diventano punti di forza.
Invece di giudicarci è bene chiederci di cosa abbiamo bisogno per poterci sentire meglio.
È bene chiederci che cosa sentiamo e pensiamo senza farci condizionare dall’ipotetico pensiero degli altri.
Invece di sminuirci cerchiamo di capire il motivo che ci porta ad essere o ad agire in quel determinato modo.
Mostriamoci per ciò che siamo invece di nasconderci in noi stessi.
Mostriamo la nostra bellezza, diamo l’opportunità al mondo, di conoscere qualcosa di diverso. Diamo al mondo la possibilità di conoscerci.
Mostriamoci per ciò che siamo, ne guadagneremo in libertà in autostima e in salute.

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Biografia Stefania Pelosi

Stefania Pelosi
Psicologa ad indirizzo sistemico relazionale

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