La qualità torna al potere: dopo un primo tempo da incubo, il Napoli si riaffida a McTominay e De Bruyne e ribalta il Lecce, cogliendo la terza vittoria consecutiva.
Chi si aspettava un match sul velluto per la squadra di Conte è rimasto subito di sasso, come Meret, trafitto dopo 2′ da Sybert con un preciso colpo di testa su corner, improvvisamente diventato un tallone d’Achille per la difesa azzurra.
Colpiti a freddo, i partenopei hanno faticato terribilmente a rendersi pericolosi, sia per meriti dei leccesi, aggressivi e ben organizzati, che per demeriti propri, con Gilmour a predicare nel deserto tra un Anguissa fuori condizione, un Elmas spaesato come esterno destro offensivo ed un Politano pasticcione e titubante.
Il tecnico salentino ha rotto gli indugi, lanciando in campo i suoi due fuoriclasse subito dopo l’intervallo: è stato però Gilmour a indovinare la giocata giusta dopo pochi istanti dall’inizio della ripresa, tagliando in due la difesa e servendo in profondità Politano, bravo a servire a centro area Hojlund a cui non è rimasto che spingere in rete il gol del pareggio.
A quel punto, con De Bruyne salito in cattedra, per il Napoli si è trattato solo di aspettare il momento giusto per colpire: ci è riuscito a metà ripresa Politano con un bel sinistro al volo su preciso corner di KDB allungato dalla difesa.
I partenopei hanno sfiorato il tris in un paio di occasioni, conducendo in porto senza ulteriori brividi il terzo successo di fila, che li porta a un solo punto dal Milan secondo, con 6 punti di vantaggio sulla Juventus quinta.
In attesa dunque dello scontro diretto con i rossoneri in programma a Pasquetta, i Campioni d’Italia sono attesi oggi pomeriggio (ore 18:30) dalla insidiosa trasferta di Cagliari, contro i rossoblù reduci dal pesante ko di Pisa.
Conte dovrebbe recuperare Lobotka, con i “soli” Vergara, Di Lorenzo, Neres e Rrahmani ancora ai box: è probabile comunque che a iniziare il match in Sardegna siano gli 11 che hanno iniziato la ripresa contro il Lecce.
Il Napoli ha vinto 12 dei 38 match giocati a Cagliari in Serie A, l’ultimo dei quali il 15 Settembre 2024: finì 4-0 con le reti di Di Lorenzo, Kvaratskhelia, Lukaku e Buongiorno.
Il pareggio manca dal 25 Febbraio 2024, quando i sardi raggiunsero i partenopei, passati in vantaggio con Osimhen, con una rete di Luvumbo in pieno recupero.
Il Cagliari non vince dal 19 Aprile 2009: in quel caso furono Jeda e Lazzari a condannare alla sconfitta la squadra di Donadoni.
Gli inguaribili ottimisti sperano in una clamorosa (e improbabile) rimonta scudetto sull’Inter, distante però ancora 9 punti, ma a Cagliari serve vincere soprattutto per blindare il posto nella prossima Champions, e per mettere il secondo posto nel Milan nel mirino.
Quella posizione non è solo effettivamente alla portata della squadra di Conte, ma viste le difficoltà incontrate fin qui, sarebbe anche ampiamente meritata.






