BIANCA PITZORNO VINCE IL PREMIO CHIARA

L’Associazione di promozione sociale “Amici di Piero Chiara” è stata fondata a Varese nel dicembre 1996 ed ha lo scopo di porre in atto ogni iniziativa ritenuta efficace per tener viva la memoria dello scrittore Piero Chiara e valorizzare la cultura, i luoghi e i monumenti di Varese e della sua provincia e del Canton Ticino, spazi amati da Chiara e da lui privilegiati nelle sue opere.

Per raggiungere questi obiettivi, l’Associazione ha dapprima affiancato e quindi preso definitivamente su di sé l’organizzazione del Premio Chiara, concorso letterario istituito nel 1989 e destinato a premiare una raccolta di racconti in lingua italiana, pubblicata in Italia o nel Cantone Ticino nel corso dell’anno. Esso si è affermato come uno dei premi letterari più prestigiosi a livello nazionale.

Annuale e transfrontaliero è anche il Premio Chiara Giovani, un concorso di narrativa aperto ai cittadini italiani e svizzero-italiani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, con l’intento di incentivare le attitudini linguistiche e letterarie dei giovani, con particolare riferimento alla misura del racconto, quella preferita da Piero Chiara.

Nell’ambito delle manifestazioni letterarie legate al Premio Chiara, l’Associazione negli ultimi quindici giorni di settembre promuove ogni anno, a Varese, Luino, Milano e Lugano, conferenze, incontri, dibattiti, letture, proiezioni, esposizioni di opere di Chiara, mostre d’arte, concerti e seminari per giovani e docenti a numero chiuso, tenuti da relatori di chiara fama.

Annualmente, inoltre l’Associazione conferisce il Premio Chiara alla Carriera a una personalità internazionale della letteratura e della cultura di prima grandezza.

Da qualche tempo le iniziative e gli eventi organizzati dall’associazione trovano collocazione sotto il grande “cappello” del Festival del Racconto.

Numerose sono, infine, le pubblicazioni dell’Associazione dedicate a Chiara: testi inediti dello scrittore e raccolte di suoi scritti sparsi in riviste e quotidiani.

Bianca Pitzorno è la vincitrice della 33/a edizione Premio Chiara. Il suo ‘Sortilegi’, raccolta di tre racconti editi da Bompiani, è stato scelto dalla giuria di 150 lettori.

Il riconoscimento dedicato all’autore di ‘La stanza del vescovo’ è stato consegnato il 17 ottobre a Ville Ponti a Varese.

    Vincitrice del Premio Chiara Giovani 2021, riservato ad aspiranti scrittori da 15 a 25 anni, è Veronica Del Vecchio, del 1996 di Moltrasio (Como), con il racconto ‘Il Bagonghi’.

 

Sortilegi   di Bianca Pitzorno

Il sortilegio della paura della superstizione, dell’amore. Tre storie che ci raccontano i prodigi dell’animo umano

Tre nei segnavano la sconosciuta sulla gota destra, come tre stelle oscure su un cielo color del latte

Mentre infuria la peste del Seicento, una bambina cresce in totale solitudine nel cuore di un bosco e a sedici anni è così bella e selvatica da sembrare una strega e far divampare il fuoco della superstizione. Un uomo si innamora delle orme lasciate sulla sabbia da piedi leggeri e una donna delusa scaglia una terribile maledizione. Il profumo di biscotti impalpabili come il vento fa imbizzarrire i cavalli argentini nelle notti di luna. Bianca Pitzorno attinge alla realtà storica per scrivere tre racconti che sono percorsi dal filo di un sortilegio. Ci porta lontano nel tempo e nello spazio, ci restituisce il sapore di parole e pratiche remote – l’italiano secentesco, le procedure di affidamento di un orfano nella Sardegna aragonese, una ricetta segreta – e come nelle fiabe antiche osa dirci la verità: l’incantesimo più potente e meraviglioso, nel bene e nel male, è quello prodotto dalla mente umana. I personaggi di Bianca Pitzorno sono da sempre creature che rifiutano di adeguarsi al proprio tempo, che rivendicano il diritto a non essere rinchiuse nella gabbia di una categoria, di un comportamento “adeguato”, e che sono pronte a vivere fino in fondo le conseguenze della propria unicità. Così le protagoniste e i protagonisti di queste pagine ci fanno sognare e ci parlano di noi, delle nostre paure, delle nostre meschinità, del potere misterioso e fantastico delle parole, che possono uccidere o salvare.

 

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Biografia Cristiana Abbate

Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

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