Lo so, già il nome può spaventare. Ma andando oltre la provocazione – commerciale e volutamente tale – ci troviamo davanti a un testo che non critica le “gesta cattoliche”, bensì si affianca o si contrappone alla tradizione interpretativa. Dipende dai punti di vista.
Il Commentario (1136 pagine di taglio ermeneutico, a cura della pastora Mona West e dell’ex gesuita Robert E. Shore-Goss) raccoglie contributi di studiosi, rabbini e pastori che attingono a teorie femministe, queer, decostruzioniste, decoloniali e utopiche, con l’obiettivo di offrire al mondo arcobaleno una lettura radicalmente inedita della Sacra Scrittura.
Gesù e Maria sono salvi, non vi preoccupate.
Le letture queer della Bibbia sono debitrici dell’interpretazione femminista, ma si fondano su una nozione di sesso e genere più ampia e fluida rispetto a quella del femminismo classico. Pur non esaurendosi in queste categorie, le interpretazioni bibliche queer ruotano attorno a due enfasi principali: il queering, ossia l’indagine sulla costruzione sociale di sesso e genere, e il queerying, che esplora gli interessi teorici e politici di tali costruzioni e il loro intreccio con le dinamiche sociali e di potere.
Questo approccio sostiene che la teoria queer (de)costruisce sesso e genere, mette in discussione le nozioni consolidate di identità fissa, contesta l’eteronormatività, supera le categorie ascritte e “queerizza” la ricezione biblica. In questa prospettiva, sesso e genere vengono letti come sistemi di convenzioni potenti, che richiedono, definiscono e talvolta prescrivono forma e funzione dell’identità.
Il Queer Bible Commentary riunisce il lavoro di studiosi e pastori noti per il loro interesse negli studi di genere, sessualità e teologia biblica. Non si tratta di un’analisi versetto per versetto, come nei commentari più tradizionali: gli autori si concentrano piuttosto su quei passi ritenuti particolarmente rilevanti per lettori interessati alle questioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender, come la costruzione del genere e della sessualità, la reificazione dell’eterosessualità, la presenza di possibili ascendenze lesbiche e gay nella Bibbia, le voci transgender dei profeti, l’uso della Bibbia nelle sfere politiche, socioeconomiche e religiose contemporanee e l’impatto sulle comunità LGBT+.
Di conseguenza, il volume solleva nuove domande e rilegge temi tradizionali in modo innovativo, offrendo prospettive alternative. Il commentario è preceduto da un saggio introduttivo della professoressa Mary Tolbert e include un’ampia bibliografia che orienta il lettore verso numerosi testi dedicati all’interpretazione queer delle Scritture.
(cit. Oxford Academic)
Alla fine, resta un commento: non pretende di dettare legge.
Che paura vi fa?

