giovedì , 23 Gennaio 2020

Bienvenue en Miles Gris – Intervista a Stefania Serrapica

E se ci venisse posta una scelta, un bivio tremendo?  Vivere o Morire. Quale sarebbe la nostra reazione, la nostra alternativa?

Stefania Serrapica  con “Bienvenue en Miles Gris – il villaggio degli occultatori”, in un romanzo gotico / noir – fantasy tutto al femminile, ci mostra l’avventura, il disagio e la forza di affrontare una decisione simile.

La giovane scrittrice, ha conosciuto il mondo dell’arte, sotto vari aspetti,sin da piccola. Già da adolescente,infatti,era attratta dall’horror, ed oggi, con questo romanzo, cerca di portare a noi un po’ di quell’arte e di quel mistero.  “Una vera storia gotica che riesce ad esser avventurosa ed ironica” come lo definisce la scrittrice.

Il libro, primo di una trilogia, narra di un’organizzazione segreta, denominata “gli occultatori”, che reclutano persone destinate ad un fine ben preciso, e pone loro una scelta: morire o entrare a far parte di questa organizzazione.  Mina (la protagonista) è destinata a morire, una giovane donna che nella sua breve vita ne ha vissute tante, tra problemi familiari ed economici, un giorno però venne contattata da tre personaggi, dall’aspetto e caratteristiche singolari,  e condotta in un posto misterioso; Miles Gris. Da qui la storia prende una forma diversa. Un luogo misterioso, inaccessibile e cupo, dove “non si entra e non si esce”. Da questo momento ci sono nuove scelte da prendere, idee da chiarire e ostacoli da superare, Miles Gris non è un posto tranquillo, nell’insieme è tutto inquietante, dovrà affrontare delle difficoltà, ma non sarà sola. – Cosa accadrà? .

 

Stefania Serrapica, scrittrice

Perché una protagonista femminile? Solitamente un romanzo noir-fantasy rispecchia più il genere maschile. 

Esatto, tutto ciò che è fantasy, gotico, horror, prevalentemente ha protagonisti maschili. Io amo il genere e ritenevo opportuno e giusto inserire una femmina, una donna che potesse coprire anche il nostro genere. Forse anche per comodità, tra donne ci si comprende prima, creandomi così una sorta di comfort zone.

C’è un personaggio per te fondamentale nel quale ti rispecchi? 

In realtà ogni personaggio racconta una piccola parte di me, ma molto piccola. Nel caso di Mina, lei è un’artista come me. Ma su tanti punti siamo diverse. Però, si, c’è un personaggio, o meglio, qualche personaggio maschile che rispecchia molto più il mio modo di essere. 

Chi o cosa ha ispirato questo libro? 

In verità nessuno di particolare, ma uno dei personaggi (principali) è stato di ispirazione per la storia. Difatti la storia era incisa su di lui, poi è nata Mina. Intorno a questo personaggio è nata Mina. La voce narrante è lei, ma non è la protagonista assoluta.

Perché questo tema, perché proprio la morte?

La morte accomuna tutti, in maniera anche discorsiva, nessuno ci pensa abbastanza o in una maniera diversa. Questa storia vede la morte in diversi aspetti, c’è anche ironia e amicizia, tanta amicizia, e coraggio. Ma nulla di macabro. Ho preferito raccontare una storia senza la necessità di aggiungere scene di sesso o d’amore strappalacrime. Qualcosa di diverso e non scontato.

Chi dovrebbe leggere, a chi è mirato il libro?

Tutti…,inizialmente credevo fosse per ragazzi, ma pian piano ho capito che era davvero per tutti. Avvincente e misterioso, per tutti i gusti.

     Una storia semplice dai tratti tenebrosi, un romanzo adatto a qualsiasi tipo di pubblico, facile da leggere e poco impegnativo. Capace di unire tematiche spesso scontate con situazione anche surreali,  Bienvenue en Miles Gris, sa trasportarci, in qualche modo, in romanzi/storie di vecchio stampo, dove l’intreccio dispersivo iniziale porta a un chiarimento nei successivi capitoli. Romanzo senza malizia e pieno si suspense, dove ogni personaggio è protagonista e riesce ad intrecciarsi con gli altri.

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Biografia Maria Rosaria Ianniciello

Maria Rosaria Ianniciello
Lettrice patentata, scrittrice e ricercatrice di sogni perduti. Ho conosciuto il mondo del lavoro, quello vero, già dall’adolescenza; ma la scrittura, quella profonda, da molto prima. Amo viaggiare e scoprire tutto ciò che mi circonda. Mi cibo di arte, musica e lettura. Ma venero la buona cucina, non solo “chell’ e mammà”, ma di tutto il mondo.

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